Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze cookies

Bulgaria, cambio al vertice del FLF BG a guida italiana

b50e8d05-ffb2-47de-b545-d1871035429d

Bulgaria, Novo Selo Training area 8 febbraio 2024

Al 6° reggimento bersaglieri subentra il 132° reggimento carri, quale unità framework del Battle Group multinazionale della NATO schierato in Bulgaria.

Si è svolta oggi, presso la Novo Selo Training Area (NSTA), la cerimonia di avvicendamento al comando del Forward Land Force Battle Group (FLF BG) della NATO fra il Comandante del 6° Reggimento bersaglieri, Colonnello Michelangelo Genchi e il parigrado Mariano Rocco Scandurra Comandante del 132° Reggimento carri.

Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili e militari, quali, S.E. Giuseppina Zarra, Ambasciatrice d’Italia in Bulgaria, il Vice Capo di Stato Maggiore della Difesa bulgara Generale di Divisione Mihail Popov, il Comandante della Multinational Division South East, Generale di Divisione Dorin Toma, il Capo di Stato Maggiore del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), Ammiraglio di Divisione Valter Zappellini nonché i rispettivi Comandanti delle Brigate “Ariete” e “Aosta”.

Nel corso della cerimonia, il Comandante della MNDSE, Gen.D. Dorin Toma, ha evidenziato l’importanza del ruolo che il Battle Group multinazionale a guida italiana riveste nell’ambito dell’iniziativa enhanced Vigilance Activity (eVA) Bulgaria sottolineando l’alta qualità dei militari italiani.

Il Colonnello Genchi, nel suo discorso di commiato, ha ringraziato i militari del Battle Group per gli sforzi profusi nel corso del semestre appena trascorso. Egli ha evidenziato che i risultati conseguiti dalle unità sotto il suo comando sono stati possibili grazie alla professionalità e allo spirito di corpo con il quale uomini e donne hanno operato durante la pianificazione e condotta delle molteplici esercitazioni, queste ultime mirate al raggiungimento dell’interoperabilità tra gli assetti nazionali ed esteri che compongono il Battle Group.  Uno sforzo comune, che in pochi mesi ha permesso alle unità schierate sul territorio bulgaro, di rafforzare il fianco sud-orientale della NATO a difesa dei cittadini e dei territori da ogni possibile minaccia.

L’odierna cerimonia, nel segno della continuità dell’impegno addestrativo e operativo profuso dalle Forze Armate Italiane, sancisce il simbolico passaggio del testimone ai carristi di Cordenons che si rischierano in Bulgaria con lo stendardo e con le loro principali piattaforme da combattimento, ossia i carri armati C1 Ariete, apprestandosi a vivere un intenso periodo addestrativo alla guida del Forward Land Force Battle Group (FLF BG – ITA FN).

La missione NATO condotta dal Contingente nazionale è una misura di natura difensiva, proporzionata e pienamente in linea con l’impegno internazionale dell’Alleanza Atlantica che intende rafforzare i principi di deterrenza e difesa, nei confronti di potenziali minacce e difesa degli spazi euro-atlantici.

Le operazioni e le esercitazioni condotte dalle Forze Armate italiane sul fianco est della NATO sono disposte dal Capo di Stato Maggiore della Difesa​ e sono sotto il coordinamento e la direzione del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo.