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RECENTI MISURE ADOTTATE DALLE AUTORITA' BULGARE

Date:

02/03/2021


RECENTI MISURE ADOTTATE DALLE AUTORITA' BULGARE

 

LE TRADUZIONI DELLA SELEZIONE DI PROVVEDIMENTI RIPORTATI IN QUESTA PAGINA NON SONO UFFICIALI.

SI INVITA QUINDI A FARE SEMPRE RIFERIMENTO AL TESTO ORIGINALE.

 

 

ORDINANZA N. RD-01-856 DEL 19 OTTOBRE 2021

(traduzione non ufficiale)

I. Introduco le seguenti misure anti epidemiche temporanee sul territorio della Repubblica di Bulgaria, a partire dal 21 ottobre 2021:

1. Sono sospese le visite ai centri di sostegno allo sviluppo personale, ai centri per bambini, ai circoli e agli fornitori di servizi organizzati per bambini di gruppo. Un'eccezione è fatta solo per i centri di supporto educativo speciale.

2. È sospeso lo svolgimento degli eventi congressuali, dei seminari, dei simposi, dei corsi di formazione, dei concorsi, degli esami e degli altri eventi di tale natura.

3. È sospeso lo svolgimento dei team building e degli altri eventi di gruppo organizzati di tale natura nelle collettività di lavoro.

4. È sospeso lo svolgimento di tutte le manifestazioni di massa, quali i festival musicali o altri, le sagre, le iniziative folcloristiche e le altre di tale natura.

5. Sono sospese le visite di gruppo ai centri, alle scuole e agli altri luoghi di danza e di arte musicale.

6. È sospeso l'attuale processo di studio negli istituti di istruzione superiore.

7. Sono sospese le lezioni in presenza nelle scuole di tutti i Comuni con una morbilità negli 14 giorni scorsi superiore ai 750 abitanti ogni 100.000.

8. È sospesa la presenza del 50% delle classi nelle scuole dei Comuni con una morbilità nei 14 giorni scorsi tra gli 500 e gli 750 abitanti ogni 100.000. Lo studio in presenza si svolge secondo il calendario approvato dal Ministro dell'Istruzione e della Scienza.

9. Si sospende la presenza del 50% delle classi nelle scuole dei Comuni con una morbilità nei 14 giorni scorsi tra gli 250 e gli 500 abitanti ogni 100.000, in assenza di più del 20% degli studenti nella scuola interessata e/o o la messa in quarantena di oltre il 30% delle classi. Lo studio in presenza si svolge secondo un orario approvato dal dirigente scolastico.

10. La decisione per il passaggio alla didattica a distanza in ambiente elettronico di cui ai commi 7-9 viene adottata dal Ministro dell'Istruzione e della Scienza nelle condizioni e le modalità di cui all'art. 105, par. 6 e 115a, par. 1, 4 e 5 della Legge per l'istruzione prescolastica e scolastica.

11. I corsi nelle scuole e negli asili nido in presenza si svolgono nel rispetto delle Linee guida di studio e gli interventi nelle condizioni di emergenza epidemica nelle scuole e negli asili, approvate dal Ministro dell'Istruzione e della Scienza e dal Ministro della Salute e pubblicate sul sito internet del Ministero dell'Istruzione e della Scienza.

12. Tutti gli studenti dal quinto al dodicesimo anno, così come tutto il personale pedagogico e non pedagogico nelle scuole, indossano una mascherina facciale protettiva durante il loro soggiorno e lo studio nelle scuole.

13. Le lezioni di educazione fisica e sport si tengono all'aperto.

14. Quando si svolgono le attività extrascolastiche di gruppo, le attività di interesse, il doposcuola, ecc., organizzati in un ambiente scolastico, non è consentito mischiare studenti di classi diverse.

15. È sospeso lo svolgimento delle lezioni di gruppo in presenza per gli adulti nei centri linguistici, nei centri formativi e negli altri centri e scuole di formazione.

16. Lo svolgimento delle lezioni di gruppo in presenza per i bambini nei centri linguistici, nei centri formativi e negli altri centri e scuole di formazione è consentito purché si assicuri un distanziamento fisico di almeno 1,5 m con non più di 5 partecipanti in un vano, con l’uso delle mascherine facciali protettive, con la pratica dell’igiene delle mani, con l’aerazione e la disinfezione regolare ogni ora.

