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RECENTI MISURE ADOTTATE DALLE AUTORITA' BULGARE

Data:

02/07/2020


RECENTI MISURE ADOTTATE DALLE AUTORITA' BULGARE

 

LE TRADUZIONI DELLA SELEZIONE DI PROVVEDIMENTI RIPORTATI IN QUESTA PAGINA NON SONO UFFICIALI.

SI INVITA QUINDI A FARE SEMPRE RIFERIMENTO AL TESTO ORIGINALE.

 

ORDINANZA N. 393 DEL 9 LUGLIO 2020

(traduzione non ufficiale)

 

I. Si introducono le seguenti misure anti epidemiche sul territorio della Repubblica di Bulgaria, a partire dal 10 luglio al 15 luglio 2020

1. Si sospendono le lezioni in presenza nei centri per il supporto allo sviluppo personale e presso le unità di servizio specializzate del sistema per l’istruzione prescolare e scolare, unitamente alle scuole superiori. Gli istituti del sistema di istruzione prescolare e scolare organizzano la valutazione e il supporto allo sviluppo personale, mentre le scuole superiori organizzano l’istruzione e la valutazione degli studenti, degli specializzandi e dei dottorandi, per quanto e se possibile, da remoto in maniera elettronica tramite l’utilizzo dei mezzi di informazione e comunicazione.
È prevista un’eccezione al divieto per quanto riguarda:
a) La presenza di bambini, studenti e dottoranti sul territorio di istituzioni del sistema di istruzione prescolare e scolare e sul territorio delle scuole superiori per lo svolgimento delle attività legate alla conclusione dell’anno accademico 2019/2020, unitamente alla formazione pratica e agli esami pratici e di preparazione per l’anno accademico 2020/2021 quando non risulta possibile realizzare queste attività da remoto in maniera elettronica e/o è necessaria la presenza reale. In questi casi il direttore dell’istituzione, o rispettivamente il rettore della scuola superiore, gestisce l’organizzazione nel rigoroso rispetto delle misure anti epidemiche introdotte;
b) La presenza di bambini e alunni per lo svolgimento delle attività di supporto alla formazione personale ai sensi della Legge sull’istruzione prescolare e scolare secondo le condizioni come da punto 8 e come da istruzioni come da punto II.
c) I corsi di formazione condotti dall’Accademia presso il Ministero degli Affari Interni (MVR) e dall’Accademia militare “G.S. Rakovski”

2. Tutti gli eventi sportivi collettivi e individuali, formativi e di carattere agonistico, per tutte le fasce di età, all’aperto e al chiuso sono da svolgersi senza pubblico.

3. Gli eventi congressuali e conferenze, seminari, mostre, in questo punto gli eventi del settore fieristico e altri eventi pubblici possono avere luogo con l’occupazione di fino al 50 % della totale capienza dei posti, nel rispetto del distanziamento fisico di un 1,5 m secondo le condizioni come da punto 8 e come da istruzioni come da punto II.

4. Gli eventi culturali e di intrattenimento (teatri, cinema, concerti, spettacoli teatrali, lezioni di danza e musica, unitamente a ludoteche di persone giuridiche e fisiche) possono essere organizzati e avere luogo con l’occupazione di fino al 50 % della totale capienza dei posti al chiuso e all’aperto (in quest’articolo centri comunitari, complessi d’infanzia, centri culturali, centri giovanili, siti privati, club militari ed altri), nel rispetto del distanziamento fisico di un 1,5 m secondo le condizioni come da punto 8 e come da istruzioni come da punto II.

5. Non sono consentito visitare discoteche, piano bar, club notturni ed altri locali notturni simili al chiuso. È concessa la visita di discoteche, piano bar, club notturni ed altri locali notturni simili all’aperto con l’occupazione di fino al 50 % della totale capienza dei posti al chiuso e all’aperto, nel rispetto del distanziamento fisico di un 1,5 m secondo le condizioni come da punto 8 e come da istruzioni come da punto II.

6. Non sono consentiti celebrazioni di gruppo con la presenza di oltre 30 persone, all’aperto e al chiuso (in quest’articolo matrimoni, balli di fine anno, battesimi e altre celebrazioni), organizzando gli stessi nel rispetto del distanziamento fisico di un 1,5 m secondo le condizioni come da punto 8 e come da istruzioni come da punto II.

