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RECENTI MISURE ADOTTATE DALLE AUTORITA' BULGARE

Data:

03/02/2021


RECENTI MISURE ADOTTATE DALLE AUTORITA' BULGARE

 

LE TRADUZIONI DELLA SELEZIONE DI PROVVEDIMENTI RIPORTATI IN QUESTA PAGINA NON SONO UFFICIALI.

SI INVITA QUINDI A FARE SEMPRE RIFERIMENTO AL TESTO ORIGINALE.

 

 

ORDINANZA N. RD-01-14/ 11.01.2022

(Traduzione non ufficiale)

di modifica dell’Ordinanza N. RD-01-724 del 22.12.2020, modificata con (omissis) e l’Ordinanza N. RD-01-992 del 03.12.2021

Ai sensi dell’art. 29 del Decreto N° 21 del 2005 circa l’ordine di registrazione, comunicazione e rendicontazione delle malattie contagiose e dell’art. 73 del Codice di Procedura Amministrativa

ORDINO:

1. Nell’Ordinanza N° RD-01-724 del 22.12.2020, modificata con (omissis) e l’Ordinanza N. RD-01-992 del 03.12.2021, l’Allegato N. 3 al c. 7 si modifica come segue:

Allegato N°3 al c. 7:

Le strutture mediche e di terapia, nonché gli Ispettorati sanitari regionali per l’effettuazione di esame di diagnosi medica altamente specializzato “Reazione a catena della polimerasi per il rilievo del COVID-19

2. L'Ordinanza sia pubblicata sul sito internet del Ministero della Salute.

L'Ordinanza è impugnabile entro un mese dalla sua pubblicazione sul sito internet del Ministero della Salute dinanzi al tribunale amministrativo competente conformemente al Codice di Procedura Amministrativa.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. RD-01-13 /11.01.2022

(traduzione non ufficiale)

per la modifica e l'integrazione dell'ordinanza RD-01-610 del 22.10.2020, integrata con l’ordinanza RD-01-177 del 22.03.2021

Ai sensi dell’art. 61, comma 7, 9 e 16 della Legge per la salute, art. 73 del Codice di procedura amministrativa e in relazione alla proposta dell’ispettore sanitario generale

ORDINO:

1. Nell’ordinanza RD-01-610 del 22.10.2020, integrata con l’ordinanza RD-01-177 del 22.03.2021 si apportano le seguenti modifiche e integrazioni:

а) al c. 2 le parole “14 giorni” vengono sostituite con “10 giorni”;

b) c. 7 viene revocato;

c) al c. 8 le parole “e 7” vengono cancellate, e le parole “dalla durata di 14 giorni” vengono sostituite con “dalla durata di 10 giorni”;

d) c. 8a viene revocato;

e) al c. 10 le parole “e 7” vengono cancellate;

f) al c. 13 le parole “dalla durata di 10 giorni” vengono sostituite con “dalla durata di 7 giorni”;

g) viene creato il c. 13a:

“13а. Il direttore del rispettivo Ispettorato sanitario regionale può revocare la prescrizione di quarantena per le persone che rappresentano un contatto stretto che hanno ricevuto una dose aggiuntiva (di richiamo) del vaccino contro il COVID-19 se inviano per posta elettronica un documento che mostra il risultato negativo di un test di reazione a catena della polimerasi per il COVID-19 eseguito 72 ore dopo essere state sottoposte a quarantena. La prescrizione è revocata entro 24 ore dalla presentazione del documento che dimostra l’esito negativo del test.”

2. L'isolamento, rispettivamente la quarantena delle persone, alle quali sono state emesse prescrizioni di isolamento, rispettivamente di quarantena al momento dell'entrata in vigore della presente ordinanza, cessa allo scadere del termine in esse indicato.

3. L’ordinanza entra in vigore dal 11.01.2022

4. L’ordinanza deve essere pubblicata sulla pagina internet del Ministero della Salute.

L’Ordinanza è oggetto di impugnazione entro un mese dalla sua pubblicazione sulla pagina internet del Ministero della Salute dinanzi al Tribunale amministrativo competente, conformemente al Codice di Procedura Amministrativa.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. RD-01-4/ 05.01.2022

(traduzione non ufficiale)

Ai sensi degli art. 61, par. 2, art. 63, art. 4,5 e 11 e art. 63c della Legge per la Salute, art. 73 del Codice di Procedura Amministrativa e in relazione al Regolamento UE 2021/953 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021 riguardo al quadro per il rilascio, il controllo e l’accettazione dei certificati vaccinali, di esame effettuato e di guarigione da COVID-19 operativamente compatibili (certificato digitale COVID dell’UE) allo scopo di facilitare la libera circolazione in tempo di pandemia di COVID-19 e con il Decreto N. 826 del Consiglio dei Ministri del 25 novembre 2021 circa l’estensione della durata della dichiarata con il Decreto N. 325 del Consiglio dei Ministri del 14 maggio 2020 emergenza sanitaria, prorogata con (omissis) e considerando la proposta dell’Ispettore Sanitario Capo dello Stato 

ORDINO:

I. Nell’Ordinanza N. RD-01-977 del 26.11.2021, modificata con l’Ordinanza RD-01-1036 del 17.12.2021, si apportano le seguenti modifiche e integrazioni:

1. Nel c.I

(а) nel c. 3 dopo le parole “La lista degli Stati” si aggiunge “e i territori d’oltremare

(b) il comma 4.3.2 si modifica come segue:

4.3.2 i cittadini dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo e della Confederazione Svizzera e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e i membri delle loro famiglie che arrivano da uno Stato membro dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo, dalla Confederazione Svizzera e dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord;”;

(c) il comma 4.4 si modifica come segue:

“4.4 Le persone di cui al c. 4.3 si ammettono nel territorio del Paese alla presentazione di certificato digitale dell’UE valido vaccinale o di guarigione o di un documento ad essi analogo, congiuntamente all’esito negativo di un esame con il metodo di reazione a catena della polimerasi, effettuato entro 72 ore prima dell’ingresso nel Paese, attestato con il certificato digitale dell’UE valido o con un documento ad esso analogo.”;

(d) il comma 4.5 si modifica come segue:

“4.5. I cittadini bulgari e le persone con statuto di soggiorno permanente, a lungo termine o continuativo nel territorio della Repubblica di Bulgaria e i membri delle loro famiglie che non presentano neanche uno dei documenti di cui al c. 4.4 si ammettono nel territorio del Paese e si pongono in quarantena dalla durata di 10 giorni nella propria abitazione o in un altro luogo di accomodamento dove la persona ha indicato di soggiornare, con prescrizione emessa dal direttore dell’Ispettorato sanitario regionale competente o da un vice direttore da lui autorizzato.”;

(e) si crea il c. 4.5.1:

“4.5.1 I cittadini bulgari e le persone con statuto di soggiorno permanente, a lungo termine o continuativo nel territorio della Repubblica di Bulgaria e i membri delle loro famiglie che presentano al loro ingresso nel Paese soltanto uno dei documenti di cui al c. 4.4 (di vaccinazione o di guarigione o l’esito negativo di un esame con il metodo di reazione a catena della polimerasi per il COVID-19, effettuato entro 72 ore prima dell’ingresso nel Paese) si pongono in quarantena dalla durata di 10 giorni nella propria abitazione o in un altro luogo di accomodamento dove la persona ha indicato di soggiornare, con prescrizione emessa dal direttore dell’Ispettorato sanitario regionale competente o da un vice direttore da lui autorizzato. La persona posta in quarantena può effettuare un esame con il metodo di reazione a catena della polimerasi per il COVID-19 non prima di 72 ore dopo il suo arrivo nel Paese. In caso di esito negativo dell’esame effettuato, la quarantena della persona si reputa sospesa a partire dal giorno seguente la registrazione dell’esito nel Sistema informativo nazionale per la lotta al COVID-19.”.

2. L’Allegato N. 1 al c. I,3 si modifica nel seguente modo:

“Allegato N. 1 al c. I, 3:

Lista degli Stati e dei territori d’oltremare, suddivisi in zone a colori, gli Stati per cui si dispone di un’informazione circa un peggioramento significativo della situazione epidemiologica e degli Stati di transito su base reciproca:

Zona verde:

Stato della Città del Vaticano, Repubblica di Romania.

Zona arancione:

Tutti gli Stati fuori dalle zone verde e rossa.

Zona rossa:

Repubblica del Sudafrica, Lesotho, eSwatini, Repubblica dello Zimbabwe, Repubblica del Mozambico, Repubblica Unita di Tanzania, Repubblica della Namibia, Repubblica della Zambia, Turkmenistan, Repubblica del Tagikistan, Afghanistan, Repubblica del Kirghizistan, Mongolia, Repubblica Popolare Democratica di Corea, Georgia, Giordania, Repubblica delle Seychelles, Repubblica Argentina, Repubblica del Cile, Repubblica Orientale dell'Uruguay, Repubblica Federale del Brasile, Repubblica del Paraguay, Stato Plurinazionale della Bolivia, Repubblica del Suriname, Repubblica di Panama, Repubblica di Costa Rica, Repubblica del Guatemala, Belize, Repubblica di El Salvador, Repubblica di Cuba, Repubblica Dominicana, Federazione Saint Kitts e Nevis, Repubblica di Trinidad e Tobago, Barbados, Isole Vergini britanniche, isole Aruba, Curaçao, Isole delle Bahamas, Isole Cayman, Sint Eustatius, Saba, Turks e Caicos, Bermuda, Capo Verde, Stati Uniti d’America, Canada, Australia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Isola di Man, Gibilterra, Regno di Danimarca, Isole Faroe, Islanda, Irlanda, Repubblica di Lituania, Repubblica di Lettonia, Repubblica d'Estonia, Repubblica di Finlandia, Regno di Norvegia, Regno di Svezia, Regno dei Paesi Bassi, Regno del Belgio, Repubblica Federale di Germania, Principato del Liechtenstein, Confederazione Svizzera, Italia, Repubblica di San Marino, Principato di Monaco, Francia, Regno di Spagna, Principato di Andorra, Repubblica Portoghese, Slovenia, Croazia, Repubblica Slovacca, Repubblica Ceca, Repubblica di Polonia, Montenegro, Repubblica di Malta, Repubblica di Cipro, Repubblica Ellenica.”

