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RECENTI MISURE ADOTTATE DALLE AUTORITA' BULGARE

Data:

03/02/2021


RECENTI MISURE ADOTTATE DALLE AUTORITA' BULGARE

 

LE TRADUZIONI DELLA SELEZIONE DI PROVVEDIMENTI RIPORTATI IN QUESTA PAGINA NON SONO UFFICIALI.

SI INVITA QUINDI A FARE SEMPRE RIFERIMENTO AL TESTO ORIGINALE.

 

 

ORDINANZA N. 173 DEL 18 MARZO 2021

(traduzione non ufficiale)

I. Si introducono le seguenti misure anti epidemiche temporanee sul territorio della Repubblica di Bulgaria a partire dal 22.03.2021 al 31.03.2021:

1. Si sospendono le lezioni in presenza (pratiche accademiche, tirocini, lezioni fuori sede, esami, sistema dualistico di studi е altre compresi) nelle scuole e nei centri per il sostegno dello sviluppo personale. La decisione di passare alle lezioni telematiche a distanza viene presa dal Ministro dell’Istruzione e della Scienza alle condizioni e secondo le modalità di cui all’art. 105, comma 5 e dell’art. 105 bis, commi 1, 4 e 5 della Legge sull’Istruzione scolastica e prescolastica.

2.Si sospende lo svolgimento in presenza di attività di gruppo extrascolastiche, attività aggiuntive di interesse, doposcuola e altre organizzate in ambiente scolastico ed extrascolastico per tutti i gruppi di età.

3. Si sospendono le lezioni in presenza in tutte le università. È ammessa eccezione solo lo svolgimento degli esami di Stato per il conseguimento di specializzazione nelle aree professionali Medicina, Odontoiatria, Assistenza sanitaria, Farmacia e Sanità Pubblica, nonché gli esami di stato e le tesi di diploma per tutti gli ambiti professionali.

4. Si sospendono le attività in presenza presso centri di lingua, educativi e altri centri di formazione, organizzati da persone giuridiche e fisiche.

5. Si sospende la frequentazione delle scuole d’infanzia e degli asili nido, nonché di club e altre strutture per l’infanzia eroganti servizi di gruppo organizzati per i bambini.

6. Si sospende lo svolgimento in presenza di manifestazioni quali congressi, conferenze, seminari, concorsi, formazioni, teambuilding, esposizioni e altre manifestazioni pubbliche in presenza. Il divieto non si applica ai concorsi, condotti secondo il Codice di lavoro, la Legge per i funzionari statali, la Legge per lo sviluppo del personale accademico nella Repubblica di Bulgaria e le altre leggi speciali.

7. Si sospende lo svolgimento di tutti gli eventi culturali e di intrattenimento (cinema, musei, gallerie, esibizioni sul palcoscenico, concerti, attività creative di danza, arte, musica e altri), inclusi quelli all’aperto (sagre, festival ecc.).

8. Non è ammessa l’organizzazione e lo svolgimento di assembramenti e feste di carattere privato (feste di nozze, battesimi, funerali e altri) con la presenza di più di 15 persone.

9. Si sospendono tutti gli eventi sportivi, collettivi e individuali, di carattere formativo e agonistico, per le persone di età inferiore a 18 anni. Si fa eccezione per gli atleti iscritti presso le federazioni sportive. Le gare sportive per tutti i gruppi di età si svolgeranno senza pubblico.

10. Si sospende la frequentazione dei centri di fitness e delle sale di attività di gruppo e piscine presso questi centri. Si fa eccezione per gli atleti iscritti presso le federazioni sportive.

11. Si sospende la frequentazione di centri autonomi e di quelli centri medicali e di cure termali, wellness centri e centri di talassoterapia, appartenenti agli alberghi.

12. Si sospende la frequentazione di tutti i locali di ristorazione e intrattenimento ai sensi dell’art. 124 della Legge sul turismo. Sono ammesse solamente consegne a domicilio o servizio di cibo d’asporto. I ristoranti negli alberghi possono consegnare cibo soltanto ai clienti del rispettivo albergo (room service).