7. Si vietano le visite di soggetti esterni/visite alle strutture mediche per cure ospedaliere e alle istituzioni specializzate per l’erogazione di servizi sociali e quelle per servizi sociali di tipo residenziale ai bambini e agli anziani.

8. Le attività che non sono sospese o vietate dalla presente ordinanza possono avere luogo nel rispetto di tutte le misure anti epidemiche introdotte con l’Ordinanza N° RD-01-369/30.06.2020.

9. È necessario che i ministri e gli organi statali, secondo la propria competenza funzionale, intraprendano urgenti ed immeditate misure di controllo sul territorio di tutto il Paese, concentrando gli sforzi sull’applicazione obbligatoria e l’osservanza della presente Ordinanza e dell’Ordinanza N° RD-01-369/30.06.2020. Tutte le manifestazioni e gli eventi, come le attività da punto I, da punto 1 a punto 7, dovranno essere organizzati in condizioni di controllo intensificato, preliminare e attuale

10. Il Ministro dell’agricoltura e degli alimenti dovrà assegnare all’Agenzia bulgara per la sicurezza degli alimenti l’organizzazione dei controlli sui luoghi per il ristoro e lo svago, controllati dall’Agenzia.

11. Il Ministro del lavoro e della politica sociale dovrà assegnare all’Agenzia esecutiva “Ispettorato generale del lavoro” la realizzazione di controlli sui datori di lavoro circa il rispetto dei requisiti ai sensi della presente Ordinanza e dell’Ordinanza N° RD-01-369/30.06.2020.

12. Tutte le sedi distrettuali, i comuni e le amministrazioni regionali, nell’ambito delle loro competenze funzionali e sfruttando al massimo il proprio potere di controllo e capacità amministrative, dovranno realizzare la necessaria organizzazione di controllo del rispetto delle misure anti epidemiche sul territorio del Paese, unitamente all’introduzione di misure anti epidemiche aggiuntive, in caso di necessità, tenendo conto delle specifiche e dei dati delle aree che gestiscono e monitorano.

13. Gli organi del controllo sanitario statale continueranno la realizzazione delle proprie competenze di controllo, informando dei risultati il Ministro della Salute, nell’ordine da lui determinato.

II. I Ministri, nell’ambito delle loro competenze funzionali, daranno indicazioni, previo coordinamento con il Ministro della Salute, per l’attuazione delle misure introdotte con la presente Ordinanza nelle sfere da essi controllate creando un’organizzazione per la loro implementazione.
Le indicazioni sono da pubblicarsi sulla pagina internet del relativo ministero.

III. I sindaci dei comuni potranno emanare ordinanze per l’attuazione delle misure introdotte nell’ambito delle loro competenze. Le ordinanze sono da pubblicarsi sulla pagina internet del relativo comune. I sindaci dei comuni realizzeranno l’organizzazione del lavoro degli asili e degli asili nido sul territorio del relativo comune, secondo le specifiche di ogni municipalità, secondo le condizioni come da punto 8 e come da istruzioni come da punto II.

IV. L’Ordinanza N° RD-01-370 del 30.06.2020 si revoca

V. L’Ordinanza entra in vigore dal 10.07.2020

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 372 DEL 30 GIUGNO 2020
(traduzione non ufficiale)


I. Si introduce il divieto temporaneo di ingresso nella Repubblica di Bulgaria, a partire dal 1 luglio 2020 fino al 15 luglio 2020 come segue:

1. Si vieta temporaneamente l’ingresso nella Repubblica di Bulgaria a tutti i soggetti, indipendentemente dalla loro nazionalità, da tutti i valichi di frontiera tramite trasporto aereo, marittimo, ferroviario e via terra con automobile.

