{"id":3029,"date":"2022-07-07T11:41:31","date_gmt":"2022-07-07T08:41:31","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsofia.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/07\/discussione-basata-sulla-nato-la\/"},"modified":"2022-07-07T11:41:31","modified_gmt":"2022-07-07T08:41:31","slug":"discussione-basata-sulla-nato-la","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambsofia.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/07\/discussione-basata-sulla-nato-la\/","title":{"rendered":"Un incontro dedicato ai seguiti del Vertice NATO di Madrid, la sicurezza dell\u2019UE, la sicurezza del Mar Nero e Ucraina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In\u00a0occasione della visita a Sofia del Prof. Vittorio Emanuele Parsi si \u00e8 tenuto ieri sera presso la Residenza dell\u2019Ambasciatrice d\u2019Italia a Sofia un incontro dedicato ai seguiti del Vertice NATO di Madrid, alla situazione in Ucraina, alla difesa europea e alla sicurezza del Mar Nero, organizzato in collaborazione con il Club Atlantico in Bulgaria. L\u2019evento \u00e8 stato inaugurato dall\u2019Ambasciatrice Giuseppina Zarra e dal Presidente del Club Atlantico in Bulgaria, Dott. Solomon Passy. La discussione si \u00e8 articolata in tre panel. Nel primo Angel Apostolov e il Prof. Parsi hanno illustrato gli esiti del recente Vertice NATO di Madrid, dove i Capi di Stato e di Governo hanno discusso del Concetto Strategico 2022 e delle prossime misure che saranno adottate in merito alla crisi ucraina. Nel secondo panel, Bisserka Benisheva e il Prof. Parsi hanno analizzato la sicurezza dell\u2019Unione Europea e le prospettive della Presidenza ceca. Nel terzo e ultimo panel, Velizar Shalamanov e il Prof. Parsi hanno affrontato il tema della sicurezza del Mar Nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la discussione, il professor Parsi ha presentato il suo ultimo lavoro intitolato \u201cTitanic: Il naufragio dell&#8217;ordine liberale\u201d, nel quale si analizzano le difficolt\u00e0 del mondo democratico liberale che sembra fronteggiare un iceberg rappresentato dal declino della leadership americana e l\u2019emergere delle potenze autoritarie di Russia e Cina, dalla polverizzazione della minaccia legata al terrorismo, e dall\u2019affaticamento delle democrazie strette tra populismo e tecnocrazia. Nell\u2019illustrare le difficolt\u00e0 delle democrazie liberali e il cambiamento degli equilibri di potere, il libro fornisce anche suggerimenti su come le democrazie europee possono ristabilire un nuovo equilibrio politico per mediare tra l&#8217;imperativo di crescita economica del mercato e la solidariet\u00e0 sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vittorio Emanuele Parsi \u00e8 Professore di Relazioni internazionali presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Direttore dell\u2019Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali, membro fondatore della Societ\u00e0 per lo Studio della Diffusione della Democrazia, membro dell\u2019Advisory Board of LSE-IDEAS (the Center for Diplomacy and Strategy at the London School of Economics). Fa inoltre parte del Gruppo di Riflessione Strategica del Ministero degli Affari Esteri. \u00c8 editorialista de \u201cIl Sole 24 ore\u201d e \u201cAvvenire\u201d. Autore di numerosi volumi, tra cui: Democrazia e mercato (Jaca Book 1995); Teorie e metodi delle relazioni internazionali. La disciplina e la sua evoluzione (Laterza 2009); La fine dell&#8217;uguaglianza. Come la crisi economica sta distruggendo il primo valore della nostra democrazia (Mondadori 2011); Vulnerabili: come la pandemia sta cambiando la politica e il mondo. La speranza oltre il rancore (Piemme 2021).