13. Si sospende la frequentazione delle sale da gioco e dei casinò.

14. Si sospende la frequentazione dei centri commerciali (strutturati in uno o più edifici in cui vi sono ubicati dei negozi e altri esercizi commerciali) e dei centri commerciali di tipo MOL, fatta eccezione per i negozi di generi alimentari, le strutture sanitarie, le farmacie, le drogherie, i negozi di ottica, i negozi zoo, le banche, le assicurazioni, i fornitori di servizi di pagamento, gli uffici degli operatori di telecomunicazioni e altri fornitori di servizi di comunicazione presso questi uffici, nonché per i servizi di lavaggio a secco.

15. Si sospende la frequentazione dei negozi con una superficie commerciale netta di oltre 300 mq. i quali non commercializzano prodotti alimentari. La superficie commerciale netta è la superficie accessibile per i clienti. Il divieto non si applica ai negozi che offrono prevalentemente prodotti alimentari (ipermercati e supermercati).

16. Si sospende lo svolgimento di tutti i viaggi turistici di gruppo (escursioni) con trasporto organizzato, nel Paese e all’estero, e tutte le visite di siti turistici nel Paese.

17. Tutte le persone fisiche e giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, esercizi commerciali, amministrativi o di altro genere, eroganti servizi per i cittadini, e la cui attività non è stata sospesa con la presente Ordinanza, organizzano controllo sul numero dei clienti presenti nel rispettivo esercizio non permettendo che vi sia più di una persona su una superficie di 3 m. q.

18. A tutti i mercati e i bazar si organizza un percorso a senso unico garantendo distanziamento fisico di 1,5 m tra i clienti. Il personale e i clienti sono obbligati a indossare la mascherina facciale protettiva.

19. I datori di lavoro e gli uffici di assunzione organizzano il processo lavorativo dei propri dipendenti in modalità a distanza (lavoro a distanza/da casa) ove possibile, ammettendo lavoro in presenza per al massimo del 50 % del personale.

20. I negozi di generi alimentari organizzano il proprio funzionamento in modo tale da non ammettere persone di età inferiore a 65 anni nella fascia oraria dalle 08.30 alle 10.30.

21. Si vietano le visite di soggetti esterni/visita ai pazienti alle strutture ospedaliere di assistenza medica, fatte eccezioni per i pazienti allo stadio terminale. Il divieto non si applica agli organi di controllo nell’espletamento delle loro funzioni di controllo.

22. Si ammettono, presso le istituzioni specializzate per l’erogazione di servizi sociali e quelle per servizi sociali di tipo residenziale ai bambini e agli anziani, visite da parte di persone esterne fatta eccezione e a discrezione del direttore dell’istituzione nel rispetto delle misure anti epidemiche introdotte e previa presentazione di una dichiarazione del visitatore in cui afferma di non essere in contatto con soggetti malati contagiosi, che non ha sintomi di malattie respiratorie acute e che osserverà le misure anti epidemiche introdotte sul territorio dell’istituzione. Il divieto non si applica agli organi di controllo nell’espletamento delle loro funzioni di controllo.

23. Le attività che non sono sospese o vietate con la presente Ordinanza sono da svolgersi nell’osservanza di tutte le misure anti epidemiche introdotte con l’Ordinanza n. RD-01-51 del 26.01.2021.

24. È necessario che i ministri e gli organi statali, secondo la propria competenza funzionale, intraprendano urgenti ed immeditate misure di controllo sul territorio di tutto il Paese, concentrando gli sforzi sull’applicazione obbligatoria e sull’osservanza della presente Ordinanza e dell’Ordinanza n. RD-01-51 del 26.01.2021.

25. Il Ministro dell’agricoltura e degli alimenti dovrà assegnare all’Agenzia bulgara per la sicurezza degli alimenti l’organizzazione dei controlli sui luoghi per il ristoro e lo svago, controllati dall’Agenzia.

26. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali dovrà assegnare all’Agenzia esecutiva “Ispettorato generale del lavoro” la realizzazione di controlli sui datori di lavoro circa il rispetto dei requisiti ai sensi della presente Ordinanza e dell’Ordinanza n. RD-01-51 del 26.01.2021.

27. I Governatori regionali e gli organismi di autogestione locale e le amministrazioni locali, nell’ambito delle loro competenze funzionali e sfruttando al massimo il proprio potere di controllo e capacità amministrative, dovranno realizzare la necessaria organizzazione di controllo del rispetto delle misure anti epidemiche sul territorio del Paese, predisponendo misure organizzative in caso di necessità, tenuto conto delle specifiche e dei dati delle aree che gestiscono e monitorano.