2. Il divieto da punto 1 non si applica a:
a) cittadini bulgari, cittadini di Paesi membri dell’Unione Europea (UE), del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord, Paesi facenti parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), Repubblica di Serbia e Bosnia ed Erzegovina e Montenegro, i familiari di cittadini bulgari, così come i soggetti in convivenza di fatto con cittadini bulgari, soggetti con lo status di residenza permanente, a lungo termine o temporanea nel territorio della Repubblica di Bulgaria e i membri delle loro famiglie, nonché i soggetti in possesso di permesso di soggiorno in un Paese membro dell’Unione Europea, del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord, oppure dei Paesi facenti parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano) e i membri delle loro famiglie;
b) specialisti medici, ricercatori medici, assistenti sociali e i loro dirigenti, quando lo scopo del viaggio è inerente alla professione da loro svolta;
c) lavoratori impiegati nella distribuzione e consegna di medicinali, prodotti medici e materiali protettivi, apparecchiature mediche, incluse le attività di montaggio e manutenzione degli stessi;
d) personale addetto ai trasporti, impiegato nel traporto di passeggeri e merci, equipaggi (personale di volo) operanti trasporto aereo commerciale e altro personale addetto al trasporto in caso di necessità, inclusi gli equipaggi di imbarcazioni e soggetti impegnati nella manutenzione delle stesse imbarcazioni;
e) funzionari ufficiali stranieri (capi di Stato, membri di rappresentanze ecc.) e i membri delle loro delegazioni, unitamente a diplomatici, membri del personale tecnico-amministrative di Rappresentanza estere nella Repubblica di Bulgaria, impiegati di organizzazioni internazionali, militari, funzionari addetti alla sicurezza e all'ordine pubblico e operatori umanitari, così come i membri delle loro famiglie, per adempiere alle loro funzioni;
f) soggetti in viaggio per ragioni umanitarie;
g) rappresentanti di attività commerciali, economiche e di investimento e i soggetti che abbiano un rapporto diretto con: costruzione, manutenzione, messa in opera e assicurazione della sicurezza dell’infrastruttura critica e strategica della Repubblica di Bulgaria, adempimento di progetti, certificati dalla Legge sulla Promozione degli investimenti, analisi di progetti di potenziali investitori e altre attività di rilievo per l’economia del Paese, attestato con lettera del Ministro dell’Economia o altro Ministro, responsabile per la determinata attività, unitamente ai soggetti impiegati in attività di costruzione navale e riparazione navale, così come i membri delle loro famiglie;
h) lavoratori stagionali nell’ambito dell’agricoltura e del turismo;
i) lavoratori frontalieri;
l) soggetti che viaggiano al fine di svolgere attività necessarie per la conclusione dell’anno scolastico 2019/2020, nonché al fine di fare formazione pratica o dare degli esami di pratica, e per la preparazione dell’anno scolastico 2020/2021, quando è impossibile svolgere le dette attività a distanza.

3. È consentita un'eccezione al divieto come da punto 1 in relazione al transito attraverso la Repubblica di Bulgaria ai:
a) cittadini di Paesi membri dell’Unione Europea (UE), del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord, Paesi facenti parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano) ed i membri delle loro famiglie con lo scopo di fare rientro nel Paese di residenza;
b) cittadini di Paesi terzi in possesso di permesso di soggiorno a lungo termine in altro Paese membro dell’UE, nel Regno Unito e nell’Irlanda del Nord o in altro Paese facente parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, Il Principato di Andorra, iI Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), unitamente ai loro familiari, con lo scopo di fare rientro nel Paese di residenza;
c) cittadini della Repubblica di Serbia, Repubblica della Macedonia del Nord, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Repubblica di Turchia, Repubblica di Albania e Kosovo al fine di rientrare nel Paese di cui sono cittadini.

4. Il transito si permette esclusivamente nei casi in cui si possa garantire un’immediata partenza dal territorio della Repubblica di Bulgaria.

5. Tutti i soggetti che entreranno nel territorio della Repubblica di Bulgaria provenienti dal Regno di Svezia, Regno Unito e Irlanda del Nord, e dalla Repubblica portoghese, così come da tutti i Paesi terzi, fatta esclusione per Repubblica di Serbia, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro, Islanda, Regno di Norvegia, Svizzera, Principato di Liechtenstein, la Repubblica di San Marino, Principato di Andorra, Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano, saranno sottoposti a quarantena per un periodo di 14 giorni presso la loro abitazione o altro luogo di soggiorno presso il quale il soggetto ha dichiarato di risiedere, con prescrizione da parte del direttore del competente Ispettorato sanitario regionale o da parte di un funzionario da esso autorizzato.