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"resource\/img\/2022\/07\/292553859_5237555422959830_5088159748020364460_n.jpg\" alt=\"292553859 5237555422959830 5088159748020364460 n\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"resource\/img\/2022\/07\/292408633_5237403422975030_4126676831885547280_n.jpg\" alt=\"292408633 5237403422975030 4126676831885547280 n\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"resource\/img\/2022\/07\/292429402_5237555366293169_818482367930571011_n.jpg\" alt=\"292429402 5237555366293169 818482367930571011 n\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Durante la sua visita a Sofia Prof. Parsi \u00e8 stato intervistato dall&#8217;Agenzia Telegrafica Bulgara (BTA):<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Prof. Vittorio Parsi: La guerra in Ucraina non \u00e8 al confine ma nel cuore d\u2019Europa<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta di una guerra al confine con l&#8217;Europa, ma di una guerra nel cuore dell&#8217;Europa. Il Mar Nero, l&#8217;Egeo e il Baltico sono minacciati. Questo \u00e8 ci\u00f2 che il prof. Vittorio Parsi, Professore di Relazioni Internazionali presso l&#8217;Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano e direttore dell\u2019Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Gli ucraini hanno dimostrato una volont\u00e0 straordinaria. Si rendono conto che se non combattono, perderanno tutto: la libert\u00e0, la democrazia e la sicurezza. Questo gli mette forza e d\u00e0 loro coraggio. Per questo motivo dobbiamo sostenerli affinch\u00e9 possano difendersi da soli. Com\u2019\u00e8 possibile fare questo? Dando loro armi efficaci. Le loro sono un po&#8217; vecchie, ma se diamo loro armi moderne, aumentiamo le possibilit\u00e0 che vincano&#8221;, ha detto l&#8217;esperto italiano di Relazioni Internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo lui il conflitto militare tra l\u2019Ucraina e la Russia ha cambiato la vita dei cittadini europei, causando interruzioni delle catene di approvvigionamento, inflazione e variazione dei prezzi di alcune fonti energetiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Dobbiamo cambiare il formato europeo, le strategie e il modo di vedere i mercati. Essi devono essere pi\u00f9 autonomi, anche per quanto riguarda l&#8217;offerta. Il rafforzamento dei mercati nazionali garantir\u00e0 i posti di lavoro alle persone e le maggiori opportunit\u00e0. \u00c8 inoltre importante concentrarsi sull&#8217;innovazione tecnologica e sull&#8217;energia verde. Il cambiamento stesso \u00e8 l&#8217;essenza della vita&#8221;, ritiene Prof. Vittorio Parsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro dei vertici NATO a Madrid<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;All&#8217;incontro di Madrid \u00e8 stato raggiunto un risultato importante: la posizione comune condivisa che la Russia non deve vincere questa guerra. La seconda cosa importante \u00e8 il via libera all&#8217;ingresso della Svezia (e della Finlandia, ndr) nell&#8217;Alleanza. Il terzo risultato importante \u00e8 la conclusione che non ci sono cambiamenti solo all\u2019est ma anche nel baricentro. Tutto si concentra intorno al Baltico, al Mar Nero e all&#8217;Egeo&#8221;, ha sottolineato il professore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maggiore sicurezza nel Mar Nero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dire del prof. Parsi, la Bulgaria e la Romania, insieme al loro confine comune, hanno un&#8217;importante posizione geografica, sia in termini di posizione trans-balcanica sia al collegamento del Mar Nero con l&#8217;Adriatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Da un punto di vista logistico, si tratta di una posizione molto importante. Il concetto del Mar Nero va ripensato. La Bulgaria e la Romania sono membri della NATO da anni, ma un tempo si riteneva che il Mar Nero dovesse essere pi\u00f9 chiuso per impedire ai russi di muoversi. Ora la NATO deve cambiare mentalit\u00e0. Ci\u00f2 va a vantaggio della Bulgaria, della Romania e della Turchia, ma anche di altri Paesi come la Georgia, la Moldavia e l\u2019Ucraina. Il Mar Nero deve dare sicurezza, deve essere un luogo sicuro&#8221;, reputa lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Abbiamo visto cosa \u00e8 successo con il grano: quando non c&#8217;\u00e8 questa sicurezza, \u00e8 impossibile intervenire. Questo non dovrebbe pi\u00f9 