II. I Ministri, nell’ambito delle loro competenze funzionali, daranno indicazioni, previo coordinamento con il Ministro della Salute, per l’attuazione delle misure introdotte con la presente Ordinanza nelle sfere da essi controllate creando un’organizzazione per la loro implementazione. Le indicazioni sono da pubblicarsi sulla pagina internet del rispettivo ministero.

III. I sindaci dei comuni potranno emanare ordinanze per l’attuazione delle misure introdotte nell’ambito delle loro competenze. Le ordinanze sono da pubblicarsi sulla pagina internet del relativo comune.

IV. Le precedenti ordinanze in materia dal 18.12.2020, al 26.02.2021 si revocano.

V. L’Ordinanza entra in vigore dalle ore 22.03.2021.

 

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 167 DEL 12 MARZO 2021

(traduzione non ufficiale)

I. Si introduce il divieto temporaneo di ingresso nella Repubblica di Bulgaria, a partire dal 13.03.2021 fino al 30.04.2021 come segue:

1. Si vieta temporaneamente l’ingresso nella Repubblica di Bulgaria a tutti i soggetti, indipendentemente dalla loro nazionalità, da tutti i valichi di frontiera tramite trasporto aereo, marittimo, ferroviario e via terra con automobile.

2. Il divieto da punto 1 non si applica a:
a) cittadini bulgari, cittadini di Paesi membri dell’Unione Europea (UE), Paesi facenti parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), e i loro familiari, (compresi i soggetti in convivenza di fatto con i cittadini dei Paesi sopraelencati); i cittadini del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord, del Commonwealth dell‘Australia, di Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica del Ruanda, Repubblica di Corea, Regno di Tailandia, Repubblica Tunisina, Repubblica Orientale dell’Uruguay, Emirati Arabi Uniti, Ucraina; Repubblica della Macedonia del Nord, Repubblica di Serbia, Repubblica albanese, Kosovo, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro, Repubblica di Moldova, Israele e Kuwait, Repubblica di Bielorussia e la Repubblica di Turchia, soggetti con lo status di residenza permanente, a lungo termine o temporanea nel territorio della Repubblica di Bulgaria e i membri delle loro famiglie, soggetti in possesso di visto bulgaro per soggiorno di lunga durata (tipo “D”), unitamente ai soggetti in possesso di permesso di soggiorno in un Paese membro dell’Unione Europea, o Paese facente parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano) ed i loro famigliari;
b) specialisti medici, ricercatori medici, assistenti sociali e i loro dirigenti, quando lo scopo del viaggio è inerente alla professione da loro svolta;
c) lavoratori impiegati nella consegna di medicinali, prodotti medici e mezzi di protezione individuale, apparecchiature mediche, incluse le attività di montaggio e manutenzione delle stesse;
d) personale addetto ai trasporti, impiegato nel traporto internazionale di persone, carichi e merci, equipaggi di velivoli, gli addetti all’assistenza tecnica dei velivoli e altro personale di trasporto in caso di necessità, inclusi gli equipaggi di imbarcazioni e soggetti impegnati nella manutenzione delle stesse imbarcazioni;
e) funzionari ufficiali (capi di Stato, membri di governi ecc.) e i membri delle loro delegazioni, unitamente a diplomatici, membri del personale tecnico-amministrativo di rappresentanze straniere, impiegati di organizzazioni internazionali, militari, funzionari addetti alla sicurezza e all'ordine pubblico e operatori umanitari per adempiere alle loro funzioni; così come i membri delle loro famiglie;
f) soggetti in viaggio per ragioni umanitarie ai sensi del paragrafo 1 punto 16 delle Disposizioni aggiuntive alla Legge per gli Stranieri nella Repubblica di Bulgaria;
g) rappresentanti di attività commerciali e i soggetti che abbiano un rapporto diretto con adempimento di progetti, certificati dalla Legge sulla Promozione degli Investimenti, analisi di progetti di potenziali investitori e altre attività di rilievo per l’economia del Paese nonché i componenti delle loro famiglie, attestato con lettera del Ministro dell’Economia, soggetti che abbiano un rapporto diretto con costruzione, manutenzione, messa in opera e assicurazione della sicurezza dell’infrastruttura critica e strategica della Repubblica di Bulgaria, unitamente ai soggetti impiegati in attività di costruzione navale e riparazione navale, così come i membri delle loro famiglie, attestato con una lettera del Ministro, responsabile per la determinata attività. La lettera del rispettivo Ministro va esibita agli organi di controllo frontaliero;
h) lavoratori stagionali agricoli e lavoratori nel settore del turismo;
i) lavoratori frontalieri;
l) soggetti in viaggio per motivi di studio, nonché soggetti facenti parte delle Commissioni di esame qualora sia impossibile lo svolgimento dell’esame in modalità telematica;
m) organizzatori e partecipanti a gare sportive internazionali, per il periodo dell’evento sportivo, atleti dall’estero in arrivo nel Paese per un periodo di prova, sportivi e allenatori in arrivo nel Paese per lo svolgimento di allenamenti e i componenti delle loro famiglie, soggetti in possesso di visto bulgaro per soggiorni di lunga durata ( tipo “D”), attestato dal Ministro dello Sport con ivi indicati i nominativi dei partecipanti e l’indirizzo del loro soggiorno in Bulgaria. La lettera va esibita agli organi di controllo frontaliero;
n) cittadini stranieri in viaggio per ritiro di un decreto per l’acquisizione della cittadinanza bulgara ai sensi della Legge sulla cittadinanza bulgara. Il fatto deve essere attestato con una lettera del Ministro della Giustizia;
o) organizzatori e partecipanti a eventi culturali internazionali, per il periodo dell’evento culturale, attestato dal Ministro della Cultura con ivi indicati i nominativi dei partecipanti e l’indirizzo del loro soggiorno in Bulgaria. La lettera va esibita agli organi di controllo frontaliero.