6. Ai sensi di questa Ordinanza il Paese dal quale il soggetto arriva è il Paese-punto di partenza della sua partenza, indipendentemente dal suo soggiorno o transito attraverso altri Paesi durante il suo spostamento.

7. È ammessa un'eccezione al requisito di quarantena dei soggetti di cui al punto 5 per quanto riguarda:
a) cittadini bulgari e cittadini di altri Paesi membri dell’Unione Europea (UE), del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord, Paesi facenti parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), che sono soggetti come da punto 2, lettere “f” e “g”;
b) autisti di autobus operanti il traporto internazionale di passeggeri;
c) autisti di camion che effettuano o concludono il traporto internazionale di beni e merci;
d) membri dell’equipaggio di imbarcazioni – cittadini bulgari;
e) i soggetti come da punto 2, lettere “b”, “c”, “e” ed “i”, a prescindere dalla loro nazionalità;
f) funzionari dell’Amministrazione dello Stato inviati in trasferta di breve durata di cui alle modalità dell’Ordinanza per le trasferte e le specializzazioni all’estero nello svolgimento delle loro mansioni.

8. L'ispettorato sanitario regionale competente provvede a presentare al Ministero degli affari esteri le informazioni dei cittadini stranieri posti in quarantena (nome, cognome, data di nascita, numero del documento, cittadinanza).

9. I soggetti che non vengono posti in quarantena, così come i soggetti i quali transitano attraverso il territorio del Paese ai sensi del punto 3, dovranno presentare alle autorità di controllo sanitario di frontiera la dichiarazione su modello – Allegato N°1, nella quale si impegnano a osservare le misure anti epidemiche introdotte con l’Ordinanza del Ministro della Salute sul territorio della Repubblica di Bulgara, dichiarando inoltre di essere a conoscenza dei rischi della malattia COVID-19.

10. L’Agenzia “Infrastruttura stradale” (API) designa il luogo presso il quale dovranno sostare il camion e l’autista dello stesso fino alla revoca del determinato divieto, nei casi in cui gli autisti di camion, trasportanti merci e beni destinati ad altri Paesi ai quali si concede il transito attraverso la Repubblica di Bulgaria, a causa del divieto da parte del Paese confinante con la Repubblica di Bulgaria, siano impossibilitati a lasciare il Paese.

11. Per i membri dell’equipaggio degli aeromobili da e per l’aeroporto per l’utilizzo pubblico del territorio della Repubblica di Bulgaria si applica il seguente regime speciale:
a) I membri dell’equipaggio degli aeromobili che eseguono un volo dalla Repubblica di Bulgaria verso il territorio di un altro Paese, che non sono rimasti nel territorio di dato Paese, tranne che sulla piattaforma (area di parcheggio, gate per il servizio) e questa permanenza era necessaria all’adempimento delle procedure di preparazione pre-volo, e che decollano nuovamente verso la Repubblica di Bulgaria, non sono soggetti all’obbligo di quarantena;
b) i membri dell’equipaggio degli aeromobili che eseguono un volo fino alla Repubblica di Bulgaria dal territorio di un altro Paese, entrano nel territorio della Repubblica di Bulgaria, a condizione che non lascino il velivolo fatta eccezione per l’adempimento delle procedure di preparazione pre-volo e che il tempo di attesa fino al decollo del successivo volo programmato non superi il tempo di impiego autorizzato (FDP - Flight duty period), ma non superiore alle 12 ore;
c) i membri dell’equipaggio degli aeromobili che eseguono un volo fino alla Repubblica di Bulgaria con lo scopo di consegnare il velivolo per la manutenzione e il successivo rientro dello stesso che sono cittadini stranieri, possono entrare nel territorio della Repubblica di Bulgaria a condizione che non lascino l’aeromobile, fatta eccezione per l’adempimento delle procedure di preparazione pre-volo e che il tempo di attesa fino al decollo del successivo volo programmato non superi il tempo di impiego autorizzato (FDP - Flight duty period), ma non superiore alle 12 ore;
d) quando di identifica un passeggero con sintomi da COVID-19 a bordo dell’aeromobile, atterrato nel territorio della Repubblica di Bulgaria, i membri dell’equipaggio al servizio del passeggero con sintomi da COVID-19, non si impiegano per il volo successivo e vengono sottoposti a quarantena obbligatoria della durata di 14 giorni, ai sensi delle istruzioni delle autorità statali di controllo sanitario.