3. L’Allegato N. 2 al c. I, 4.1.2 si modifica nel seguente modo, clicca sul link.

4. L’Allegato N. 4 al c. I, 11 si modifica come segue:

“Allegato N. 4 al c. I, 11 Lista degli Stati i cui certificati vaccinali, d’esame o di guarigione da COVID-19 si reputano equivalenti al certificato COVID digitale dell’UE: Repubblica della Macedonia del Nord, Repubblica di San Marino, Confederazione Svizzera, Repubblica di Turchia, Ucraina, Stato della Città del Vaticano (solo riguardo ai certificati vaccinali rilasciati), Principato di Andorra, Repubblica di Albania, Isole Faroe, Principato di Monaco, Repubblica di Panama, Regno di Marocco, Israele, Armenia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica di El Salvador, Emirati Arabi Uniti, Repubblica Libanese, Capo Verde, Repubblica Orientale dell’Uruguay, Tunisia, Regno di Thailandia, Taiwan e Montenegro.”

II. L’Ordinanza entra in vigore a partire dal 07.01.2022.

III. L’Ordinanza sia pubblicata sulla pagina internet del Ministero della Salute.

L’Ordinanza è oggetto di impugnazione entro un mese dalla sua pubblicazione sulla pagina internet del Ministero della Salute dinanzi al Tribunale amministrativo competente, conformemente al Codice di Procedura Amministrativa.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. RD-01-1031/15.12.2021

(traduzione non ufficiale)

Ai sensi dell’art. 59, par. 1, c. 1 e par. 2 della Legge per la salute, e dell’art. 5 del Decreto N° 15 del 2005 circa l’imunizzazioni nella Repubblica di Bulgaria in relazione al Regolamento (UE) 2021/953 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021 riguardo al quadro di rilascio, controllo e accettazione di certificati vaccinali operativamente compatibili, di esame effettuato per e di guarigione da COVID-19 (certificato COVID digitale dell’UE) allo scopo della facilitazione della libera circolazione in tempo di pandemia da COVID-19 e con la Decisione di esecuzione (UE) 2021/2014 della Commissione del 17 novembre 2021 di modifica della Decisione di esecuzione (UE) 2021/1073 per la definizione delle specifiche tecniche e le regole di applicazione del quadro di fiducia del certificato COVID digitale dell’UE, introdotto con il Regolamento (UE) 2021/953 del Parlamento Europeo e del Consiglio

ORDINO:

1. Affermo i modelli del certificato COVID digitale dell’UE (EU DIGITAL COVID CERTIFICATE) per effettuata vaccinazione per il COVID-19 con la dose di richiamo (rivaccinazione) inoculata per il COVID-19, come segue:

(a) Certificato COVID digitale dell‘UE (EU DIGITAL COVID CERTIFICATE) per la dose di richiamo inoculata a seguito del completamento del ciclo vaccinale con un vaccino monodose, come dall’Allegato N° 1;

(b) Certificato COVID digitale dell’UE (EU DIGITAL COVID CERTIFICATE) per la dose di richiamo inoculata a seguito del completamento del ciclo vaccinale con un vaccino a due dosi, come dall’Allegato N° 2;

2. I certificati di cui al c. 1 vengono generati nel registro elettronico delle immunizzazioni a seguito dell’iscrizione della rivaccinazione effettuata e si rilascia su richiesta della persona che ha ricevuto il vaccino per il COVID-19 dallo specialista medico che ha inoculato il vaccino o dal proprio medico di medicina generale.

3. I certificati di cui al c. 1 possono scaricarsi in formato elettronico anche dalla persona vaccinata dal sito internet del Sistema informativo sanitario nazionale - https://his.bg.

4. Il certificato COVID digitale dell’UE per la dose di richiamo inoculata (rivaccinazione) per il COVID-19 viene generato nel registro elettronico delle immunizzazioni anche per tutte le dosi di richiamo (rivaccinazioni) inoculate entro il 19 dicembre 2021.

5. L’Ordinanza entra in vigore dal 20 dicembre 2021.

Allegato al c. 1, lettera (а)

Allegato al c. 1, lettera (b)

 

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. RD-01-1030/ 15.12.2021

(Traduzione non ufficiale)

di modifica dell’Ordinanza RD-01-726 del 23.12.2020 per l’avvio della campagna vaccinale contro il COVID-19, modificata ed integrata con (omissis) e l’Ordinanza RD-01-950 del 19.11.2021

Ai sensi dell’art. 59, par. 1, c. 4 e par. 2 della Legge per la Salute e dell’art. 5 del Decreto N° 15 del 2005 circa le immunizzazioni nella Repubblica di Bulgaria e in relazione all’attuazione del Piano nazionale vaccinale contro il COVID-19 nella Repubblica di Bulgaria, approvato con il Decreto N. 896 del Consiglio dei Ministri del 7 dicembre 2020.

ORDINO:

1. Nell’Ordinanza RD-01-726 del 23.12.2020, modificata ed integrata dalla (omissis) e l’Ordinanza N. RD-01-950 del 19.11.2021, l’Allegato N. 1 al c. 3a viene modificato come segue: Consultare qui

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. RD-01-991/02.12.2021

(traduzione non ufficiale)

di modifica dell’Ordinanza RD-01-973 del 26.11.2021

Ai sensi degli art. 61, par. 2, 63, par. 4, 6 e 11 e 63c della Legge per la Salute, art. 73 del Codice di Procedura Amministrativa e in relazione al Decreto N. 826 del Consiglio dei Ministri del 25 novembre 2021 riguardo l’estensione della dichiarata con (omissis) emergenza epidemiologica, (omissis) e considerando la proposta dell’Ispettore sanitario principale.

ORDINO:

1. Al c. I dell'Ordinanza N° RD-01-973 del 26.11.2021 si apportano le seguenti modifiche:

(a) Il comma 16 viene revocato;

б) Il c. 20, lettera (а) si modifica come segue:

“(a) è stata creata l’organizzazione per l’effettuazione sul posto nelle scuole dell’esame per il COVID-19 con test rapidi antigenici una volta alla settimana (nel primo giorno scolastico della rispettiva settimana) e due volte alla settimana del personale pedagogico e non pedagogico che prende parte all’insegnamento in presenza, fatte salve le persone che dispongono di documenti in corso di validità per la vaccinazione, la guarigione o l’esame”.

2. L’Ordinanza entra in vigore dal 6.12.2021.

3. L’Ordinanza deve essere pubblicata sulla pagina internet del Ministero della Salute.

L’Ordinanza è oggetto di impugnazione entro un mese dalla sua pubblicazione sulla pagina internet del Ministero della Salute davanti al foro amministrativo competente di cui al Codice di Procedura Amministrativa.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. RD-01-977/26.11.2021

(traduzione non ufficiale)

Ai sensi degli art. 61, par. 2, art. 63, par. 4, 5 e 11 e art. 63c della Legge per la Salute, art. 73 del Codice di Procedura Amministrativa e in relazione al Regolamento UE 2021/953 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021 riguardo al quadro di rilascio, controllo e all’accettazione di certificati vaccinali, di esame effettuato e di guarigione da COVID-19, operativamente compatibili (certificato digitale per il COVID dell’UE) allo scopo della facilitazione della libera circolazione in tempo di pandemia da COVID-19 e con il Decreto N. 826 del Consiglio dei Ministri del 26 agosto 2021 circa l’estensione della dichiarata con (omissis) emergenza epidemiologica, (omissis) e considerando la proposta dell’Ispettore sanitario capo dello Stato.

ORDINO:

I. Introduco le seguenti misure temporanee per il contenimento dell’epidemia in relazione all’ingresso di persone che arrivano da altri Paesi sul territorio della Repubblica di Bulgaria, a partire dal 1.12.2021 fino al 31.03.2022, in seguito alla valutazione della diffusione del COVID–19 nel relativo Paese secondo i criteri e il posizionamento dei Paesi nelle zone a colori, come segue:

1. Criteri per la valutazione della diffusione del COVID–19 nel relativo Paese:

1.1 Incidenza negli ultimi 14 giorni – il numero totale dei casi registrati di COVID-19 negli ultimi 14 giorni su 100 000 abitanti nel relativo Paese;

1.2 Tasso della positività settimanale dei tamponi eseguiti – la quota relativa dei tamponi positivi in valore percentuale nel rispettivo Paese sulla base di tutti i tamponi molecolari eseguiti e di quelli antigenici per l’infezione con il SARS-CoV-2 durante l’ultima settimana (gli ultimi 7 giorni);

1.3 Livello delle analisi nel Paese – il numero dei tamponi eseguiti per l’infezione con il SARS-CoV-2 su 100 000 persone della popolazione durante l’ultima settimana (gli ultimi 7 giorni);

1.4 Identificazione della variante del SARS-CoV-2, determinata come variante che è motivo di “preoccupazione“;

1.5 Mancanza di informazioni sufficienti, di attualizzazione periodica dell‘informazione oppure di fonti veritiere di informazione per il relativo Paese.

2. Zone a colori:

2.1 Zona verde:

2.1.1. Se al momento della valutazione l’incidenza degli ultimi 14 giorni su 100 000 abitanti è inferiore a 75 persone su 100 000 abitanti; oppure

2.1.2. Se al momento della valutazione l’incidenza degli ultimi 14 giorni su 100 000 abitanti è tra le 75 e le 200 persone su 100 000 abitanti e la positività settimanale dei tamponi eseguiti è sotto il 4%.

