{"id":4873,"date":"2018-11-19T10:16:01","date_gmt":"2018-11-19T08:16:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsofia.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/11\/mostra-le-opere-di-rossini-nelle\/"},"modified":"2018-11-19T10:16:01","modified_gmt":"2018-11-19T08:16:01","slug":"mostra-le-opere-di-rossini-nelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambsofia.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/11\/mostra-le-opere-di-rossini-nelle\/","title":{"rendered":"Mostra &#8220;Cara Italia, alfin ti miro&#8221; nel 150\u00b0 anniversario della morte di Gioacchino Rossini &#8211; Sofia, Teatro dell&#8217;Opera, dal 19 novembre al 6 dicembre 2018"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Inaugurata presso il Teatro dell&#8217;Opera di Sofia la mostra &#8220;Cara Italia, al fin ti miro&#8221; dedicata al compositore Gioacchino Rossini, in occasione del 150\u00b0 anniversario della sua morte. L&#8217;interessante esposizione di bozzetti, figurini e costumi, sar\u00e0 visitabile fino al 6 dicembre 2018.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Mostra &#8220;Le opere di Rossini nelle scenografie del Teatro dell\u2019Opera di Roma&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Mostra di Bozzetti, Figurini, Costumi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Curatori: Francesco Reggiani e Alessandra Malusardi<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Sofia, Teatro dell&#8217;Opera, dal 19 novembre al 6 dicembre 2018<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: 5px; vertical-align: top; float: left;\" src=\"resource\/img\/2018\/11\/rossini1.jpg\" alt=\"rossini1\" width=\"301\" height=\"226\" \/>Il titolo della mostra, non \u00e8 altro che l\u2019inizio della cavatina di Selim, uno dei personaggi principali della famosissima opera di Rossini, Il Turco in Italia. Superfluo ribadire l\u2019importanza ed il peso delle composizioni rossiniane nella storia dell\u2019opera lirica italiana, ma \u00e8 fondamentale invece, offrire ad un pubblico internazionale la possibilit\u00e0 di vedere come Rossini sia stato interpretato e proposto, soprattutto durante il secolo scorso. Per il Teatro dell\u2019Opera concorre un ulteriore motivo, e cio\u00e8 che la sua inaugurazione (27 novembre 1880) fu contrassegnata dalla rappresentazione dell\u2019opera Semiramide, appunto di Gioachino Rossini. Durante l\u2019ultracentenaria attivit\u00e0 artistica del Teatro Capitolino, il repertorio rossiniano \u00e8 stato largamente e ripetutamente eseguito, sotto la direzione di illustri Direttori d\u2019Orchestra, quali Gino Marinuzzi, Tullio Serafin, Vittorio Gui, Franco Capuana, Alberto Zedda ed interpretato dai maggiori cantanti lirici italiani e stranieri, come ad esempio Beniamino Gigli, Gino Bechi, Giacomo Lauri Volpi, Tito Schipa, Gianna Pederzini, Tito Gobbi, Giulio Neri, Renata Tebaldi, Sesto Bruscantini, Giulietta Simionato, Boris Christoff, Anna Moffo, Luigi Alva, Giuseppe Taddei, Marcella Pobbe, Virginia Zeani, Teresa Berganza, solo per citarne alcuni. Tra le edizioni pi\u00f9 di rilievo, vanno ricordate: nella stagione 1963-64 l\u2019Otello con le scene e i costumi di Giorgio De Chirico e nella stagione 1964-65 Il Barbiere di Siviglia diretto Carlo Maria Giulini e con la regia di Eduardo De Filippo. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-left: 5px; float: right;\" src=\"resource\/img\/2018\/11\/rossini2.jpg\" alt=\"rossini2\" width=\"313\" height=\"235\" \/>Il Maestro Tullio Serafin, inoltre, nel 1942 in occasione del 150\u00b0 anniversario della nascita, promosse un ciclo di opere del compositore pesarese. In quest\u2019ottica il Teatro dell\u2019Opera di Roma, attraverso il proprio Archivio Storico, ha ideato una mostra che ripercorre, utilizzando documenti iconografici (bozzetti e figurini), costumi e contestuali supporti audio, le tappe salienti della sua vasta produzione e allestimento di opere rossiniane. Saranno esposti i bozzetti e i figurini originali realizzati da insigni artisti figurativi come Giorgio De Chirico e dai maggiori esponenti dell\u2019arte scenografica e costumistica italiana quali Pierluigi Pizzi, Cipriano Efisio Oppo, Filippo Sanjust, Camillo Parravicini, Giovanni Grandi, Veniero Colasanti, Beni Montresor, Mario Pompei, Alfredo Furiga ed altri. Di particolare fascino la sezione dedicata allo spettacolo di balletto Le roi de gourmets (divertimento coreografico di Cesare Brero su musiche di Rossini) del 1965 i cui bozzetti, figurini e costumi realizzati da Lila De Nobili, vogliono essere un omaggio alla conclamata passione di Rossini per la buona tavola, infatti i personaggi interpretati dai ballerini, non sono altro che \u201cprelibate pietanze\u201d: La donna tacchino, la donna arrosto, i gamberi, i dolci, le patatine ecc. L\u2019esposizione \u00e8 arricchita inoltre un documento autentico di notevole pregio, ossia il primo tomo della prima partitura originale a stampa del Barbiere di Siviglia del 1825.