II. L’Ordinanza n. RD-01-347 del 19.06.2020 del Ministro della Salute si revoca.

 Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 371 DEL 30 GIUGNO 2020
(traduzione non ufficiale)


1. Sono soggetti a isolamento obbligatorio e cure ospedaliere su proposta del medico curante i seguenti casi confermati di COVID-19:
a) soggetti anziani di età pari o superiore ai 60 anni, in funzione del decorso clinico della malattia;
b) soggetti con malattie croniche concomitanti e/o condizioni immunocompromesse, in funzione del decorso clinico della malattia;
c) soggetti con decorso clinico grave, come fiato corto e difficoltà respiratorie, comparsa di espettorato o emottisi;
d) soggetti impossibilitati all’isolamento e cure presso il proprio domicilio, indipendentemente dal decorso clinico della malattia.

2. Sono soggetti ad isolamento obbligatorio e cure presso il domicilio per un periodo di 14 giorni dalla data del test di laboratorio di conferma i seguenti casi confermati di COVID-19:
a) portatori sani/asintomatici;
b) lievi disturbi clinici (temperatura corporea inferiore ai 38°, tosse, malessere, rinorrea, gola infiammata, sintomi gastrointestinali quali nausea, vomito e/o diarrea, senza cambiamenti nello stato mentale, ovvero confusione e letargia) e senza malattie croniche concomitanti e/o condizioni immunocompromesse.
c) soggetti di cui al punto 1 che hanno esplicitamente dichiarato per iscritto la propria rinuncia al ricovero.

3. L’isolamento obbligatorio al soggetto come da punto 1 si esegue con prescrizione da modello secondo l’Allegato 1 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente su indicazione del medico che ha indicato l’isolamento al soggetto. La prescrizione viene allegata all’anamnesi del paziente nella struttura ospedaliera.

4. L’isolamento obbligatorio e/o le cure presso il domicilio al soggetto come da punto 2 si eseguono con prescrizione da modello secondo l’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente su indicazione del medico curante basato su una valutazione del rischio epidemico esistente.

5. I soggetti come da punto 1 vengono dimessi dal rispettivo istituto medico per cure ospedaliere a seguito del giudizio del medico curante e in presenza di una delle seguenti condizioni:
a) documentati almeno 10 giorni in cui non si manifesta nessun sintomo clinico (compreso non aumento della temperatura corporea senza assunzione di antipiretici e senza sintomi di problemi respiratori);
b) due risultati negativi dei test di reazione a catena della polimerasi per il rilevamento della presenza di COVID-19 dai campioni prelevati in due giorni consecutivi.

6. I soggetti che necessitano di successive cure mediche in una struttura ospedaliera, i soggetti sistemati in luoghi eroganti servizi sociali ai sensi della Legge sui Servizi sociali e i soggetti impossibilitati all’isolamento e cure presso il proprio domicilio perché coabitano con persone appartenenti ai gruppi a rischio di cu al punto 1 a), b) e d), vengono dimessi dall’istituto medico per cure ospedaliere solo alle condizioni di cui al punto 5 lettera b).

7. Dopo la dimissione dall’istituto medico per cure ospedaliere i soggetti come da punto 5 lettera a) vengono sottoposti a isolamento obbligatorio presso il domicilio per un periodo di 14 giorni con prescrizione su modello dell’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente.

8. L’isolamento dei soggetti come da punti 2 e 5 lettera a) presso il domicilio viene sospeso a conclusione dell’isolamento obbligatorio per un periodo di 14 giorni e a seguito di un risultato negativo al test di reazione a catena della polimerasi per il rilevamento di COVID-19.

9. In caso di risultato positivo dell’effettuato test di reazione a catena della polimerasi per il rilevamento di COVID-19 come da punto 8, l’isolamento presso il domicilio del soggetto si prolunga con prescrizione su modello dell’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente fino all’ottenimento di un resultato negativo al test di reazione a catena della polimerasi per il rilevamento di COVID-19.

10. Il controllo medico dei soggetti posti in isolamento presso il domicilio avviene tramite il medico generico o il medico curante dell’istituto medico che ha effettuato le cure ospedaliere.

