Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.

Italia e Bulgaria

Nel 2026 si celebra l’anniversario dei 147 anni delle relazioni diplomatiche fra Italia e Bulgaria. Gli eccellenti rapporti tra i due Paesi si contraddistinguono per una particolare amicizia e vicinanza, rese più solide anche da intense relazioni commerciali e dalla comune appartenenza all’Unione Europea ed alla NATO.

Le relazioni diplomatiche tra i due Paesi furono stabilite poco dopo la liberazione della Bulgaria dalla dominazione ottomana e la firma del Trattato di Berlino del 13 luglio 1878 quando venne creato il Principato autonomo di Bulgaria.

Il 3 luglio 1879 Domenico Brunenghi venne accreditato presso il principe Alessandro I di Bulgaria in qualità di reggente l’agenzia e Consolato in Sofia. Da allora 38 diplomatici italiani, a vario titolo, si sono alternati in qualità di Capi Missione dell’Ambasciata d’Italia a Sofia.

Già prima del formale avvio delle relazioni tra i due Paesi, era Vice Console italiano a Sofia (al tempo sotto il dominio ottomano) Vito Positano. Positano, nella fase finale della guerra russo-turca al termine del 1877, in qualità di decano del Corpo Consolare straniero a Sofia rifiutò di obbedire all’ordine di evacuazione del comandante delle forze turche Osman Pascià, che intendeva incendiare la città prima dell’arrivo dell’esercito russo. Il Vice Console italiano, insieme ai colleghi di Francia e di Austria-Ungheria, riunì un gruppo di volontari bulgari che intervenne in diversi punti della città, salvando Sofia dall’incendio già appiccato. A seguito di questo atto eroico, il 28 maggio 1878, Vito Positano fu nominato cittadino onorario della nuova capitale e gli fu dedicata una piazza nel centro di Sofia. Risulta davvero difficile immaginare un modo migliore per iniziare i rapporti diplomatici e di amicizia tra due Paesi! Dal 2025, Vito Positano figura nel novero dei “Giusti della Farnesina”, i diplomatici che con sacrificio e impegno civile hanno compiuto azioni straordinarie di carattere umanitario in momenti critici della nostra storia recente. In tempi critici, l’opera di Positano continua a essere fonte d’ispirazione e testimonianza dell’eterna amicizia e solidarietà che legano i popoli italiano e bulgaro. Nel 2026, l’Ambasciatore Apicella ha inaugurato una targa a egli dedicata all’interno del cortile dell’Ambasciata.

Negli anni più recenti il dialogo politico ha conosciuto una fase di rilancio, culminata nelle visite ufficiali a Sofia del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel 2016 e nel 2024. Il Presidente Mattarella ha ricevuto poi a sua volta al Quirinale il Presidente della Repubblica di Bulgaria Rumen Radev nel 2017, nel 2021 e nel 2024. A livello governativo, il Primo Ministro bulgaro Boyko Borissov è stato ricevuto a Roma nel 2017 dall’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni. Nel corso del 2020 si sono recati in visita ufficiale a Sofia il Presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte in gennaio ed il ministro per gli Affari esteri e la Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio in luglio. Ad aprile 2022 in visita con incontri bilaterali a Sofia è stato il Sottosegretario di Stato per gli Affari Europei Vincenzo Amendola. A maggio 2022, l’On. Roberto Fico, Presidente della Camera dei Deputati ha effettuato una visita in Bulgaria. Nel novembre 2022, il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri Maria Tripodi si è recata a Sofia per partecipare al vertice InCE. Spicca tra tutte la visita del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ad aprile del 2024. Nel 2024, si sono recati in visita in Bulgaria anche il Presidente del Senato, Sen. Ignazio La Russa e il Sottosegretario alla Difesa, Sen. Isabella Rauti; nel 2025, hanno avuto luogo le visite del Sottosegretario agli Affari Esteri Maria Tripodi, giunta a Sofia per partecipare al summit del Processo di Aqaba, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto.

La cultura è un terreno privilegiato di cooperazione tra Italia e Bulgaria, anche sulla base del comune importante patrimonio artistico ed architettonico. I rapporti bilaterali sono molto vivaci ed intensi con moltissimi eventi e scambi culturali. Nel 2019 le due città di Matera e Plovdiv sono state gemellate in qualità di Capitali Europee della Cultura.

Per quanto concerne i rapporti economici e commerciali, la Bulgaria rappresenta un importante mercato per l’Italia, sia in termini di sbocco del “Made in Italy” che di investimenti produttivi. Nel 2024, l’Italia si è confermata quarto partner commerciale della Bulgaria, dopo la Germania, la Romania e la Turchia, con un interscambio bilaterale di circa 5,85 miliardi di Euro.. Secondo stime aggiornate, in Bulgaria operano centinaia di aziende a partecipazione italiana, con un importante contributo all’occupazione e al PIL nazionali, nonché alla prosperità dell’economia e della società bulgare.

Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2026