2.2 Zona arancione:

2.2.1. Se al momento della valutazione l’incidenza degli ultimi 14 giorni su 100 000 abitanti è tra le 75 e le 200 persone su 100 000 abitanti e la positività settimanale dei tamponi eseguiti è più alta o uguale al 4%; oppure

2.2.2. Se al momento della valutazione l’incidenza degli ultimi 14 giorni su 100 000 abitanti è tra le 200 e le 500 persone su 100 000 abitanti.

2.3. Zona rossa:

2.3.1. Se al momento della valutazione l’incidenza degli ultimi 14 giorni su 100 000 abitanti è più alta o uguale a 500 persone su 100 000 abitanti; oppure

2.3.2. Mancanza di informazioni sufficienti, di attualizzazione periodica dell‘informazione oppure di fonte veritiera di informazione per il relativo Paese.oppure se il livello delle analisi è sotto i 300 tamponi su 100 000 abitanti; oppure

2.3.3. Se nel relativo Paese è in corso la diffusione di una variante del SARS-CoV-2, che è motivo di “preoccupazione”, tenendo conto dei volumi del sequenziamento e il loro livello di tasmissibilità.

2.4 In caso di informazione disponibile su un cambiamento rilevante in negativo della situazione epidemica nel relativo Paese afferente della zona verde o arancione, oppure dei suoi singoli territori, prima che si verifichi il cambamento ufficiale della zona a colori del Paese nei confronti dei viaggiatori che vi arrivano nella Repubblica di Bulgaria, possono essere applicate specifiche misure di contenimento dell’epidemia, elencate nell’Allegato N. 1.

3. La lista dei Paesi secondo le zone a colori, i Paesi per i quali è stato rilevato un cambiamento rilevante in negativo nella situazione epidemica ai sensi del c. 2.4., così come i Paesi con i quali la Repubblica di Bulgaria ha raggiunto un accordo su base reciproca per la libera transizione dei loro cittadini e persone con statuto di residenza permanente, a lungo termine o continuativa e dei membri delle loro famiglie, all’arrivo dall’altro Paese, è contenuta nell’Allegato N.1.

3.1. La lista di cui al c. 3. è stabilita in base all’informazione pubblicata dal Centro europeo ECDC – per i Paesi membri dell’UE e dell’Area Economica Europea, dall’Organizzazione mondiale della salute e dal Centro per il controllo delle malattie – Atlanta, USA per tutti i Paesi e per le varianti che sono motivo di “preoccupazione”.

3.2 Per tutti i Paesi al di fuori dell’UE e dello Spazio economico europeo e della Confederazione Svizzera, che non rientrano nella sona rossa di cui al c. 3.1., sono considerati Paesi in zona arancione.

3.3 L’lista di cui al c. 3.1. sarà riesaminata periodicamente e in caso di necessità sarà aggiornata ogni 14 giorni; in caso di peggioramento della situazione epidemica nel rispettivo Paese essa si potrà aggiornare anche più spesso.

3.4 Le informazioni di cui al c. 3 sono seguite ed elaborate dal Centro nazionale per le malattie infettive e parassitarie.

4. Misure temporanee per il contenimento dell’epidemia riguardante le persone in arrivo dai Paesi a seconda delle zone a colori:

4.1. Zona verde: sono ammesse sul territorio del Paese previa presentazione di un certificato COVID digitale, valido dell’UE, di vaccinazione, di guarigione oppure di un test eseguito o di un documento analogo contenente gli stessi dati del certificato COVID digitale dell’UE.

4.1.1. Le persone che non presentano un documento di cui al comma 4.1 vengono poste in quarantena per 10 giorni presso la propria abitazione o presso un altro luogo di soggiorno che la persona ha indicato con una prescrizione, emessa dal direttore del rispettivo Ispettorato sanitario regionale o da un vice direttore da lui delegato.

4.1.2. La persona posta in quarantena di cui al comma 4.1.1. potrà effettuare un test sul metodo della reazione di catena della polimerasi per il rilievo del COVID-19 oppure un test rapido antigenico da quelli indicati nell’Allegato N.2 non prima delle 72 ore dall’ingresso nel Paese. In caso di esito negativo del test effettuato, la quarantena della persona si reputa sospesa dal giorno successivo all’effettuazione della registrazione dell’esito nel Sistema informativo nazionale di contrasto al COVID-19.

4.2. Zona arancione – le persone sono ammesse sul territorio del Paese in caso di presentazione di un certificato COVID digitale valido dell’UE, di vaccinazione, di guarigione oppure di un test effettuato o di un documento analogo, contenente gli stessi dati del certificato COVID digitale dell’UE.

4.2.1 Le persone che non presentano un documento di cui al comma 4.2 sono sottoposte a quarantena per un periodo di 10 giorni presso la propria abitazione o in altro luogo di soggiorno che la persona ha indicato con una prescrizione, emessa dal direttore del rispettivo Ispettorato sanitario regionale o da un vice direttore da lui delegato.

4.2.2 La persona posta in quarantena di cui al comma 4.2.1. potrà effettuare un test sul metodo della reazione di catena della polimerasi per il rilievo del COVID-19 oppure il test rapido antigenico da quelli indicati nell’Allegato N.2 non prima delle 72 ore dall’ingresso nel Paese. In caso di esito negativo del test effettuato, la quarantena della persona si reputa sospesa dal giorno successivo all’effettuazione della registrazione dell’esito nel Sistema informativo nazionale di contrasto al COVID-19.

4.3. Zona rossa – sul territorio del Paese sono ammesse solo le seguenti persone:

4.3.1. I cittadini bulgari e le persone con statuto di residenza permanente, a lungo termine o continuativa in Bulgaria e i membri delle loro famiglie.

4.3.2. I cittadini dell'Unione Europea, dello Spazio economico europeo e della Confederazione Svizzera, del Regno Unito di Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord, degli Stati di cui all’Allegato N. 4 e i membri delle loro famiglie che provengono da uno Stato membro dell'Unione Europea, dallo Spazio economico europeo e dalla Confederazione Svizzera, dal Regno Unito di Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord e da uno Stato di cui all’Allegato N. 4, nonché coloro che possiedono un certificato digitale per il COVID dell’UE di vaccinazione, di guarigione, o di un test sul metodo della reazione a catena della polimerasi per il COVID-19 o di un documento a loro analogo di cui all’Allegato N.4:

4.3.3. Specialisti medici, ricercatori medici, assistenti sociali e i loro dirigenti, quando lo scopo del viaggio è inerente alla professione da loro svolta;

4.3.4. Lavoratori impiegati nella consegna di medicinali, prodotti medici e mezzi di protezione individuale, apparecchiature mediche, incluse le attività di montaggio e manutenzione delle stesse;

4.3.5. Funzionari ufficiali (capi di Stato, membri di governi ecc.) e i membri delle loro delegazioni, unitamente a diplomatici, membri del personale tecnico-amministrativo di rappresentanze straniere, impiegati di organizzazioni internazionali, militari, funzionari addetti alla sicurezza e all'ordine pubblico e operatori umanitari per adempiere alle loro funzioni; così come i membri delle loro famiglie;

4.3.6. Soggetti in viaggio per ragioni umanitarie ai sensi del paragrafo 1 comma 16 delle Disposizioni aggiuntive alla Legge per gli Stranieri nella Repubblica di Bulgaria;

4.3.7. Lavoratori stagionali agricoli e lavoratori nel settore del turismo;

4.3.8. Cittadini stranieri in viaggio per l’ottenimento di un decreto ai sensi della Legge sulla cittadinanza bulgara per l’acquisizione della cittadinanza bulgara. Il fatto deve essere attestato con una lettera del Ministro della Giustizia;

4.3.9. Studenti stranieri, ammessi negli istituti di istruzione superiore nel territorio del Paese, attestato con un documento dell’apposito istituto, al di fuori dei casi specificati al c. 5.10., nonché gli studenti stranieri al di fuori dei casi specificati nel comma 5.6., titolari del visto di tipo “E” di soggiorno di lungo periodo per motivi di studio;

4.3.10. Persone che non rientrano nei punti 4.3.1. - 4.3.9. autorizzate dal Ministro della salute o dal Vice Ministro da lui delegato, sulla base di motivata proposta scritta del Ministro, quando ciò sia richiesto da ragioni specifiche importanti e di particolare rilievo. Per queste persone possono essere stabilite misure concrete per il contenimento dell’epidemia, indicate nell’autorizzazione stessa.

4.4. Le persone di cui al comma 4.3.1. e ai commi 4.3.3. - 4.3.10. sono ammesse sul territorio del Paese dopo la presentazione di un certificato COVID digitale valido dell’UE di vaccinazione, di guarigione o di un documento analogo, assieme al risultato negativo di un test, effettuato entro le 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, attestato da un certificato COVID digitale valido dell’UE per il test o di un documento analogo, contenente gli stessi dati del certificato COVID digitale dell’UE per il test.

4.5. I cittadini bulgari e le persone con statuto di residenza permanente, a lungo termine o continuativa in Bulgaria e i membri delle loro famiglie che non presentino nessuno dei documenti di cui al c. 4.4., saranno ammessi sul territorio nazionale e sottoposti ad un isolamento di 10 giorni all’indirizzo domiciliare oppure presso un altro luogo di soggiorno, con una prescrizione emessa dal direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario o da un vice direttore da lui delegato.

4.6. Sul territorio del Paese non sono ammesse le persone in arrivo dai seguenti Stati della zona rossa: Mozambico, Botswana, Sud Africa, Lesotho, eSwatini, Namibia, Zimbabwe, ad eccezione delle persone che sono cittadini bulgari, nonché delle persone con lo statuto di residenza permanente, a lungo termine o continuativa sul territorio della Repubblica di Bulgaria e dei membri delle loro famiglie.

