{"id":5142,"date":"2018-03-27T15:46:50","date_gmt":"2018-03-27T12:46:50","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsofia.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/03\/confindustria-bulgaria-intervista\/"},"modified":"2018-03-27T15:46:50","modified_gmt":"2018-03-27T12:46:50","slug":"confindustria-bulgaria-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambsofia.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/03\/confindustria-bulgaria-intervista\/","title":{"rendered":"Confindustria Bulgaria: intervista all&#8217;Ambasciatore d&#8217;Italia Stefano Baldi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Confindustria Bulgaria: intervista all&#8217;Ambasciatore d&#8217;Italia Stefano Baldi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(dalla Newsletter Giornaliera di Confindustria Bulgaria del 24.03.2018)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.E. l\u2019Ambasciatore ha innanzitutto ringraziato tutte le Istituzioni che hanno contribuito alla realizzazione dell\u2019evento [mostra \u201cIdentit\u00e0 tra segno e colore\u201d], fra le quali l\u2019Istituto Italiano di Cultura a Sofia, l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera e l\u2019Accademia Nazionale di Belle Arti di Sofia. La mostra, che sar\u00e0 visitabile fino al 14 aprile prossimo presso la Galleria dell&#8217;Accademia Nazionale di Belle Arti di Sofia, via Shipka 1, rappresenta una felice occasione di incontro tra Italia e Bulgaria, data anche dalla concomitanza con un\u2019altra mostra, \u201cSaluti da\u2026 Italia e Bulgaria\u201d, presso i locali dell\u2019Istituto di Etnologia e Studi folklorici del Museo Etnografico dell\u2019Accademia Nazionale delle Scienze di Sofia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito alcuni stralci del discorso di apertura dell\u2019Ambasciatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u201cIdentit\u00e0 tra segno e colore\u201d \u00e8 un\u2019esposizione di arte contemporanea che fa trasparire una forte unione tra Italia e Bulgaria, che ci aiuta ad apprezzare ulteriormente la nostra condizione di cittadini Europei. Cittadini di un\u2019Unione che comprende diverse identit\u00e0, culture e tradizioni. Unione \u00e8 anche la parola chiave del motto scelto dalla Bulgaria per il semestre alla Presidenza del Consiglio dell\u2019Unione Europea \u201cL\u2019Unione fa la forza\u201d. Unione che \u00e8 strettamente legata al concetto di identit\u00e0, tema molto presente nella mostra e nelle opere presentate, tramite l\u2019uso dei tre colori bianco, rosso e verde, che caratterizzano l\u2019identit\u00e0 nazionale di entrambi i Paesi, in quanto presenti nelle rispettive bandiere. Sono tre colori che nelle opere sono stati interpretati in modo diverso dagli artisti italiani e bulgari, creando mondi, visioni e stili differenti, mostrando al contempo le diversit\u00e0 e le somiglianze di approccio nell\u2019uso delle tecniche e nella realizzazione delle opere. Noi italiani, per riferirci al tricolore, diciamo \u201cbianco, rosso e verde\u201d, non rispettando quindi l&#8217;ordine dei colori della nostra bandiera che \u00e8 &#8220;verde, bianco e rosso&#8221;. In Bulgaria, invece, nel riferirsi alla propria bandiera, si dice correttamente &#8220;bianco, verde e rosso&#8221;. Ecco dimostrato, da questo piccolo esempio, come le sensibilit\u00e0 linguistiche e culturali possono essere differenti, pur riferendosi allo stesso concetto (la bandiera) e agli stessi colori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito alcuni stralci del discorso del Direttore dell\u2019Istituto Italiano di Cultura a Sofia Luigina Peddi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si colloca all\u2019interno del semestre della Presidenza Bulgara del Consiglio dell\u2019Unione Europea e rappresenta una magnifica occasione di incontro tra i nostri Paesi e non sarebbe stato possibile realizzarla se il Prof. Nikolay Drachev, Rettore dell\u2019Accademia Nazionale di Belle Arti di Sofia, non si fosse dimostrato cos\u00ec entusiasta della proposta, al punto da indire un progetto per i suoi allievi, istruendoli sui temi di identit\u00e0 e unione. Gli artisti sanno interpretare concetti e sentimenti con mezzi diretti e colpire l\u2019animo delle persone trasmettendo messaggi e creando bellezza. Il nucleo centrale della mostra non solo sottolinea l\u2019identit\u00e0 nazionale di entrambi i nostri Paesi, ma esprime anche un forte orgoglio di appartenenza nazionale ed Europea. Siamo cittadini Europei, siamo diversi fra noi e dobbiamo interrogarci su quali siano i punti che