3. I soggetti di cui al punto 2 possono fare transito attraverso la Repubblica di Bulgaria.

4. Il transito si permette esclusivamente nei casi in cui si possa garantire un’immediata partenza dal territorio della Repubblica di Bulgaria.

5. Tutti i soggetti aventi permesso di entrare nel Paese ai sensi del punto 2 vengono ammessi nel territorio della Repubblica di Bulgaria a fronte di presentazione di un documento riportante risultato negativo al test con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, effettuato al massimo 72 ore prima dell’ingresso nel Paese considerate con decorrenza dalla data riportata nel documento.

6. Il documento di cui al punto 5 deve contenere i nominativi del soggetto come dal suo documento di identità, gli estremi del laboratorio nel quale il test è stato effettuato (denominazione, indirizzo o altri contatti), la data del test con indicato con caratteri latini il metodo (PCR) e il risultato negativo (Negative) al fine di una corretta interpretazione del documento.

7. È ammessa un'eccezione ai requisiti di cui ai punto 5 per quanto riguarda:
a) autisti di autobus operanti il traporto internazionale di passeggeri;
b) autisti di autocarri che effettuano o concludono il traporto internazionale di carichi e merci all’ingresso nel territorio della Repubblica di Bulgaria;
c) membri dell’equipaggio di imbarcazioni;
d) i membri dell’equipaggio degli aeromobili da e per l’aeroporto per l’utilizzo pubblico del territorio della Repubblica di Bulgaria e i soggetti impegnati nelle operazioni di assistenza tecnica degli aeromobili;
e) i soggetti come da punto 2, lettera “i”, a prescindere dalla loro nazionalità;
f) allievi e studenti che vivono in Grecia, Turchia, Serbia, Macedonia del Nord, Romania e viaggiano ogni giorno o almento una volta alla settimana nella Bulgaria, per motivi di studio, nonchè allievi e studenti che vivono in Bulgaria e viaggiano ogni giorno o almeno una volta alla settimana in Grecia, Turchia, Serbia, Macedonia del Nord, Romania per motivi di studio;
g) i soggetti in transito attraverso il territorio della Repubblica di Bulgaria.

8. I cittadini bulgari e i soggetti con lo status di residenza permanente, a lungo termine o temporanea nel territorio della Repubblica di Bulgaria e i membri delle loro famiglie che non presentano un documento riportante risultato negativo al test con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, effettuato al massimo 72 ore prima dell’ingresso nel Paese, verranno sottoposti a quarantena per un periodo di 10 giorni presso la propria abitazione o altro luogo di soggiorno presso il quale il soggetto ha dichiarato di risiedere, con prescrizione da parte del Direttore del competente Ispettorato sanitario regionale o da parte di un Vice direttore da esso autorizzato.