4.7. I cittadini bulgari e le persone con statuto di residenza permanente, a lungo termine o continuativa in Bulgaria e i membri delle loro famiglie che non presentano nessuno dei documenti di cui al comma 4.7., saranno ammessi sul territorio nazionale e sottoposti ad un isolamento di 10 giorni all’indirizzo domiciliare oppure presso un altro luogo di soggiorno, con una prescrizione emessa dal direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario o da un vice direttore da lui autorizzato.

4.8. Le persone di cui al comma 4.7. sono obbligate a presentare per mezzo di posta elettronica all’Ispettorato sanitario regionale, che le ha sottoposte alla quarantena, un documento riportante l’esito del test sul metodo della reazione a catena della polimerasi per il COVID-19, eseguito a partire dal decimo al dodicesimo giorno dall’ingresso sul territorio del Paese.

5. Possono fare ingresso nel territorio della Repubblica di Bulgaria, senza la necessità di presentare un documento riguardante il Covid-19, i soggetti, al di fuori del comma 4.6., che siano:

5.1. Autisti o assistenti di autobus che eseguono un trasporto internazionale di passeggeri;

5.2. Autisti di camion che effettuano o concludono un trasporto internazionale di beni e merci alla loro entrata nel territorio della Repubblica di Bulgaria;

5.3. Membri dell’equipaggio di imbarcazioni e i soggetti impegnati alla manutenzione delle imbarcazioni stesse, i quali, entrando nel territorio della Repubblica di Bulgaria, adempiono ai loro doveri professionali;

5.4. Membri dell’equipaggio degli aeromobili che esegue un volo da e per gli aeroporti ad utilizzo pubblico sul territorio della Repubblica di Bulgaria e i soggetti impegnati alle operazioni di assistenza tecnica degli aeromobili;

5.5. Lavoratori frontalieri (soggetti che vivono nella Repubblica di Bulgaria e viaggiano quotidianamente, o almeno una volta alla settimana, in un Paese membro dell’Unione Europea, la Repubblica di Turchia, la Serbia o la Macedonia del Nord, allo scopo di esercitare l’attività di lavoro subordinato o autonomo, nonché soggetti che abitano in uno dei Paesi citati e viaggiano quotidianamente, o almeno una volta alla settimana, nella Repubblica di Bulgaria allo scopo di esercitare l’attività di lavoro subordinato o autonomo);

5.6. Studenti e dottorandi che abitano in Grecia, nella Repubblica di Turchia, in Serbia, nella Macedonia del Nord e in Romania e viaggiano quotidianamente, o almeno una volta alla settimana, nella Repubblica di Bulgaria per motivi di studio, nonché studenti e dottorandi che vivono nella Repubblica di Bulgaria e viaggiano quotidianamente, o almeno una volta alla settimana, in Grecia, nella Repubblica di Turchia, in Serbia, nella Macedonia del Nord e in Romania per motivi di studio;

5.7. Persone in transito sul territorio della Repubblica di Bulgaria quando si può garantire l’immediata uscita dal territorio della Repubblica di Bulgaria;

5.8. Bambini di età inferiore ai 12 anni, indipendentemente dalla zona in cui rientra il Paese da cui arrivano;

5.9. Persone in arrivo da Paesi con cui la Bulgaria ha un accordo di libero ingresso reciproco dei loro cittadini e delle persone con statuto di residenza permanente, a lungo termine o continuativa e i membri delle loro famiglie in arrivo dall’altro Paese.

5.10. Cittadini della Grecia, della Romania, della Turchia, della Serbia, della Macedonia del Nord che sono ammessi negli istituti di istruzione superiore sul territorio del Paese, ciò attestato con un documento del rispettivo istituto.

6. In caso in cui non meno del 5% delle persone che arrivano di cui ai commi 4.2. e 4.3., nonché tutte le persone di cui al comma 4.7. vengono sottoposte all’esame per il COVID-19 con un test antigenico da parte delle autorità del controllo sanitario frontaliero.

7. Le persone al di fuori delle indicate nel comma 5.9. che arrivano da uno Stato con cui la Repubblica di Bulgaria ha firmato un accordo di transito libero sulla base della reciprocità, sono ammesse secondo l’ordine, indicato nel comma 4 e in corrispondenza alla zona a colori alla quale appartiene lo Stato.

8. I soggetti, ad eccezione di quelli di cui al c. 5, sono ammessi sul territorio della Repubblica di Bulgaria tramite i seguenti valici di frontiera: Aeroporto di Burgas, Aeroporto di Varna, Aeroporto di Plovdiv, Aeroporto di Sofia (Terminal 1 e 2), Porto di Burgas, Porto di Varna, Valico di frontiera di Vidin, Valico di frontiera di Vrashka chuka, Valico di frontiera di Durankulak, Valico di frontiera di Giueshevo, Valico di frontiera di Zlatarevo, Valico di frontiera di Ilinden, Valico di frontiera di Kalotina, Valico di frontiera di Kapitan Andreevo, Valico di frontiera di Kapitan Petko Voivoda, Valico di frontiera di Kulata, Valico di frontiera di Lesovo, Valico di frontiera di Makaza, Valico di frontiera di Malko Tarnovo, Valico di frontiera di Oltomantzi, Valico di frontiera di Oriahovo, Valico di frontiera di Ruse, Valico di frontiera di Stanke Lisichkovo, Valico di frontiera di Somovit-Nikopol, Valico di frontiera di Strezimirovtzi.

9. L’Agenzia “Infrastruttura stradale” designa il luogo presso il quale dovranno sostare il camion e l’autista dello stesso fino alla revoca del relativo divieto, nei casi in cui gli autisti di camion, trasportanti carichi e merci destinati ad altri Paesi, a causa di divieto da parte di un Paese confinante con la Repubblica di Bulgaria, siano impossibilitati a lasciare il Paese.

10. Quando si identifica un passeggero con sintomi del COVID-19 a bordo di un aeromobile, atterrato nel territorio della Repubblica di Bulgaria, i membri dell’equipaggio, che ha servito il passeggero con sintomi del COVID-19, non si impiegano per il volo successivo e vengono messi in quarantena per un termine di 10 giorni con una prescrizione da parte del direttore del competente Ispettorato sanitario regionale o da un vice direttore da lui autorizzato.

11. Ai sensi di questa ordinanza:

11.1 “Il Paese (il territorio) da cui il soggetto arriva” è il Paese (il territorio) – il punto iniziale della sua partenza, indipendentemente dal soggiorno inerente al suo transito per altri Paesi durante il suo spostamento.

11.2 Per “certificato COVID digitale valido dell’UE di vaccinazione, di guarigione o un documento analogo” si intende il documento del ciclo di vaccinazione completato per il COVID-19. Il documento deve contenere i nomi della persona scritti in caratteri latini, come riportati dal documento di identità con cui si viaggia, la data di nascita, la data in cui è stata somministrata l’ultima dose di vaccino per il COVID-19, il numero di serie della dose, nonché il numero totale delle dosi per i vaccini che si somministrano in due dosi, la denominazione commerciale del vaccino inoculato per il COVID-19, la denominazione del produttore/titolare dell'autorizzazione per l’uso, il Paese in cui è stato rilasciato e la denominazione dell'autorità competente che l’ha rilasciato, e per il certificato dell’UE – anche il suo numero di identificazione unico.

11.2.1 “Ciclo vaccinale completato” è considerato il numero relativo di dosi inoculate del rispettivo vaccino contro il COVID-19, elencato nell'allegato n. 3 e la scadenza di un periodo di 14 giorni a partire dalla data di inoculazione dell'ultima dose. Un ciclo vaccinale completato è considerato anche il ciclo combinato di una dose di Vaxzevria/AZD1222 con una dose di Cominarty/BNT162b2 (Pfizer, Biontech Covid-19 vaccine).

11.3 “Certificato Covid digitale valido dell’UE per guarigione” è il documento che dimostra che la persona è guarita dal COVID–19 ed è valido per il periodo dall’undicesimo al centottantesimo giorno, a partire dalla data del test inserita nel documento. Il documento deve contenere i nomi della persona scritti in caratteri latini come dal documento di identità con il quale si viaggia, la data di nascita, la data del primo risultato positivo da un test NAAT e il risultato positivo (Positive), i dati dell’ente emittente del documento, il Paese in cui è stato effettuato il test e il suo numero di identificazione unico. “Un test NAAT” significa un test molecolare per l’amplificazione degli acidi nucleici come ad esempio la reazione a catena della polimerasi con una trascrittasi inversa (RT-PCR), amplificazione isotermica mediata dal loop (LAMP) e con tecniche di amplificazione mediata dalla trascrizione, utilizzate per il rilevamento dell’acido ribonucleico della SARS-CoV-2 (RNA).

11.3.1 "Certificato analogo a quello valido dell'UE per guarigione" è il documento che dimostra che la persona è guarita dal COVID-19 e che è valido per il periodo dall’undicesimo, al centottantesimo giorno, a partire dalla data del test inserita nel documento. Il documento deve contenere i nomi della persona scritti in caratteri latini come dal documento di identità con il quale si viaggia, la data di nascita, la data del primo risultato positivo con un test molecolare oppure con un test rapido antigenico e il risultato positivo (Positive), i dati della struttura medica dove è stato effettuato il test (nome, indirizzo o altro contatto) oppure dell’ente che ha rilasciato il documento e il Paese in cui è stato effettuato il test.