ci accomunano e quali le differenze che ci separano. Si tratta di elementi che devono essere conosciuti per essere capiti e apprezzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intervista all\u2019Ambasciatore d\u2019Italia in Bulgaria S.E. Stefano Baldi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Ambasciatore, in occasione dell\u2019evento \u201cIdentit\u00e0 tra segno e colore\u201d, ci pu\u00f2 dire che tipo di dinamiche relazionali si sono create fra la nostra Ambasciata e il nostro Istituto di Cultura con le Istituzioni Culturali bulgare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo evento, come tanti altri organizzati dall\u2019Istituto Italiano di Cultura a Sofia, si inserisce in un contesto di promozione e di consolidamento della conoscenza del nostro Paese, che portiamo avanti da sempre con molto impegno attraverso tutte le istituzioni che sono presenti qui in Bulgaria, tra cui ICE, Confindustria Bulgaria, Camera di Commercio: uno sforzo comune di tutto il Sistema Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Quali sono i risultati che l\u2019Ambasciatore si aspetta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia \u00e8 un Paese molto noto e apprezzato qui in Bulgaria. La nostra priorit\u00e0 non \u00e8 solo quella di far conoscere ulteriormente la nostra cultura e le nostre tradizioni, ma vogliamo impegnarci per mantenere e consolidare la nostra posizione e la nostra positiva immagine qui in Bulgaria. Ci\u00f2 significa cercare di mostrare aspetti della cultura italiana non necessariamente cos\u00ec noti ai bulgari, sottolineando le nostre capacit\u00e0; le capacit\u00e0 di un Paese che non si ferma, ma che si adatta ad un mondo in continua mutazione e cambiamento. In questo senso da parte nostra vogliamo mostrare anche gli aspetti della nostra cultura pi\u00f9 innovativi, quelli legati alla contemporaneit\u00e0, proprio come nel corso della mostra \u201cIdentit\u00e0 tra segno e colore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Dal punto di vista dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia, come si inseriscono queste iniziative nel contesto dell\u2019Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2019, che vedr\u00e0 protagoniste proprio una citt\u00e0 italiana, Matera, e una bulgara, Plovdiv?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo in un Paese fortunato perch\u00e9 possiamo investire non solo su un unico settore, come potrebbe essere quello gastronomico o archeologico, ma possiamo mostrare a tutto tondo la bellezza della nostra cultura che permea molti settori. L\u2019Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2019 diventa quindi una magnifica possibilit\u00e0 di unione fra Italia e Bulgaria che consentir\u00e0 di far conoscere al meglio l\u2019Italia nel suo complesso. In questo \u00e8 particolarmente apprezzata l\u2019azione del nostro Ministero degli Affari Esteri che cerca di utilizzare in modo coerente e focalizzato tutti gli anniversari e date importanti, concentrandosi su precise tematiche che servono per garantire un\u2019azione di promozione dell\u2019Italia a livello globale. Un ottimo esempio \u00e8 la Giornata del Design Italiano nel Mondo, che ha permesso di avere ottimi risultati sul piano della comunicazione e della visibilit\u00e0 anche qui in Bulgaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Confindustria Bulgaria: intervista all&#8217;Ambasciatore d&#8217;Italia Stefano Baldi (dalla Newsletter Giornaliera di Confindustria Bulgaria del 24.03.2018) S.E. l\u2019Ambasciatore ha innanzitutto ringraziato tutte le Istituzioni che hanno contribuito alla realizzazione dell\u2019evento [mostra \u201cIdentit\u00e0 tra segno e colore\u201d], fra le quali l\u2019Istituto Italiano di Cultura a Sofia, l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera e l\u2019Accademia Nazionale di Belle [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-5142","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambsofia.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambsofia.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambsofia.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambsofia.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambsofia.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5142"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambsofia.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5142\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambsofia.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambsofia.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}