9. Il direttore del rispettivo Ispettorato sanitario regionale può annullare la prescrizione emessa per quarantena delle persone di cui al p. 8, in caso di presentazione di un documento riportante risultato negativo al test con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, effettuato entro 24 ore dall’ingresso nel Paese. La prescrizione va revocata entro 24 ore dalla presentazione del documento riportante risultato negativo al test con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19.

10. Per tutti coloro ai quali è permesso l'ingresso nel Paese di cui al p. 2, e che sono in arrivo da Paesi o territori in Africa verranno sottoposti a quarantena per un periodo di 10 giorni presso la propria abitazione o altro luogo di soggiorno presso il quale il soggetto ha dichiarato di risiedere, con prescrizione da parte del Direttore del competente Ispettorato sanitario regionale o da parte di un Vice direttore da esso autorizzato. Per queste persone non viene applicato quanto previsto al p. 5.

11. La quarantena per le persone di cui al p. 10 viene abrogata alla fine del termine di cui al p. 10 e previa la presentazione di un risultato negativo di test, fatto al decimo giorno della quarantena con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19. Il risultato deve essere presentato al Direttore del competente Ispettorato sanitario regionale il quale aveva prescritto la quarantena, o ad un Vice direttore da esso autorizzato, in via elettronica, o tramite il rispettivo Ispettorato sanitario regionale.

12. Ai sensi della presente Ordinanza, il Paese (il territorio) del quale arriva il cittadino, è il Paese (il territorio) - punto iniziale del suo viaggio, indipendentemente del soggiorno collegato al suo transito attraverso altri Paesi durante il viaggio.

13. Le persone di cui ai p. 5,8 e 10 sono ammessi sul territorio nazionale tramite i seguenti valici di frontiera: Aeroporto di Burgas, Aeroporto di Varna, Aeroporto di Plovdiv, Aeroporto di Sofia, Porto di Burgas, Porto di Varna, Valico di frontiera Vidin, Valico di frontiera Vrashka chuka, Valico di frontiera Durankulak, Valico di frontiera Giueshevo, Valico di frontiera Ilinden, Valico di frontiera Kalotina, Valico di frontiera Kapitan Andreevo, Valico di frontiera Kapitan Petko Voivoda, Valico di frontiera Kulata, Valico di frontiera Lesovo, Valico di frontiera Makaza, Valico di frontiera Malko Tarnovo, Valiko di frontiera Oriahovo, Valico di frontiera Ruse, Valico di frontiera Somovit-Nikopol.

14. Le restrizioni di cui al p. 13 non si applicano alle persone di cui al p. 7.

15. L’Agenzia “Infrastruttura stradale” (API) designa il luogo presso il quale dovranno sostare l’autocarro e l’autista dello stesso fino alla revoca del determinato divieto, nei casi in cui gli autisti di autocarri, trasportanti carichi e merci destinati ad altri Paesi ai quali si concede il transito attraverso la Repubblica di Bulgaria, a causa del divieto da parte del Paese confinante con la Repubblica di Bulgaria, siano impossibilitati a lasciare il Paese.

16. Quando si identifica un passeggero con sintomi da COVID-19 a bordo dell’aeromobile, atterrato nel territorio della Repubblica di Bulgaria, i membri dell’equipaggio al servizio del passeggero con sintomi da COVID-19, non si impiegano per il volo successivo e vengono sottoposti a quarantena della durata di 10 giorni con prescrizione da parte del direttore del competente Ispettorato sanitario regionale o da parte di un funzionario da esso autorizzato.

II. L’Ordinanza n. RD-01-105 del 16.02.2021 del Ministro della Salute si revoca.

III. L’Ordinanza entra in vigore dal 13.03.2021.

 

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 51 DEL 26 GENNAIO 2021

(traduzione non ufficiale)

I. Sono introdotte le seguenti misure anti epidemiche sul territorio della Repubblica di Bulgaria a decorrere dal 01.02.2021 fino al 30.04.2021:

1. Tutti i datori di lavoro e gli uffici di assunzione, organizzano lo svolgimento delle seguenti misure anti epidemiche nei locali di lavoro:

a) regolare aerazione e disinfezione di cui all’algoritmo indicato nell’Allegato n. 1;

b) divieto di accesso ai locali di lavoro di persone con sintomi di malattie respiratorie acute (elevata temperatura corporea, tosse, difficoltà respiratoria, perdita dell’olfatto, alterazione o perdita del gusto ecc.;

c) istruzioni al personale su come mantenere la corretta igiene delle mani secondo quanto indicato nell’Allegato n. 2, fornitura di sapone, acqua e disinfettante;

d) organizzazione degli spazi lavorativi in modo tale da garantire un distanziamento fisico tra le persone di almeno 1,5 m e qualora ciò risulti impossibile, obbligo di indossare mascherina facciale protettiva;

e) fornitura di dispositivi di protezione individuale al personale in funzione della specificità del lavoro e della valutazione del rischio sul posto di lavoro (mascherine, visiere, guanti ecc.).