11.4 “Certificato COVID valido dell’UE da un test”, oppure un documento ad esso analogo è un documento comprovante il risultato negativo da un test effettuato entro le 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per rilevamento del Covid-19, oppure il risultato negativo di un test rapido antigenico, effettuato entro le 48 ore antecedenti l’ingresso nel Paese, a partire dalla data del prelevamento di campione, riportata nel documento. Il documento deve contenere i nomi della persona scritti in caratteri latini come dal documento di identità con il quale si viaggia, la data di nascita, il tipo del test scritto in latino (PCR oppure RAT) e il risultato negativo (Negative), la data e l’ora del prelevamento del campione per l’esame, denominazione commerciale del produttore del test (obbligatorio per i test rapidi antigenici), il nome dell’ospedale/laboratorio che ha effettuato l’esame, il Paese in cui è stato effettuato l’esame e l’ente che ha emesso il certificato/il documento, mentre per il certificato dell’UE ‒ anche il suo numero unico di identificazione.

12. Come corrispondenti al certificato digitale COVID dell’UE si considerano anche quelli stabiliti come equivalenti dalla Commissione Europea con un atto esecutivo sui certificati per il COVID-19, rilasciati da un Paese terzo in conformità con gli standard e i sistemi tecnologici che siano operativamente compatibili con il quadro di fiducia del Certificato digitale COVID dell’UE. La lista dei Paesi dei quali i certificati di vaccinazione, di test e di guarigione dal COVID-19 sono reputati corrispondenti al Certificato digitale COVID dell’UE è riportato nell’allegato N. 4.

II. L’ordinanza n. RD-01-733 del 27.08.2021, modificata con l’Ordinanza n. RD-01-767 del 10.09.2021, modificata con l’Ordinanza n. RD-01-794 del 24.09.2021, modificata con l’Ordinanza n. RD-01-820 del 8.10.2021, modificata con l’Ordinanza n. RD-01-874 del 26.10.2021 e l‘modificata con l’Ordinanza n. RD-01-954 del 19.11.2021 viene revocata.

III. L’ordinanza entra in vigore dal 1.12.2021, fatto salvo per c. 4.6. - 4.8., i quali entreranno in vigore dal 28.11.2021.

IV. L’ordinanza sia pubblicata sulla pagina internet del Ministero della Salute.

L’ordinanza può essere impugnata entro 1 mese dalla sua pubblicazione sulla pagina internet del Ministero della Salute dinanzi all’apposito tribunale amministrativo ai sensi del Codice di procedura amministrativo.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. RD-01-973 DEL 26 NOVEMBRE 2021
(traduzione non ufficiale)

I. Introduco le seguenti misure temporanee di contenimento della diffusione del coronavirus sul territorio della Repubblica di Bulgaria, con effetto dal 1 dicembre 2021 al 31 marzo 2022:

1. Sono sospese le visite ai centri per bambini, ai circoli e agli fornitori di servizi organizzati per bambini di gruppo a ore.

2. È sospeso lo svolgimento degli eventi congressuali, dei seminari, dei simposi, dei corsi di formazione, dei concorsi, degli esami e degli altri eventi di gruppo di tale natura.

3. È sospeso lo svolgimento dei team building e degli altri eventi di gruppo organizzati di tale natura nel collettivo di lavoro.

4. È sospeso lo svolgimento di tutte le manifestazioni di massa, quali i festival musicali o altri, le sagre, le iniziative folcloristiche e le altre di tale natura.

5. Sono sospese le visite di gruppo ai centri, alle scuole e agli altri luoghi di danza e di arte musicale.

6. È sospeso lo svolgimento delle lezioni di gruppo in presenza per gli adulti nei centri linguistici, nei centri formativi e negli altri centri e scuole di formazione.

7. Lo svolgimento delle lezioni di gruppo in presenza per i bambini nei centri linguistici, nei centri formativi, nei centri di sostegno allo sviluppo personale e negli altri centri e scuole di formazione è consentito purché si assicuri un distanziamento fisico di almeno 1,5 m con non più di 5 partecipanti in un vano, con l’uso delle mascherine facciali protettive, con la pratica dell’igiene delle mani, con l’aerazione e la disinfezione regolare ogni ora. Le limitazioni non vengono applicate per i centri di supporto educativo speciale.

8. Sono sospese le visite alle biblioteche, ai musei, alle gallerie, ai cinema, ai teatri, agli spettacoli circensi, ai concerti e agli altri spettacoli al chiuso.

9. È sospesa la pratica degli sport di squadra al chiuso, ad eccezione degli allenamenti e delle competizioni degli atleti schedati presso le Federazioni sportive autorizzate.

10. È consentito lo svolgimento delle competizioni sportive senza pubblico.
11. Sono sospese le visite alle palestre, alle sale e ai circoli sportivi, alle piscine e ai complessi di nuoto, ai centri di balneoterapia (medical SPA), alle SPA, ai centri benessere e ai centri di talassoterapia.

12. Sono sospese le visite alle sale da gioco, d’azzardo e ai locali di ristorazione e svago ai sensi dell'art. 124 della Legge per il Turismo, compresi quelli presso le strutture di alloggio.

13. Sono sospese le visite ai centri commerciali di tipo Mall, ai negozi con uno spazio netto di vendita superiore ai 300 m.q., ai bazar e alle esposizioni al chiuso. Un'eccezione è fatta per i negozi che offrono principalmente generi alimentari e per le farmacie e le parafarmacie, per i negozi di ottica, per i negozi di animali domestici, per le banche, per i fornitori di servizi postali e di corriere, per gli assicuratori, per i fornitori di servizi a pagamento e per gli uffici degli operatori delle telecomunicazioni, siano essi locali individuali o ubicati in un centro commerciale di tipo Mall. Un'eccezione è consentita anche per gli stabilimenti medici e i punti di vaccinazione situati sul territorio dei centri commerciali.

14. È sospeso lo svolgimento delle escursioni organizzate e delle visite di gruppo ai siti turistici nel Paese.

15. Sono sospese le visite alle strutture sanitarie, ad eccezione delle visite ai pazienti in fase terminale, nonché le visite alle istituzioni specializzate per l'erogazione di servizi sociali e quelle di servizi sociali di tipo abitativo per bambini e adulti.

16. Si sospende lo svolgimento dell'accettazione programmata e dell'attività operativa programmata nelle strutture sanitarie per le cure mediche ospedaliere, ad eccezione delle attività connesse con trapianto di organi, tessuti e cellule, diagnosi e trattamento di pazienti con malattie oncologiche e oncoematologiche, attività di riproduzione assistita e nascite, indipendentemente dalle modalità di parto, interruzione della gravidanza, attività riabilitative, cure a lungo termine e cure psichiatriche.

17. È sospeso l'attuale processo di studio negli istituti di istruzione superiore.

18. Sono sospese le lezioni in presenza nelle scuole di tutti i Comuni con una morbilità negli 14 giorni scorsi superiore ai 500 persone ogni 100 000 abitanti.

19. È sospesa la presenza del 50% delle classi nelle scuole dei Comuni con una morbilità nei 14 giorni scorsi tra le 250 e le 500 persone ogni 100 000 abitanti. Lo studio in presenza si svolge secondo il calendario approvato dal Ministro dell'Istruzione e della Scienza.

20. Le misure di contenimento della diffusione del coronavirus introdotte ai sensi degli articoli 18 e 19 possono non essere applicate e gli studenti possono condurre lezioni in presenza nelle rispettive scuole, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

(a) è stata creata un'organizzazione sul campo della scuola per lo svolgimento di analisi per il COVID-19 con test antigenici rapidi due volte alla settimana (il lunedì e il giovedì) con gli allievi delle rispettive classi (che studiano in presenza) e del personale pedagogico e non pedagogico che partecipa alle classi, ad eccezione di coloro che hanno documenti validi di vaccinazione, guarigione o test;

(b) in caso di disaccordo da parte dei genitori/tutori/fiduciari per lo svolgimento delle analisi per il COVID-19, l’allievo non è ammesso ai corsi in presenza e gli viene offerta l'opportunità di apprendimento a distanza in una modalità virtuale dell’ambiente;

(c) in via eccezionale, le attività individuali (lezioni individuali, consulenze, interrogazioni di valutazione, esami, ecc.) possono essere svolte senza che si applichi il requisito di cui alla lettera “a” per gli studenti, se le attività individuali sono svolte al di fuori del tempo del processo di apprendimento delle classi in presenza.

21. La decisione per il passaggio alla didattica a distanza in modalità virtuale dell’ambiente di cui ai commi 18-20 viene adottata dal Ministro dell'Istruzione e della Scienza nelle condizioni e le modalità di cui all'art. 105, par. 6 e 115a, par. 1, 4 e 5 della Legge per l'istruzione prescolastica e scolastica.

22. Tutti gli studenti dal quinto al dodicesimo anno, così come tutto il personale pedagogico e non pedagogico nelle scuole, indossano una mascherina facciale protettiva durante la loro permanenza e lo studio nelle scuole.

23. Le lezioni di educazione fisica e sport si tengono solo all'aperto, ad eccezione dei casi in cui il processo educativo si svolge alle condizioni del c. 20.

24. Quando in presenza si svolgono le attività extrascolastiche di gruppo, le attività di interesse, il doposcuola, ecc., organizzati in un ambiente scolastico, non è consentito mischiare studenti di classi diverse, ad eccezione dei casi in cui il processo educativo si svolge alle condizioni del c. 20.

25. I corsi nelle scuole e negli asili nido in presenza si svolgono nel rispetto delle Linee guida di studio e gli interventi nelle condizioni di emergenza epidemica nelle scuole e negli asili, approvate dal Ministro dell'Istruzione e della Scienza e pubblicate sul sito internet del Ministero dell'Istruzione e della Scienza.

26. Sono consentiti gli assembramenti di carattere privato (battesimi, matrimoni, ecc.) con la partecipazione di non più di 15 persone al chiuso e di 30 persone all’aperto.