accadere&#8221;, ha dichiarato Prof. Parsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha inoltre evidenziato l&#8217;importanza del gruppo tattico italiano per la sicurezza della regione, descrivendo la Bulgaria e l&#8217;Italia come &#8220;veri pilastri della NATO&#8221;. &#8220;Il porto di Varna va protetto. Ci devono essere dei sottomarini che diano un segnale di accesso negato ai russi&#8221;, ha detto ancora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sfide davanti alla Presidenza ceca del Consiglio dell\u2019UE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Devono continuare ad applicare quanto gi\u00e0 adottato dalle presidenze precedenti, ma anche rafforzare il sostegno e la cooperazione con la NATO. I Paesi dell&#8217;Europa centrale e orientale vanno sostenuti. Posso fare l&#8217;esempio di ci\u00f2 che accadde nel III secolo, quando nell&#8217;Impero Romano i soldati di stanza in Dalmazia erano pi\u00f9 romani dei romani stessi. Grazie a loro ci fu una maggiore espansione anche a Costantinopoli&#8221;, ha analizzato Prof. Parsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 realizzabile un esercito comune europeo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Prof. Vittorio Parsi, la creazione di un esercito e di un sistema di difesa comune europeo, come si sente proporre in Europa, \u00e8 del tutto possibile, ma prima di questo vanno rafforzate tutte le altre forme di cooperazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Soprattutto, ci deve essere una politica unitaria prima che si possa parlare di un esercito unificato, altrimenti questo non funzionerebbe. Bisogna partire dai livelli bassi, da cui attivare questo processo, mentre i livelli alti lo devono realizzare&#8221;, ha detto l&#8217;esperto di Relazioni Internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il naufragio dell\u2019ordine liberale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prof. Vittorio Parsi \u00e8 in Bulgaria per partecipare a un dibattito organizzato dall&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia e dal Club Atlantico sulle conseguenze del vertice della NATO a Madrid, sulla situazione in Ucraina, sulla difesa europea e sulla sicurezza nel Mar Nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A margine del dibattito, Prof. Parsi ha presentato il suo ultimo lavoro intitolato &#8220;Titanic: il naufragio dell&#8217;ordine liberale&#8221;, in cui analizza le difficolt\u00e0 del mondo liberaldemocratico che, a suo avviso, sembra trovarsi di fronte a un iceberg. Questo iceberg, dice il Professore, \u00e8 costituito dal declino della leadership americana e dall&#8217;emergere delle potenze autoritarie \u2013 la Russia e la Cina, dal venir meno della minaccia del terrorismo e dal logoramento delle democrazie, in bilico tra il populismo e la tecnocrazia. Illustrando le difficolt\u00e0 delle democrazie liberali e i mutevoli equilibri di potere, il libro offre anche suggerimenti su come le democrazie europee possano trovare un nuovo equilibrio politico che medi tra gli imperativi della crescita economica del mercato e la solidariet\u00e0 sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La democrazia non \u00e8 l&#8217;unica forma, ma \u00e8 la nostra forma e dobbiamo difenderla. Sono un ottimista. E cos&#8217;\u00e8 un ottimista? \u00c8 un pessimista che ha preso le misure&#8221;, scherza l&#8217;autore.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bta.bg\/bg\/news\/bulgaria\/293933\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.bta.bg\/bg\/news\/bulgaria\/293933<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In\u00a0occasione della visita a Sofia del Prof. Vittorio Emanuele Parsi si \u00e8 tenuto ieri sera presso la Residenza dell\u2019Ambasciatrice d\u2019Italia a Sofia un incontro dedicato ai seguiti del Vertice NATO di Madrid, alla situazione in Ucraina, alla difesa europea e alla sicurezza del Mar Nero, organizzato in collaborazione con il Club Atlantico in Bulgaria. 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