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Nuovo procedimento di cittadinanza per matrimonio

 

Nuovo procedimento di cittadinanza per matrimonio

DAL 1 AGOSTO 2015 è possibile presentare la domanda di cittadinanza italiana per matrimonio esclusivamente on line.

Il portale in cui bisogna registrarsi è https://cittadinanza.dlci.interno.it 

NB: Si fa presente che il sito è esclusivamente in italiano. Questa Cancelleria Consolare non potrà fornire traduzioni né aiuti nella compilazione della domanda.

Nel modulo di registrazione vanno inseriti COGNOME NOME DATA DI NASCITA presenti sull’atto di nascita.

Per le donne, non vanno inseriti i cognomi da sposata ma quelli da nubile. In caso di errato inserimento dei dati anagrafici sarà necessario procedere alla cancellazione della registrazione al portale, dopo aver effettuato l’accesso, utilizzando la funzione del menu *Cancella la registrazione al portale* ed effettuare successivamente una nuova registrazione.

Per inserire la domanda si dovrà selezionare la funzione 1 – “Gestione domanda” e selezionare il modello AE.

Si dovranno compilare tutti i campi e caricare i 4 documenti obbligatori :

1. Atto di nascita del Paese di origine.

L’atto deve essere legalizzato e/o con Apostille e tradotto. Se tradotto da un traduttore locale, la traduzione va legalizzata dal consolato italiano nel Paese di traduzione. Se tradotto da un traduttore bulgaro, la traduzione va legalizzata presso la Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia a Sofia.

2. Certificato penale del Paese di origine e di tutti i paesi dove il richiedente abbia vissuto a partire dai 14 anni.

Tutti gli atti devono essere legalizzati e/o con Apostille. Se tradotto da un traduttore locale, la traduzione va legalizzata dal Consolato italiano nel paese di traduzione. Se tradotto da un traduttore bulgaro, la traduzione va legalizzata presso la Cancelleria Consolare dell’Ambasciata a Sofia.

3. Ricevuta di versamento di 250,00 Euro sul conto corrente del Ministero dell’Interno.

Il versamento sopraindicato deve essere effettuato mediante bonifico estero o postale intestato a:

MINISTERO DELL’INTERNO D.L.C.I – CITTADINANZA

CODICE iban : IT54D0760103200000000809020

CODICE BIC/SWIFT delle poste italiane per bonifico estero : BPPIITRRXXX

4. Documento di Riconoscimento (passaporto o documento d’identità bulgaro in vigore).

Una volta inviata la domanda verranno generati due documenti:

· un documento riepilogativo della domanda e;

· una ricevuta d’invio con un numero identificativo.

La domanda potrà essere:

1. RIFIUTATA

2. ACCETTATA

3. ACCETTATA CON RISERVA.

L’interessato sarà avvisato tramite mail dell’accoglimento o meno dell’istanza. In caso di accettazione con riserva verrà informato dei nuovi documenti che dovrà produrre. In quest’ultimo caso si possono inviare nuovi documenti ma non modificare la domanda.

Il richiedente verrà convocato presso la Cancelleria Consolare per presentare la domanda cartacea ed i documenti in originale, che verranno trattenuti dall’ufficio.

Oltre ai documenti originali già inseriti nella domanda on line, gli interessati dovranno consegnare:

· atto di matrimonio emesso dal Comune di trascrizione.

Qualora la donna che richieda la cittadinanza per matrimonio abbia aggiunto il cognome del coniuge o addirittura soppresso il suo cognome da nubile dovrà presentare altresì il *certificato d’identità della persona con nomi diversi* rilasciato dall’Ufficio di Stato Civile di residenza, tradotto e legalizzato.

Questa Cancelleria rilascerà :

· certificato di stato di famiglia intestato al dichiarante italiano;

· certificato di cittadinanza del coniuge italiano.

Successivamente alla presentazione della documentazione in originale presso la Cancelleria Consolare, la pratica sarà di esclusiva competenza del Ministero dell’Interno.

L’interessato potrà verificare personalmente lo stato della pratica inserendo nel sito del Ministero dell’Interno il numero di pratica e le informazioni richieste dal sistema.

5. Requisiti linguistici

La legge di conversione (in vigore dal 4 dicembre 2018) ha introdotto l'art. 9.1 alla legge 5 febbraio 1992, n. 91. Detta disposizione prevede, quale condizione per il riconoscimento della cittadinanza ai sensi degli artt. 5 e 9 della suddetta legge, il possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue. L'accertamento di detto requisito va effettuato attraverso l'acquisizione di:


- Un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario; ovvero
- Una certificazione rilasciata da un ente certificatore.


Al momento possono considerarsi sicuramente enti certificatori, appartenenti al sistema di certificazione unificato CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualita'):
- L'Universita' per stranieri di Siena
- L'Universita' per stranieri di Perugia
- L'Universita' Roma Tre
- La Societa' Dante Alighieri


Potranno, pertanto, essere considerate valide ai sensi della norma citata le certificazioni di livello non inferiore a B1 rilasciate dai suddetti enti, eventualmente in regime di collaborazione con i locali Istituti italiani di cultura.

Tale requisito trova applicazione a decorrere dal 4 dicembre 2018, e quindi per le istanze presentate a partire da tale data. Non e', invece, richiesto per i procedimenti avviati precedentemente e gia' in corso.

Si rende noto altresi che il termine di definizione dei procedimenti di cui agli articoli 5 e 9 della L.91/92 e’ di 48 mesi dalla data di presentazione della domanda. Tale termine si applica ai procedimenti in corso, cioe’ non ancora definiti al 5 ottobre 2018 , sia per il previgente termine biennale sia decorso, sia che essonon risulti ancora spirato.

 

Tutti i documenti da caricare nella piattaforma dovranno essere in formato .pdf.

 


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