27. Tutte le persone fisiche e giuridiche, titolari o gestori di strutture commerciali, amministrative o di altro tipo, che forniscono servizi al pubblico, devono creare un'organizzazione per il controllo del numero dei clienti nella rispettiva struttura, non consentendo più di 1 persona ogni 8 m.q.

28. In tutti i mercati – all’ingrosso, bazar ed esposizioni viene creata un’organizzazione per il flusso delle persone a senso unico, l’attuazione del controllo delle persone entranti, non consentendo più di 1 persona ogni 8 m.q., e l’impegno di assicurare un distanziamento di almeno 1,5 m tra i visitatori. I lavoratori e i visitatori sono tenuti a indossare la mascherina facciale protettiva. I bazar di Natale e Capodanno all'aperto sono organizzati e si svolgono in coordinamento con il rispettivo ispettorato sanitario regionale, che prescrive anche specifiche misure di contenimento della diffusione del coronavirus.

29. I datori di lavoro e gli organi di impiego devono organizzare il processo lavorativo dei dipendenti/impiegati in forma remota (lavoro a distanza/ lavoro a domicilio), ove possibile, consentendo il lavoro in presenza al massimo del 50% del personale.

30. I datori di lavoro e gli organi di impiego in tutte le amministrazioni ai sensi dell'art. 1 della Legge per l'Amministrazione organizzano il processo lavorativo dei dipendenti/impiegati nel seguente modo:

(a) dispongono un orario di lavoro dai limiti variabili con inizio della giornata lavorativa tra le 7.30 e le 10.00, a meno che ciò non sia possibile, data la natura del lavoro, e

(b) dispongono il lavoro a distanza di minimo 50% del personale, a meno che ciò non sia possibile, data la natura del lavoro.

31. I datori di lavoro delle strutture mediche di assistenza ospedaliera, i centri oncologici integrati, i centri di dialisi, gli ospizi e le case di riposo per anziani organizzano il processo lavorativo, ammettendo al lavoro solo i dipendenti con documenti validi di vaccinazione, guarigione o test ai sensi della presente Ordinanza. Il datore di lavoro può disporre l'esecuzione di analisi contro il COVID-19 con test rapidi antigenici in loco. Per l'esame effettuato deve essere redatto un protocollo, nel quale devono essere inseriti i nomi del dipendente, l'esito del test e la data. Il protocollo deve essere firmato dal datore di lavoro e dalle persone esaminate. I risultati sono validi fino a 48 ore.

32. Le misure di contenimento contro la diffusione del coronavirus introdotte con i commi 2, 4, 5, 6, 8, 10, 11, 12, 13, 14 e 17 possono non applicarsi alle seguenti condizioni:

(a) il 100% del personale presso la rispettiva struttura/le persone impegnate durante l’evento sono stati vaccinati o sono guariti dal COVID-19 o hanno avuto esito negativo da un test, ciò attestato da documenti validi di vaccinazione, guarigione o test e

(b) il gestore della struttura/l’organizzatore dell'evento ha preso una decisione con cui ha predisposto l'organizzazione necessaria per l’ingresso nella struttura o all'evento solo delle persone che:

(aa) sono state vaccinate o sono guarite dal COVID-19, ciò attestato con gli appositi documenti di vaccinazione o guarigione, oppure

(bb) presentano l’esito negativo di un test effettuato entro 72 ore prima dell'ingresso nella struttura/ all’evento con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il COVID-19 o di un test rapido antigenico (entro 48 ore prima dell'ingresso nella struttura/ all’evento), ciò attestato da un documento valido oppure da un certificato di anticorpi contro il SARS-CoV-2.

(c) le condizioni delle lettere (aa) e (bb) non si applicano a riguardo di persone di età inferiore ai 18 anni.

II. Ai fini della presente ordinanza:

1. Un documento di vaccinazione valido è:

(a) certificato COVID digitale dell’UE per il ciclo di vaccinazione non completo a due dosi secondo l’Allegato N. 3 al punto 1, lettera “c” dell'Ordinanza № RD-01-389 del 31.05.2021 del ministro della Salute. Ai fini di quest’ordinanza, il certificato può essere utilizzato dal 15° al 30° giorno dalla data di somministrazione della prima dose di vaccino;

(b) certificato COVID digitale dell’UE per il ciclo di vaccinazione completato per i vaccini monodose e per i vaccini a due dosi secondo l'allegato N. 3 al punto 1, lettere “a” e “b” dell'ordinanza „RD-01-389 del 31.05.2021 del Ministro della Salute. Ai fini di questo ordinanza il certificato può essere utilizzato dalla data della seconda dose per i vaccini a due dosi e dal 15° giorno dalla data di somministrazione di una singola dose di vaccino monodose;

(c) certificato COVID digitale dell’UE per il ciclo di vaccinazione incompleto e completo per i vaccini a dose singola e doppia emesso da un altro Stato membro dell'UE. Ai fini di questa ordinanza, il certificato digitale di vaccinazione dell'UE contro il COVID può essere utilizzato nei rispettivi termini di cui alle lettere “a” e “b”;

(d) Certificato analogo al certificato COVID digitale dell’UE per il ciclo incompleto o completo di vaccinazione - un documento rilasciato da un'autorità competente in un altro paese che certifica che la persona ha ricevuto la rispettiva dose di vaccino. Il documento deve contenere i nomi della persona, data di nascita, data in cui è stata somministrata la dose del vaccino contro il COVID-19, numero di serie della dose e numero totale di dosi per i vaccini, che si somministrano con due dosi, il nome commerciale del vaccino contro il COVID-19, il nome del produttore/titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio, il paese in cui è rilasciato e il nome dell'autorità competente emittente. Ai fini di questa ordinanza, l'analogo documento per la vaccinazione può essere utilizzato nei rispettivi termini di cui alle lettere “a” e “b”.

2. Un documento valido di guarigione è:

(a) certificato COVID digitale dell’UE di guarigione secondo l'Ordinanza № RD-01-417 dal 4.06.2021 del Ministro della Salute, con validità dal 15° al 180° giorno della data del primo risultato positivo del test molecolare. In virtù e ai fini di questa ordinanza, il certificato potrà essere utilizzato dal 15° al 365° giorno dalla data del primo risultato positivo del test molecolare.

(b) certificato COVID digitale dell’UE di guarigione, rilasciato in un altro paese dell’UE, con validità non prima dell'11° al 180° giorno dalla data del primo risultato positivo del test molecolare. In virtù e ai fini della presente ordinanza, il certificato può essere utilizzato fino al 365° giorno dalla data del primo risultato positivo del test molecolare;

(c) Certificato di guarigione dal COVID-19, comprovato tramite un test rapido antigenico. Il certificato viene creato nel Sistema Informativo Nazionale per la Lotta al COVID-19 per le persone registrate in esso come casi confermati di COVID-19, comprovati dal test rapido antigenico ed è disponibile in formato elettronico per i pazienti dal sito web del Sistema Informativo Sanitario Nazionale - https://his.bg. Il certificato è valido dal 15° al 365° giorno dalla data del primo esito positivo del test rapido antigenico;

(d) il documento analogo al certificato COVID digitale dell’UE per la guarigione - un documento per la guarigione dalla malattia comprovata da un test PCR o da un test rapido antigenico, emesso da un'autorità competente in un altro paese, attestante che la persona sia guarita da COVID-19. Il documento deve contenere i nominativi della persona, la data di nascita, la data del primo risultato positivo di un test PCR o di un test rapido antigenico e un risultato positivo (Positive), i dati della struttura medica che ha eseguito il test (denominazione, indirizzo o altri recapiti) o dell'autorità emittente e il paese in cui è stato effettuato l’esame. Ai fini della presente Ordinanza, il documento può essere utilizzato dal 11-esimo fino al 365esimo giorno dalla data del primo risultato positivo di un test PCR o di un test rapido antigenico.

3. Un documento di esame valido è:

(a) Il certificato COVID digitale dell’UE per l’esame di cui all'Ordinanza N. RD-01-548 del 30.06.2021 del Ministro della Salute, valido fino a 48 ore in caso di test rapido antigenico o fino a 72 ore in caso di test molecolare;

(b) Il certificato COVID digitale dell’UE per l’esame, rilasciato in un altro paese dell’UE, valido fino a 48 ore in caso di test rapido antigenico o fino a 72 ore in caso di test molecolare;

(c) Il documento analogo al certificato COVID digitale dell’UE per l’esame - un documento di esame con PCR o con un test rapido antigenico, rilasciato da un'autorità competente in un altro paese, attestante che la persona ha avuto esito negativo dell’esame effettuato per il COVID-19. Il documento deve contenere i nominativi della persona, la data di nascita, il tipo di test, scritto in caratteri latini (PCR o RAT) e l’esito negativo (Negative), la data e l’ora del test, la denominazione commerciale e il produttore del test (è obbligatorio per i test rapidi antigenici), denominazione del laboratorio/della struttura medica che ha eseguito il test. Il periodo di validità del documento analogo è fino a 48 ore dall’esame effettuato per il test rapido antigenico o fino a 72 ore per il test molecolare;

(d) Il certificato per la presenza di anticorpi del SARS-CoV-2, comprovata con un test di laboratorio circa l’esame quantitativo dell’Anti-SARS-CoV2 IgG con un valore maggiore di 150 BAU/ml. L’esame si effettua con test diagnostici di laboratorio (dispostivi medici “in vitro” – IVD) che riportano la marcatura “CE” e sono inclusi nella base dati del Centro di ricerca congiunto presso la Commissione Europea al 03.11.2021. I test devono avere come minimo 97% di specificità e 92% di sensibilità. Il certificato si genera dal Sistema informativo nazionale per la lotta al COVID-19, solo per le persone con risultati di laboratorio, corrispondenti a quelli indicati ed è disponibile in formato elettronico sulla pagina internet del Sistema informativo sanitario nazionale – https://his.bg. Il certificato ha una validità di 90 giorni a partire dalla data del test di laboratorio e si rilascia per gli esami effettuati dopo l’11.11.2021.

