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“Study in Italy 2026”: l’Ambasciata d’Italia e l’IIC promuovono le opportunità della formazione universitaria italiana per i giovani talenti bulgari

L’Ambasciata d’Italia in Bulgaria e l’Istituto Italiano di Cultura (“IIC”) di Sofia hanno partecipato, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Bulgaria (“CCIB”) e Confindustria Bulgaria, all’edizione 2026 della fiera universitaria Study in Italy, organizzata dall’agenzia Sky-Lines e dall’associazione senza scopo di lucro Uni-Italia, fondata dalla Farnesina.

Per il 17° anno consecutivo, il centro conferenze Interpred di Sofia ha ospitato i rappresentanti di numerose università italiane al fine di presentare ai più talentuosi studenti bulgari le opportunità di studio offerte dagli atenei italiani.

Rivolgendosi ai giovani partecipanti, l’Ambasciatore Marcello Apicella ha sottolineato come un’esperienza di studio in Italia offra ben più del solo percorso accademico, rappresentando anche un’opportunità di crescita personale e culturale nel contesto di una civiltà millenaria e viva nei suoi monumenti, nelle sue piazze, nella bellezza dei paesaggi e nelle sue tradizioni. L’Ambasciatore ha evidenziato il crescente interesse della cittadinanza bulgara verso la lingua italiana, componente essenziale per la piena comprensione di questo patrimonio e il pieno accesso al mercato del lavoro italiano. L’IIC di Sofia della Direttrice Maria Mazza ha preso parte attivamente alla manifestazione, presentando la propria offerta di corsi di lingua e cultura italiana. Presenti anche il Presidente di Confindustria Bulgaria, Nunziante Coraggio, e il Segretario della CCIB, Anselmo Caporossi.

Study in Italy ha offerto una panoramica del sistema universitario italiano, illustrando i corsi di laurea in italiano e in inglese, i requisiti di ammissione e le procedure di candidatura, le borse di studio, le condizioni di studio e la vita universitaria in Italia. Tra gli atenei presenti: il Politecnico di Milano; l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; l’Università LUMSA di Roma; l’Università IULM di Milano; l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo; la John Cabot University di Roma; l’Università degli Studi di Padova; la LUISS Guido Carli di Roma; e H-FARM College di Treviso. Particolarmente apprezzata è stata anche la presenza di istituzioni formative del comparto moda e design, tra cui l’Istituto Marangoni, l’Istituto Europeo di Design (IED), la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) e la Domus Academy, realtà che contribuiscono alla riconosciuta eccellenza italiana in questi ambiti.

La manifestazione ha attratto oltre mille partecipanti, suscitando un notevole interesse tra i giovani e le loro famiglie, confermando l’attrattività del sistema universitario italiano.