11. Durante il periodo di isolamento obbligatorio presso il domicilio i soggetti come da punti 2, 5 lettera a)9 8 sono obbligati a non lasciare le proprie abitazioni o il luogo da loro indicato presso il quale risiederanno per il periodo prescritto, osservando le istruzioni indicate nell’Allegato 3.

12. In caso di peggioramento dello stato di salute, indipendentemente della causa, gli soggetti di cui al punto 11 informano il medico che sta effettuando il controllo e, qualora non riuscissero a contattarlo, ne informano il Centro regionale di pronto soccorso al numero 112.

13. Il medico di cui al punto 12 provvede a tutte le attività necessarie per valutare lo stato di salute e, qualora il soggetto necessitasse di ricovero, informa al riguardo tramite il numero 112 il Centro regionale di pronto soccorso affinché provvedesse a organizzare il rispettivo trasporto fino all’istituto medico per cure ospedaliere.

14. Tutti i contatti stretti con il caso confermato di COVID-19, in conformità all’Allegato 4, vengono posti in quarantena presso il domicilio o altro luogo presso il quale il soggetto ha indicato che risiederà con prescrizione su modello come da Allegato 5 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente o funzionario da lui incaricato, per un periodo di 14 giorni a partire dall’ultimo contato con il malato.

15. Conformemente al punto 14 vengono posti in quarantena della durata di 14 giorni anche i soggetti entrati nel territorio del Paese da altre nazioni indicate nell’ordinanza del Ministro della salute ai sensi dell’art. 61, comma 2 e art. 63 comma 4 della Legge sulla Salute.

16. Durante il periodo di quarantena della durata di 14 giorni i soggetti come da punto 14 e 15 non sono autorizzati a lasciare le proprie abitazioni o il luogo da loro indicato presso il quale risiederanno per il periodo prescritto, osservando le istruzioni indicate nell’Allegato 6.

17. Il controllo medico dei soggetti posti in quarantena avviene tramite il loro medico generico e, quando ne sono sprovvisti, da parte del rispettivo ispettorato sanitario regionale.

18. Se alla scadenza del termine stabilito dalla prescrizione non si sono manifestati sintomi da COVID-19, in conformità all’attuale definizione del caso, la quarantena viene sospesa.

19. Al manifestarsi di sintomi di COVID-19 (febbre alta, tosse, difficoltà respiratoria, perdita dell’olfatto, alterazione o perdita del gusto, e altri) i soggetti sono tenuti a prendere contattato telefonicamente con il proprio medico generico o con il rispettivo ispettorato sanitario regionale dove riceveranno istruzioni a seconda del caso.

20. Le prescrizioni con le quali si pongono in quarantena i soggetti come da punto 15 possono essere rilasciate in forma elettronica, se tecnicamente possibile. La conoscenza del contenuto è certificata mediante firma, apposta su apparecchio elettronico, e sottoscrizione della dichiarazione di conoscenza del contenuto della prescrizione.

21. L’Ordinanza è in vigore fino alla sua esplicita revoca dipendente dall’esistente rischio epidemico di diffusione del COVID-19 sul territorio della nazione.

22. La presente Ordinanza abroga l’Ordinanza n. RD-01-333 del 12.06.2020.

 Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 369 DEL 30 GIUGNO 2020
(traduzione non ufficiale)


I. Sono introdotte le seguenti misure antiepidemiche provvisorie sul territorio della Repubblica di Bulgaria a decorrere dal 1 luglio 2020 fino al 15 luglio 2020:

1. Tutti i datori di lavoro e gli uffici di assunzione, organizzano lo svolgimento delle seguenti misure antiepidemiche nei locali di lavoro:
a) disinfezione di cui all’algoritmo indicato nell’Allegato n. 1;
b) divieto di accesso ai locali di lavoro di persone con sintomi di malattie respiratorie acute (elevata temperatura corporea, tosse, difficoltà respiratoria, perdita dell’olfatto, alterazione o perdita del gusto e ecc.)
c) istruzioni al personale su come mantenere la corretta igiene delle mani secondo quanto indicato nell’Allegato n. 2, fornitura di sapone, acqua e disinfettante;
d) organizzazione degli spazi lavorativi in modo tale da garantire una distanza tra le persone di almeno 1,5 m;
e) fornitura di dispositivi di protezione individuale al personale in funzione della specificità del lavoro e della valutazione del rischio sul posto di lavoro (mascherine, visiere, guanti ecc.);
f) organizzazione di lavoro a distanza per gli organi collettivi di gestione e per i propri dipendenti (lavoro da casa/lavoro a distanza) in funzione della specificità e delle possibilità della rispettiva attività lavorativa.