4. Ai fini del punto I, 31 un documento di esame valido è anche un documento medico, che certifica il risultato negativo dell’esame, valido fino a 48 ore per il test rapido antigenico o fino a 72 ore per quello molecolare. Il documento deve contenere i tre nominativi della persona, il tipo di esame e il risultato negativo, la data e l’ora del campionamento per l'esame, il nome commerciale e il produttore del test (è obbligatorio per i test rapidi antigenici), il nome del laboratorio/istituto medico che ha eseguito l’esame.

III. Le attività che non sono state sospese o vietate dalla presente Ordinanza, o che si svolgono nelle modalità di cui al c. I, 32, si praticano nel rispetto di tutte le misure di contenimento della diffusione del coronavirus, introdotte dall'Ordinanza N. RD-01-968 del 26.11.2021 del Ministro della Salute.

IV. Il Ministro dell'Agricoltura, dei Generi Alimentari e delle Foreste deve affidare all'Agenzia Esecutiva della Sicurezza Alimentare l'attuazione delle ispezioni circa l’osservanza delle misure di contenimento della diffusione del coronavirus introdotte nei locali di ristorazione e di svago, controllati dall'Agenzia.

V. Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali deve assegnare all'Agenzia Esecutiva dell’Ispettorato Generale del Lavoro l’attuazione delle ispezioni ai datori di lavoro circa l’osservanza dei requisiti della presente Ordinanza e dell'Ordinanza N. RD-01-968 del 26.11.2021 del Ministro della Salute.

VI. I Governatori Regionali, gli organi locali di autogoverno e le amministrazioni locali, nell'ambito delle loro competenze funzionali, devono creare l'organizzazione necessaria per il controllo dell'osservanza delle misure di contenimento della diffusione del coronavirus introdotte.

VII. Il controllo per l’attuazione delle misure di contenimento della diffusione del coronavirus introdotte dalla presente Ordinanza è esercitato dagli ispettori/dagli impiegati, muniti di documenti validi di vaccinazione, guarigione o esame, ai sensi della presente Ordinanza.

VIII. All'accertamento di gravi violazioni delle misure di contenimento della diffusione del coronavirus, introdotte dalla presente Ordinanza, gli organi di controllo inviano immediatamente una segnalazione alla Procura per l'effettuazione di un accertamento circa l’esistenza di reato di cui all'art. 355 del Codice Penale.

IX. I Ministri, per quanto di loro competenza funzionale, impartiscono istruzioni per l'applicazione delle misure introdotte dalla presente Ordinanza negli ambiti da loro controllati, nonché creano l'organizzazione per la loro attuazione. Le istruzioni vengono pubblicate sul sito internet del rispettivo ministero.

X. I sindaci dei Comuni possono emanare ordinanze per l'applicazione delle misure introdotte nell'ambito delle loro competenze. Le ordinanze vengono pubblicate sul sito internet del rispettivo Comune.

XI. Le istruzioni per l'applicazione dell'Ordinanza, in relazione alla tipologia della struttura/dell’attività e alle misure applicabili, ove necessario, vengono impartite dal rispettivo Ispettorato sanitario regionale.

XII. L'Ordinanza N. RD-01-890 del 3.11.2021, mod e int. dall’Ordinanza N. RD-01-915 del 9.11.2021, corretta dall’Ordinanza N. RD-01-919 del 10.11.2021, viene revocata.

XIII. L'Ordinanza entra in vigore dal 1.12.2021.

XIV. L'Ordinanza deve essere pubblicata sul sito internet del Ministero della Salute.

L'Ordinanza è impugnabile entro un mese dalla sua pubblicazione sul sito internet del Ministero della Salute dinanzi al tribunale amministrativo competente nelle modalità di cui al Codice di Procedura Amministrativa.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. RD-01-915 DEL 09.11.2021
di modifica e integrazione dell’Ordinanza N. RD-01-890 del 03.11.2021
(traduzione non ufficiale)

I. Nell’Ordinanza N. RD-01-890 del 03.11.2021 si eseguono le seguenti modifiche ed

Integrazioni:

1. Del comma I, 32:

(а) alla lettera (а) le parole “esito negativo da un test prima dell’ingresso nella struttura/all’evento” si sostituiscono con „esito da un test”;

(b) alla lettera (bb) alla fine si aggiunge “o un attestato circa la presenza di anticorpi contro il SARS-CoV-2”.

2. Al punto II, 3 viene creato il comma (d):

(d) Certificato per la presenza di anticorpi contro il SARS-CoV-2, comprovato da un test di laboratorio quantitativo di IgG Anti-SARS-CoV2 con valori superiori a 150 BAU/ml. L’esame viene eseguito con test diagnostici di laboratorio (dispositivi medici in vitro - IVD), provvisti della segnatura "CE" e inseriti nella banca dati del Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea a partire dal 03.11.2021. I test devono avere almeno 97% di specificità e almeno 92% di sensibilità (corretto con l'ordinanza n. 919 del 10.11.2021). Il certificato si genera dal Sistema informativo nazionale per la lotta contro il COVID-19 solo per le persone con risultati di laboratorio corrispondenti a quanto specificato ed è disponibile in formato elettronico sul sito del Sistema Informativo Sanitario Nazionale - https://his.bg. Il certificato ha una validità fino a 90 giorni dalla data del test di laboratorio e viene rilasciato per gli esami eseguiti dopo l'entrata in vigore della presente Ordinanza.”

II. L’Ordinanza entra in vigore dal 11.11.2021.

III. L’Ordinanza venga pubblicata sul sito internet del Ministero della Salute.

L’Ordinanza è oggetto di impugnazione entro un mese dalla sua pubblicazione sul sito internet del Ministero della Salute davanti al tribunale amministrativo competente di cui al Codice di Procedura Amministrativa.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 373 DEL 27 MAGGIO 2021

(traduzione non ufficiale) 

I. Si introducono le seguenti misure anti epidemiche temporanee sul territorio della Repubblica di Bulgaria a partire dal 01.06.2021 al 31.07.2021:

1. Tutti i datori di lavoro e gli organi addetti all’impego organizzano l’attuazione delle misure anti epidemiche si luoghi di lavoro come segue:
a) Aerazione sistematica e disinfezione ai sensi dell’algoritmo indicato nell’Allegato N°1;
b) divieto di accesso ai locali di lavoro di persone con sintomi di malattie respiratorie acute (elevata temperatura corporea, tosse, difficoltà respiratoria, perdita dell’olfatto, alterazione o perdita del gusto ecc.;
c) istruzioni al personale su come mantenere la corretta igiene delle mani secondo quanto indicato nell’Allegato n. 2, fornitura di sapone, acqua e disinfettante;
d) organizzazione degli spazi lavorativi in modo tale da garantire un distanziamento fisico tra le persone di almeno 1,5 m e qualora ciò risulti impossibile, obbligo di indossare mascherina facciale protettiva;
e) fornitura di dispositivi di protezione individuale al personale in funzione della specificità del lavoro e della valutazione del rischio sul posto di lavoro (mascherine, visiere, guanti ecc.).

2. Tutti i datori di lavoro e gli uffici di assunzione forniscono mascherine facciali protettive ai lavoratori e agli dipendenti che svolgono le loro attività lavorative all’aperto e sono impossibilitati a osservare il distanziamento fisico di 1,5 m.

3. Il processo lavorativo degli organi di gestione collettiva e dei dipendenti è da svolgersi, ove possibile, a distanza (lavoro da casa/lavoro a distanza) oppure implementando un orario di lavoro con limiti variabili o lavoro a turni. I datori di lavoro dovranno approvare un grafico per la fruizione delle pause regolamentate, ove applicabile, unitamente all’applicazione di altre misure preventive e metodologie lavorative, secondo le specifiche della relativa attività lavorativa, che assicurino un livello maggiore di protezione dei lavoratori, compresa la limitazione di contatti non essenziali all’interno del luogo di lavoro.

4. Nel caso il servizio diretto per i clienti richiedesse una distanza inferiore a 1,5 m. è obbligatorio l’utilizzo di mascherine di protezione. Eccezione a questo obbligo viene ammessa in caso di presenza di una barriera in vetro o altro materiale trasparente che permetta la pulizia a umido o disinfezione.

5. Tutte le persone fisiche o giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, commerciali o altri esercizi eroganti servizi ai cittadini applicano, oltre alle misure di cui ai punti 1 e 4, anche le seguenti misure anti epidemiche:
a) organizzazione delle attività lavorative nei locali e negli spazi attigui all’aperto in modo tale da garantire una distanza minima di 1,5 m tra le persone che usufruiscono dei rispettivi servizi;
b) fornitura di disinfettante all’ingresso dell’esercizio;
c) organizzazione di controllo all’ingresso dell’esercizio sul numero delle persone che vi entrano e se munite di mascherine facciali protettive;
d) informazione, tramite insegne messe in un posto ben visibile o altre modalità, per gli utenti dei servizi circa l’obbligo di mantenere il distanziamento fisico, la corretta igiene delle mani e di indossare mascherina facciale protettiva durante la visita del rispettivo esercizio.

6. Tutti i soggetti eroganti servizi amministrativi o di altro genere ai cittadini devono utilizzare i mezzi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e, ove possibile, erogare i rispettivi servizi in modalità telematica.