2. Tutti i datori di lavoro e gli uffici di assunzione forniscono mascherine facciali protettive ai lavoratori e agli dipendenti che svolgono le loro attività lavorative all’aperto e sono impossibilitati a osservare il distanziamento fisico di 1,5 m.

3. Il processo lavorativo degli organi di gestione collettiva e dei dipendenti è da svolgersi, ove possibile, a distanza (lavoro da casa/lavoro a distanza) oppure implementando un orario di lavoro con limiti variabili o lavoro a turni. I datori di lavoro dovranno approvare un grafico per la fruizione delle pause regolamentate, ove applicabile, unitamente all’applicazione di altre misure preventive e metodologie lavorative, secondo le specifiche della relativa attività lavorativa, che assicurino un livello maggiore di protezione dei lavoratori, compresa la limitazione di contatti non essenziali all’interno del luogo di lavoro.

4. Nel caso il servizio diretto per i clienti richiedesse una distanza inferiore a 1,5 m. è obbligatorio l’utilizzo di mascherine di protezione o di una visiera protettiva. Eccezione di questo obbligo viene ammessa in caso di presenza di una transenna in vetro o altro materiale trasparente che permette pulizia a umido o disinfezione.

5. Tutte le persone fisiche o giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, commerciali o altri esercizi eroganti servizi ai cittadini applicano, oltre alle misure di cui ai punti 1 e 2, anche le seguenti misure anti epidemiche:

a) organizzazione delle attività lavorative nei locali e negli spazi attigui all’aperto in modo tale da garantire una distanza minima di 1,5 m tra le persone che usufruiscono dei rispettivi servizi;

b) fornitura di disinfettante all’ingresso dell’esercizio;

c) organizzazione di controllo all’ingresso dell’esercizio sul numero delle persone che vi entrano e se munite di mascherine facciali protettive;

d) informazione, tramite insegne messe in un posto ben visibile o altre modalità, per gli utenti dei servizi circa l’obbligo di mantenere il distanziamento fisico, la corretta igiene delle mani e di indossare mascherina facciale protettiva durante la visita del rispettivo esercizio.

6. Tutti i soggetti eroganti servizi amministrativi o di altro genere ai cittadini devono utilizzare i mezzi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e, ove possibile, erogare i rispettivi servizi in modalità telematica.

7. Tutte le persone che si trovano in luoghi pubblici al chiuso, compresi mezzi di trasporto pubblico, strutture ospedaliere e sanitarie, farmacie, negozi di ottica, centri nazionali per la tutela della salute pubblica, enti amministrativi e altri luoghi in cui si erogano servizi o cui i cittadini hanno accesso, stazioni ferroviarie e dei pullman, aeroporti, stazioni metropolitane, esercizi commerciali, chiese, monasteri, luoghi di culto, musei ecc., sono tenute a indossare mascherine facciali, monouso o lavabili, o altro mezzo che possa coprire il naso e la bocca (fazzoletto, sciarpa, visiera ecc.) utilizzato secondo le indicazioni di cui all’Allegato n. 3.

8. Tutti i soggetti che si trovano in luoghi pubblici all’aperto dove vi è assembramento di persone e impossibilità di osservare il distanziamento fisico di 1,5 m. hanno l’obbligo di indossare mascherine facciali, monouso o lavabili, o altro mezzo che possa coprire il naso e la bocca (compresi fazzoletto, sciarpa, visiera ecc.) utilizzato secondo le indicazioni di cui all’Allegato n.3.

9. È ammessa eccezione dell’obbligo di cui al punto 7 е 8 per:

a) i clienti nei locali dove si mangia e si beve;

b) gli atleti che praticano l’attività sportiva al chiuso durante lo svolgimento dell’attività fisica;

c) i partecipanti alle manifestazioni quali congressi, conferenze, briefing, conferenze stampa e seminari durante gli interventi (lezioni, presentazioni ecc.) osservando il distanziamento fisico di 1,5 dal resto dei partecipanti;

d) i partecipanti (presentatori e ospiti) a trasmissioni televisive osservando il distanziamento fisico di 1,5 dal resto dei partecipanti;

e) i bambini di età minore di 6 anni.