2. Nel caso il servizio per i clienti richiedesse una distanza inferiore a 1,5 m. è obbligatorio l’utilizzo di mascherine di protezione o di una visiera protettiva. Eccezione di questo obbligo viene ammessa in caso di presenza di una transenna in vetro o altro materiale trasparente che permette pulizia a umido o disinfezione.

3. Tutte le persone fisiche o giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, commerciali o altri esercizi eroganti servizi ai cittadini applicano, oltre alle misure di cui ai punti 1 e 2, anche le seguenti misure antiepidemiche:
a) organizzazione delle attività lavorative nei locali e negli spazi attigui all’aperto in modo tale da garantire una distanza minima di 1,5 m tra le persone che usufruiscono dei rispettivi servizi;
b) presenza di disinfettante all’ingresso dell’esercizio;
c) organizzazione di controllo all’ingresso dell’esercizio sul numero delle persone che vi entrano al fine di non permettere assembramenti e mantenere la distanza;
d) informazione, tramite insegne messe in un posto ben visibile o altre modalità, per gli utenti dei servizi circa l’obbligo di mantenere la distanza fisica, la corretta igiene delle mani e di indossare mascherina sul territorio dell’esercizio.

4. Tutte le persone che si trovano in luoghi pubblici al chiuso, compresi mezzi di trasporto pubblico, strutture ospedaliere e sanitarie, farmacie, centri nazionali per la tutela della salute pubblica, enti amministrativi e altri luoghi in cui si erogano servizi o cui i cittadini hanno accesso, stazioni ferroviarie e dei pullman, aeroporti, stazioni metropolitane, esercizi commerciali, chiese, monasteri, luoghi di culto, musei ecc., sono tenute a indossare mascherine facciali, monouso o lavabili, o altro mezzo che possa coprire il naso e la bocca (fazzoletto, sciarpa, visiera ecc.) utilizzato secondo le indicazioni di cui all’Allegato n. 3.

5. È ammessa dell’obbligo di cui al punto 4per i clienti nei locali dove si mangia e si beve, nonché per gli atleti che praticano l’attività sportiva al chiuso.

6. È consigliabile indossare mascherine facciali, monouso o lavabili, o altro mezzo che possa coprire il naso e la bocca (fazzoletto, sciarpa, visiera ecc.) in tutti i luoghi pubblici all’aperto.

7. Ai sensi del punto 5 e 6 sono definiti “luoghi pubblici” i luoghi di libero accesso e/o destinati a uso pubblico.

8. La misura antiepidemica richiedente la distanza fisica di almeno 1,5 m tra le persone (se non componenti della stessa famiglia) va osservata da tutte le persone che si trovano nei luoghi pubblici all’aperto (compresi parchi, strade, fermate dei pullman).

II. Le misure antiepidemiche di cui al punto I, punti 1 – 3, sono obbligatorie per tutti i datori di lavoro/uffici di assunzione e persone fisiche e giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, commerciali o altri esercizi eroganti servizi ai cittadini, e la cui attività non è stata sospesa con atto di un’autorità statale per la durata della straordinaria situazione epidemica nel Paese.

III. I soggetti di cui al punto II sono responsabili dell’organizzazione e dell’applicazione delle misure antiepidemiche introdotte con la presente Ordinanza.

IV. I Ministri e i Capi degli altri Dicasteri, secondo le proprie competenze funzionali, danno indicazioni circa l’applicazione delle misure antiepidemiche introdotte con la presente Ordinanza negli esercizi e nelle attività da loro controllate, e ne organizzano l’attuazione e il controllo.

V. L’Ordinanza n. RD-01-353 del 22.06.2020 viene abrogata.

VI. La presente Ordinanza prende efficacia dal 01.07.2020.

Documento originale in bulgaro

 


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