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Archivio Storico ed Audiovisuale del Teatro dell\u2019Opera di Roma<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-left: 5px; float: right;\" src=\"resource\/img\/2018\/11\/rossini3.jpg\" alt=\"rossini3\" width=\"327\" height=\"173\" \/>Nel 2001 dopo un lunghissimo e certosino lavoro di ricerca e recupero, \u00e8 stato raggiunto l\u2019ottimale risultato di creare un Archivio Storico della Fondazione, in cui sono raccolti tutti i documenti, che testimoniano l\u2019ultracentenaria attivit\u00e0 del Teatro dell\u2019Opera, rendendo altres\u00ec, tale patrimonio, fruibile a quanti che per studio o per curiosit\u00e0, desiderino prenderne visione. Un patrimonio di notevoli dimensioni, in cui sono conservate: una ricca collezione iconografica, composta da circa 11.000 bozzetti e figurini, una nastroteca con registrazioni a partire dal 1963, una videoteca (dal 1984), un\u2019emeroteca (dal 1911), l\u2019archivio fotografico (dal 1928) ed una piccola biblioteca. A questo si aggiunge la raccolta dei programmi di sala, delle locandine e dei manifesti. Nel corso degli anni l\u2019Archivio si \u00e8 dedicato inoltre ad individuare e salvare dall\u2019incuria, quegli elementi scenici ideati da grandi artisti figurativi del\u2019900, che hanno collaborato, in qualit\u00e0 di scenografi e bozzettisti, con il Teatro (Alexander Calder, Giorgio De Chirico, Mario Ceroli, Mirko Basaldella, Giacomo Manz\u00f9 ed altri). Nell\u2019ottica di una pi\u00f9 ampia diffusione dell\u2019identit\u00e0 culturale del Teatro dell\u2019Opera, l\u2019Archivio Storico, attraverso il supporto economico del Ministero degli Esteri, attraverso la rete degli Istituti Italiani di Cultura, ha allestito negli ultimi sette anni alcune mostre su temi specifici<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: 5px; float: left;\" src=\"resource\/img\/2018\/11\/rossini4.jpg\" alt=\"rossini4\" width=\"271\" height=\"203\" \/> (La riva sud del Mediterraneo nel melodramma, Il 150\u00b0anniversario dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, Il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, Sudamericanamente ovvero le tourn\u00e8e del Teatro Costanzi in America Latina, Scenografie d\u2019Autore), che sono state ospitate, con grande successo, in importanti musei di trentacinque nazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>150\u00b0 anniversario della morte di Gioacchino Rossini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin-right: 5px; float: left;\" src=\"resource\/img\/2018\/11\/rossini5.jpg\" alt=\"rossini5\" \/><strong>Gioacchino Rossini<\/strong> nasce a Pesaro nel 1792 e muore a Parigi nel 1868. Il suo debutto operista avvenne a soli 18 anni e nel giro dei successivi sei anni compone altri quindici melodrammi, tra i quali \u201cTancredi\u201d, \u201cL\u2019italiana in Algeri\u201d e \u201cIl turco in Italia\u201d. Le composizioni di Rossini spaziano dall&#8217;opera buffa al melodramma. La sua musica non solo accompagna i personaggi, ma li caratterizza, li \u201cdipinge\u201d. Stendhal scrive di lui: \u201cDopo la morte di Napoleone non si trova un altro uomo di cui si parli tutti i giorni a Mosca come a Napoli, a Londra come a Vienna, a Parigi come a Calcutta\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le sue opere di grande successo si ricordano &#8220;Il Barbiere di Siviglia&#8221;, &#8220;La gazza ladra\u2019\u2019, &#8220;La Cenerentola&#8221;, &#8220;Semiramide&#8221; e &#8220;Guglielmo Tell&#8221;. All\u2019apice della sua fama, a 31 anni, si ritir\u00f2 a vita privata ed in seguito si limit\u00f2 a comporre brani di musica da camera e sonate per pianoforte. Fino al suo ultimo capolavoro, una messa, la \u201cPetite messe solennelle\u201d, del 1863, considerata dall\u2019autore la sua creazione pi\u00f9 intima. I capolavori di Gioacchino Rossini sono inseriti stabilmente nel repertorio e vengono rappresentati dai maggiori teatri lirici in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rossini era un amante della buona cucina. Una delle frasi che gli vengono attribuite e che meglio lo definiscono \u00e8 questa: \u201cL\u2019appetito \u00e8 per lo stomaco quello che l\u2019amore \u00e8 per il cuore. Non conosco un lavoro migliore del mangiare.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Inaugurata presso il Teatro dell&#8217;Opera di Sofia la mostra &#8220;Cara Italia, al fin ti miro&#8221; dedicata al compositore Gioacchino Rossini, in occasione del 150\u00b0 anniversario della sua morte. 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