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Italia e Bulgaria

Nel 2019 si è celebrato l’anniversario dei 140 anni delle relazioni diplomatiche fra Italia e Bulgaria. Gli eccellenti rapporti tra i due Paesi si contraddistinguono per una particolare amicizia e vicinanza, rese più solide anche da intense relazioni commerciali e dalla comune appartenenza all’Unione Europea ed alla NATO.

Le relazioni diplomatiche tra i due Paesi furono stabilite poco dopo la liberazione della Bulgaria dalla dominazione ottomana e la firma del Trattato di Berlino del 13 luglio 1878 quando venne creato il Principato autonomo di Bulgaria.

Il 3 luglio 1879 Domenico Brunenghi venne accreditato presso il principe Alessandro I di Bulgaria in qualità di reggente l’agenzia e Consolato in Sofia. Da allora 36 diplomatici italiani, a vario titolo, si sono alternati in qualità di Capi Missione dell’Ambasciata d’Italia a Sofia.

Già prima del formale avvio delle relazioni tra i due Paesi, era Vice Console italiano a Sofia (al tempo sotto il dominio ottomano) Vito Positano. Positano, nella fase finale della guerra russo-turca al termine del 1877, in qualità di decano del Corpo Consolare straniero a Sofia rifiutò di obbedire all’ordine di evacuazione del comandante delle forze turche Osman Pascià, che intendeva incendiare la città prima dell’arrivo dell’esercito russo. Il Vice Console italiano, insieme ai colleghi di Francia e di Austria-Ungheria, riunì un gruppo di volontari bulgari che intervenne in diversi punti della città, salvando Sofia dall’incendio già appiccato. A seguito di questo atto eroico, il 28 maggio 1878, Vito Positano fu nominato cittadino onorario della nuova capitale e gli fu dedicata una piazza nel centro di Sofia. Risulta davvero difficile immaginare un modo migliore per iniziare i rapporti diplomatici e di amicizia tra due Paesi!

Negli anni più recenti il dialogo politico ha conosciuto una fase di rilancio, culminata nella visita ufficiale a Sofia del Capo dello Stato, Sergio Mattarella nel 2016. Il Presidente Mattarella ha ricevuto poi a sua volta al Quirinale il Presidente della Repubblica di Bulgaria Rumen Radev nel 2017. A livello governativo, il Primo Ministro bulgaro Boyko Borissov è stato ricevuto a Roma nel 2017 dall’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni. Nel corso del 2020 sino recati in visita ufficiale a Sofia il Presidente del consiglio dei ministrii Giuseppe Conte in gennaio ed il ministro per gli Affari esteri e la Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio in luglio.

La cultura è un terreno privilegiato di cooperazione tra Italia e Bulgaria, anche sulla base del comune importante patrimonio artistico ed architettonico. I rapporti bilaterali sono molto vivaci ed intensi con moltissimi eventi e scambi culturali. Nel 2019 le due città di Matera e Plovdiv sono state gemellate in qualità di Capitali Europee della Cultura.

Per quanto concerne i rapporti economici e commerciali, la Bulgaria rappresenta un importante mercato per l’Italia, sia in termini di sbocco del “Made in Italy” che di investimenti produttivi. Nel 2019, l’Italia è stata il terzo partner commerciale della Bulgaria, dopo la Germania e la Romania. Secondo i dati più recenti rilevati da Confindustria Bulgaria, in Bulgaria operano inoltre circa 9000 aziende a partecipazione italiana, con un fatturato complessivo di 5 miliardi di Euro, che realizzano circa il 9% del PIL bulgaro e contribuiscono ad oltre 70 mila posti di lavoro nel Paese.