10. Ai sensi dei punti 7 e 8 sono definiti “luoghi pubblici” i luoghi di libero accesso e/o destinati a uso pubblico.

11. La misura anti epidemica richiedente un distanziamento fisico di almeno 1,5 m tra le persone che non componenti della stessa famiglia/ non condividono la stessa abitazione va osservata da tutte le persone che si trovano nei luoghi pubblici all’aperto.

II. Le misure anti epidemiche di cui al punto I, punti 1 – 5, sono obbligatorie per tutti i datori di lavoro/uffici di assunzione e persone fisiche e giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, commerciali o altri esercizi eroganti servizi ai cittadini, nonché per gli organizzatori di manifestazioni di massa di qualsiasi natura.

III. I soggetti di cui al punto II sono responsabili dell’organizzazione e dell’applicazione delle misure anti epidemiche introdotte con la presente Ordinanza.

IV. I Ministri e i Capi degli altri Dicasteri, secondo le proprie competenze funzionali, danno indicazioni circa l’applicazione delle misure anti epidemiche introdotte con la presente Ordinanza negli esercizi e nelle attività da loro controllate, e ne organizzano l’attuazione e il controllo.

V. L’Ordinanza n. RD-01-675 del 25.11.2020 si revoca.

VI. La presente Ordinanza entra in vigore dal 01.02.2021.

 

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA n. 610 DEL 22 OTTOBRE 2020

(traduzione non ufficiale)

 

1. Sono soggetti a isolamento obbligatorio e/o cure ospedaliere su proposta del medico curante i seguenti casi confermati di COVID-19:

a) soggetti anziani di età pari o superiore ai 60 anni, in funzione del decorso clinico della malattia;

b) soggetti con malattie croniche concomitanti e/o condizioni immunocompromesse, in funzione del decorso clinico della malattia;

c) soggetti con decorso clinico grave, come fiato corto e difficoltà respiratorie, comparsa di espettorato o emottisi;

d) soggetti impossibilitati all’isolamento e cure presso il proprio domicilio, indipendentemente dal decorso clinico della malattia.

2. Sono soggetti ad isolamento obbligatorio e/o cure presso il domicilio per un periodo di 14 giorni dalla data del test di laboratorio di conferma i seguenti casi confermati di COVID-19:
a) portatori sani/asintomatici;

b) lievi disturbi clinici (temperatura corporea inferiore ai 38°, tosse, perdita dell’olfatto, compromissione o perdita del gusto, malessere, rinorrea, gola infiammata, sintomi gastrointestinali quali nausea, vomito e/o diarrea, senza cambiamenti nello stato mentale, ovvero confusione e letargia) e senza malattie croniche concomitanti e/o condizioni immunocompromesse.

c) soggetti di cui al punto 1 che hanno esplicitamente dichiarato per iscritto la propria rinuncia al ricovero.

3. L’isolamento obbligatorio al soggetto come da punto 1 si esegue con prescrizione da modello secondo l’Allegato 1 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente su indicazione del medico che ha indicato il ricovero al soggetto. La prescrizione viene allegata all’anamnesi del paziente nella struttura ospedaliera.

4. L’isolamento obbligatorio e/o le cure presso il domicilio al soggetto come da punto 2 si eseguono con prescrizione da modello secondo l’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente su indicazione del medico curante basato su una valutazione del rischio epidemico esistente.

5. I soggetti come da punto 1 vengono dimessi dal rispettivo istituto medico per cure ospedaliere a seguito del giudizio del medico curante e in presenza di un miglioramento clinico, compresa la riduzione dei sintomi di fiato corto, tosse, miglioramento dei risultati degli esami di laboratorio quali: proteina c reattiva, ferritina e lattato deidrogenasi, non necessità di una terapia con l’ossigeno, non aumento della temperatura corporea oltre i 37,8° senza assunzione di antipiretici per 48 ore e possibilità di un successivo isolamento domiciliare, attenendosi al regime di cura suggerito.