7. Tutte le persone che si trovano in luoghi pubblici al chiuso, compresi mezzi di trasporto pubblico, strutture ospedaliere e sanitarie, farmacie, negozi di ottica, centri nazionali per la tutela della salute pubblica, enti amministrativi e altri luoghi in cui si erogano servizi o cui i cittadini hanno accesso, stazioni ferroviarie e dei pullman, aeroporti, stazioni metropolitane, esercizi commerciali, chiese, monasteri, luoghi di culto, musei ecc., sono tenute a indossare mascherine facciali, monouso o riutilizzabili, utilizzate secondo le indicazioni di cui all’Allegato n. 3.

8. Tutti i soggetti che si trovano in luoghi pubblici all’aperto dove vi è assembramento di persone e impossibilità di osservare il distanziamento fisico di 1,5 m. hanno l’obbligo di indossare mascherine facciali, monouso o riutilizzabili, utilizzate secondo le indicazioni di cui all’Allegato n.3.

9. È ammessa eccezione dell’obbligo di cui al punto 7 е 8 per:
a) i clienti nei locali dove si mangia e si beve;
b) gli atleti che praticano l’attività sportiva al chiuso e all’aperto durante lo svolgimento dell’attività fisica;
c) i partecipanti alle manifestazioni quali congressi, conferenze, briefing, conferenze stampa e seminari durante gli interventi (lezioni, presentazioni ecc.) osservando il distanziamento fisico di 1,5 dal resto dei partecipanti;
d) i partecipanti (presentatori e ospiti) a trasmissioni televisive osservando il distanziamento fisico di 1,5 dal resto dei partecipanti;
e) i bambini di età minore di 6 anni.

10. Ai sensi dei punti 7 e 8 sono definiti “luoghi pubblici” i luoghi di libero accesso e/o destinati a uso pubblico.

11. La misura anti epidemica richiedente un distanziamento fisico di almeno 1,5 m tra le persone che non sono componenti della stessa famiglia/ non condividono la stessa abitazione va osservata da tutte le persone che si trovano nei luoghi pubblici all’aperto.

II. Le misure anti epidemiche di cui al punto I, punti 1 – 5, sono obbligatorie per tutti i datori di lavoro/uffici di assunzione e persone fisiche e giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, commerciali o altri esercizi eroganti servizi ai cittadini, nonché per gli organizzatori di manifestazioni di massa di qualsiasi natura.

III. I soggetti di cui al punto II sono responsabili dell’organizzazione e dell’applicazione delle misure anti epidemiche introdotte con la presente Ordinanza.

IV. I Ministri e i Capi degli altri Dicasteri, secondo le proprie competenze funzionali, danno indicazioni circa l’applicazione delle misure anti epidemiche introdotte con la presente Ordinanza negli esercizi e nelle attività da loro controllate, e ne organizzano l’attuazione e il controllo.

V. L’Ordinanza n. RD-01-273 del 29.04.2021 si revoca.

VI. La presente Ordinanza entra in vigore dal 01.06.2021.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA n. 610 DEL 22 OTTOBRE 2020

(traduzione non ufficiale)

 1. Sono soggetti a isolamento obbligatorio e/o cure ospedaliere su proposta del medico curante i seguenti casi confermati di COVID-19:

a) soggetti anziani di età pari o superiore ai 60 anni, in funzione del decorso clinico della malattia;

b) soggetti con malattie croniche concomitanti e/o condizioni immunocompromesse, in funzione del decorso clinico della malattia;

c) soggetti con decorso clinico grave, come fiato corto e difficoltà respiratorie, comparsa di espettorato o emottisi;

d) soggetti impossibilitati all’isolamento e cure presso il proprio domicilio, indipendentemente dal decorso clinico della malattia.

2. Sono soggetti ad isolamento obbligatorio e/o cure presso il domicilio per un periodo di 14 giorni dalla data del test di laboratorio di conferma i seguenti casi confermati di COVID-19:
a) portatori sani/asintomatici;

b) lievi disturbi clinici (temperatura corporea inferiore ai 38°, tosse, perdita dell’olfatto, compromissione o perdita del gusto, malessere, rinorrea, gola infiammata, sintomi gastrointestinali quali nausea, vomito e/o diarrea, senza cambiamenti nello stato mentale, ovvero confusione e letargia) e senza malattie croniche concomitanti e/o condizioni immunocompromesse.

c) soggetti di cui al punto 1 che hanno esplicitamente dichiarato per iscritto la propria rinuncia al ricovero.

3. L’isolamento obbligatorio al soggetto come da punto 1 si esegue con prescrizione da modello secondo l’Allegato 1 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente su indicazione del medico che ha indicato il ricovero al soggetto. La prescrizione viene allegata all’anamnesi del paziente nella struttura ospedaliera.

4. L’isolamento obbligatorio e/o le cure presso il domicilio al soggetto come da punto 2 si eseguono con prescrizione da modello secondo l’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente su indicazione del medico curante basato su una valutazione del rischio epidemico esistente.

5. I soggetti come da punto 1 vengono dimessi dal rispettivo istituto medico per cure ospedaliere a seguito del giudizio del medico curante e in presenza di un miglioramento clinico, compresa la riduzione dei sintomi di fiato corto, tosse, miglioramento dei risultati degli esami di laboratorio quali: proteina c reattiva, ferritina e lattato deidrogenasi, non necessità di una terapia con l’ossigeno, non aumento della temperatura corporea oltre i 37,8° senza assunzione di antipiretici per 48 ore e possibilità di un successivo isolamento domiciliare, attenendosi al regime di cura suggerito.

6. I soggetti che necessitano di successive cure mediche in una struttura ospedaliera, i soggetti sistemati in luoghi eroganti servizi sociali ai sensi della Legge sui Servizi sociali e i soggetti impossibilitati all’isolamento e cure presso il proprio domicilio perché coabitano con persone appartenenti ai gruppi a rischio di cu al punto 1 a), b) e d), vengono dimessi dall’istituto medico per cure ospedaliere quando con adeguata documentazione a supporto si attesta che hanno almeno 10 giorni dall’avvertimento dei disturbi clinici COVID-19, e almeno altri tre giorni successivi, in cui si manifesta nessun sintomo clinico (compreso non aumento della temperatura corporea senza assunzione di antipiretici e senza sintomi di problemi respiratori)

7. Dopo la dimissione dall’istituto medico per cure ospedaliere i soggetti come da punto 5 e 6 vengono sottoposti a isolamento obbligatorio presso il domicilio per un periodo di 14 giorni con prescrizione su modello dell’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente.

8. L’isolamento dei soggetti come da punti 2 e 7 presso il domicilio viene sospeso a conclusione dell’isolamento obbligatorio per un periodo di 14 giorni.

9. Il controllo medico dei soggetti posti in isolamento presso il domicilio avviene tramite il medico generico o il medico curante dell’istituto medico che ha effettuato le cure ospedaliere.

10. Durante il periodo di isolamento obbligatorio presso il domicilio i soggetti come da punti 2 e 7 sono obbligati a non lasciare le proprie abitazioni o il luogo da loro indicato presso il quale risiederanno per il periodo prescritto, osservando le istruzioni indicate nell’Allegato 3.

11. In caso di peggioramento dello stato di salute, indipendentemente della causa, gli soggetti di cui al punto 10 informano il medico che sta effettuando il controllo e, qualora non riuscissero a contattarlo, ne informano il Centro regionale di pronto soccorso al numero 112.

12. Il medico di cui al punto 11 provvede a tutte le attività necessarie per valutare lo stato di salute e, qualora il soggetto necessitasse di ricovero, informa al riguardo tramite il numero 112 il Centro regionale di pronto soccorso affinché provvedesse a organizzare il rispettivo trasporto fino all’istituto medico per cure ospedaliere.

13. Tutti i contatti stretti con il caso confermato di COVID-19, in conformità all’Allegato 4, vengono posti in quarantena presso il domicilio o altro luogo presso il quale il soggetto ha indicato che risiederà con prescrizione su modello come da Allegato 5 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente o funzionario da lui incaricato, per un periodo di 10 giorni a partire dall’ultimo contato con il malato.

14. Conformemente al punto 13 vengono posti in quarantena della durata di 10 giorni anche i soggetti entrati nel territorio del Paese da altre nazioni indicate nell’ordinanza del Ministro della salute ai sensi dell’art. 61, comma 2 e art. 63 comma 4 della Legge sulla Salute.

15. Durante il periodo della quarantena i soggetti come da punto 13 e 14 non sono autorizzati a lasciare le proprie abitazioni o il luogo da loro indicato presso il quale risiederanno per il periodo prescritto, osservando le istruzioni indicate nell’Allegato 6.

16. Il controllo medico dei soggetti posti in quarantena avviene tramite il loro medico generico e, quando ne sono sprovvisti, da parte del rispettivo ispettorato sanitario regionale.

17. Se alla scadenza del termine stabilito dalla prescrizione non si sono manifestati sintomi da COVID-19, in conformità all’attuale definizione del caso, la quarantena viene sospesa.

18. Al manifestarsi di sintomi di COVID-19 (febbre alta, tosse, difficoltà respiratoria, perdita dell’olfatto, alterazione o perdita del gusto, e altri) o di peggioramento dello stato di salute per un'altra ragione i soggetti sono tenuti a prendere contattato telefonicamente con il proprio medico generico o con il rispettivo ispettorato sanitario regionale dove riceveranno istruzioni a seconda del caso.

19. Le prescrizioni con le quali si pongono in quarantena i soggetti come da punto 14 possono essere rilasciate in forma elettronica, se tecnicamente possibile. La conoscenza del contenuto è certificata mediante firma, apposta su apparecchio elettronico, e sottoscrizione della dichiarazione di conoscenza del contenuto della prescrizione.

20. L’Ordinanza è in vigore fino alla sua esplicita revoca dipendente dall’esistente rischio epidemico di diffusione del COVID-19 sul territorio del Paese.

21. La presente Ordinanza abroga l’Ordinanza n. RD-01-604 del 13.10.2020.

Documento originale in bulgaro

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