6. I soggetti che necessitano di successive cure mediche in una struttura ospedaliera, i soggetti sistemati in luoghi eroganti servizi sociali ai sensi della Legge sui Servizi sociali e i soggetti impossibilitati all’isolamento e cure presso il proprio domicilio perché coabitano con persone appartenenti ai gruppi a rischio di cu al punto 1 a), b) e d), vengono dimessi dall’istituto medico per cure ospedaliere quando con adeguata documentazione a supporto si attesta che hanno almeno 10 giorni dall’avvertimento dei disturbi clinici COVID-19, e almeno altri tre giorni successivi, in cui si manifesta nessun sintomo clinico (compreso non aumento della temperatura corporea senza assunzione di antipiretici e senza sintomi di problemi respiratori)

7. Dopo la dimissione dall’istituto medico per cure ospedaliere i soggetti come da punto 5 e 6 vengono sottoposti a isolamento obbligatorio presso il domicilio per un periodo di 14 giorni con prescrizione su modello dell’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente.

8. L’isolamento dei soggetti come da punti 2 e 7 presso il domicilio viene sospeso a conclusione dell’isolamento obbligatorio per un periodo di 14 giorni.

9. Il controllo medico dei soggetti posti in isolamento presso il domicilio avviene tramite il medico generico o il medico curante dell’istituto medico che ha effettuato le cure ospedaliere.

10. Durante il periodo di isolamento obbligatorio presso il domicilio i soggetti come da punti 2 e 7 sono obbligati a non lasciare le proprie abitazioni o il luogo da loro indicato presso il quale risiederanno per il periodo prescritto, osservando le istruzioni indicate nell’Allegato 3.

11. In caso di peggioramento dello stato di salute, indipendentemente della causa, gli soggetti di cui al punto 10 informano il medico che sta effettuando il controllo e, qualora non riuscissero a contattarlo, ne informano il Centro regionale di pronto soccorso al numero 112.

12. Il medico di cui al punto 11 provvede a tutte le attività necessarie per valutare lo stato di salute e, qualora il soggetto necessitasse di ricovero, informa al riguardo tramite il numero 112 il Centro regionale di pronto soccorso affinché provvedesse a organizzare il rispettivo trasporto fino all’istituto medico per cure ospedaliere.

13. Tutti i contatti stretti con il caso confermato di COVID-19, in conformità all’Allegato 4, vengono posti in quarantena presso il domicilio o altro luogo presso il quale il soggetto ha indicato che risiederà con prescrizione su modello come da Allegato 5 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente o funzionario da lui incaricato, per un periodo di 10 giorni a partire dall’ultimo contato con il malato.

14. Conformemente al punto 13 vengono posti in quarantena della durata di 10 giorni anche i soggetti entrati nel territorio del Paese da altre nazioni indicate nell’ordinanza del Ministro della salute ai sensi dell’art. 61, comma 2 e art. 63 comma 4 della Legge sulla Salute.

15. Durante il periodo della quarantena i soggetti come da punto 13 e 14 non sono autorizzati a lasciare le proprie abitazioni o il luogo da loro indicato presso il quale risiederanno per il periodo prescritto, osservando le istruzioni indicate nell’Allegato 6.

16. Il controllo medico dei soggetti posti in quarantena avviene tramite il loro medico generico e, quando ne sono sprovvisti, da parte del rispettivo ispettorato sanitario regionale.

17. Se alla scadenza del termine stabilito dalla prescrizione non si sono manifestati sintomi da COVID-19, in conformità all’attuale definizione del caso, la quarantena viene sospesa.

18. Al manifestarsi di sintomi di COVID-19 (febbre alta, tosse, difficoltà respiratoria, perdita dell’olfatto, alterazione o perdita del gusto, e altri) o di peggioramento dello stato di salute per un'altra ragione i soggetti sono tenuti a prendere contattato telefonicamente con il proprio medico generico o con il rispettivo ispettorato sanitario regionale dove riceveranno istruzioni a seconda del caso.

19. Le prescrizioni con le quali si pongono in quarantena i soggetti come da punto 14 possono essere rilasciate in forma elettronica, se tecnicamente possibile. La conoscenza del contenuto è certificata mediante firma, apposta su apparecchio elettronico, e sottoscrizione della dichiarazione di conoscenza del contenuto della prescrizione.

20. L’Ordinanza è in vigore fino alla sua esplicita revoca dipendente dall’esistente rischio epidemico di diffusione del COVID-19 sul territorio del Paese.

21. La presente Ordinanza abroga l’Ordinanza n. RD-01-604 del 13.10.2020.

Documento originale in bulgaro

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