17. Sono sospese le visite ai musei, alle gallerie, ai cinema, ai teatri, agli spettacoli circensi, ai concerti e agli altri spettacoli al chiuso.

18. È sospeso lo svolgimento delle attività sportive in gruppo al chiuso, ad eccezione degli allenamenti e delle competizioni degli atleti tesserati presso le Federazioni sportive abilitate.

19. È consentito lo svolgimento delle competizioni sportive degli atleti tesserati presso le Federazioni sportive abilitate senza pubblico.

20. Sono sospese le visite alle palestre, alle sale e ai circoli sportivi, alle piscine e ai complessi di nuoto, ai centri di balneoterapia (medical SPA), ai centri SPA, ai centri benessere e ai centri di talassoterapia.

21. Sono sospese le visite ai locali di ristorazione e svago ai sensi dell'art. 124 della Legge per il Turismo, compresi quelli presso le strutture di alloggio.

22. Sono consentiti gli assembramenti di carattere privato (battesimi, matrimoni, ecc.) con la partecipazione di non più di 15 persone al chiuso e di 30 persone all’aperto.

23. Tutte le persone fisiche e giuridiche, titolari o gestori di strutture commerciali, amministrative o di altro tipo, che forniscono servizi al pubblico, devono creare un'organizzazione per il controllo del numero dei clienti nella rispettiva struttura, non consentendo più di 1 persona ogni 8 m.q.

24. In tutti i mercati – all’ingrosso, bazar ed esposizioni viene istituita l’organizzazione del flusso delle persone a senso unico, l’attuazione del controllo delle persone entranti, non consentendo più di 1 persona ogni 8 m.q., e l’impegno di assicurare un distanziamento di almeno 1,5 m tra i visitatori. I lavoratori e i visitatori sono tenuti a indossare la mascherina facciale protettiva.

25. Sono sospese le visite ai centri commerciali di tipo Mall, ai negozi con uno spazio netto di vendita superiore ai 300 m.q., ai bazar e alle esposizioni al chiuso. Un'eccezione è fatta per i negozi che offrono principalmente generi alimentari e per le farmacie e le parafarmacie, per i negozi di ottica, per i negozi di animali domestici, per le banche, per i fornitori di servizi postali e di corriere, per gli assicuratori, per i fornitori di servizi a pagamento e per gli uffici degli operatori delle telecomunicazioni, siano essi locali separati o ubicati in un centro commerciale di tipo Mall.

26. È sospeso lo svolgimento delle escursioni organizzate e delle visite di gruppo ai siti turistici nel Paese.

27. I datori di lavoro e gli organi di impiego organizzino il processo lavorativo dei dipendenti in forma remota (lavoro a distanza/ lavoro a domicilio), ove possibile, consentendo il lavoro in presenza al massimo del 50% del personale.

28. I datori di lavoro e gli organi di impiego in tutte le amministrazioni ai sensi dell'art. 1 della Legge per l'Amministrazione organizzano il processo lavorativo dei dipendenti nel seguente modo:

(a) dispongono un orario di lavoro dai limiti variabili con inizio della giornata lavorativa tra le 7.30 e le 10.00, a meno che ciò non sia possibile, data la natura del lavoro, e

(b) dispongono il lavoro a distanza di almeno il 50% del personale, a meno che ciò non sia possibile, data la natura del lavoro.

29. I datori di lavoro delle strutture mediche di assistenza ospedaliera, i centri oncologici compositi, i centri di dialisi, gli ospizi e le case di riposo per anziani organizzano il processo lavorativo, ammettendo al lavoro solo i dipendenti con documenti validi di vaccinazione, guarigione o test ai sensi dell'Ordinanza N. RD-01 -733 del 27.08.2021 del Ministro della Salute.

30. Sono sospese le visite alle strutture sanitarie, ad eccezione delle visite ai pazienti in fase terminale, nonché le visite alle istituzioni specializzate per l'erogazione di servizi sociali e quelle di servizi sociali di tipo abitativo per bambini e adulti.

31. Le misure anti epidemiche introdotte con i commi 2, 4, 5, 6, 15, 17, 19, 20, 21, 25 e 26 possono non applicarsi alle seguenti condizioni:

(a) il 100% del personale presso la rispettiva struttura/impiegato all’evento è stato vaccinato o è guarito da COVID-19 o ha avuto esito negativo da un test prima dell’ingresso nella struttura/all’evento, ciò attestato da documenti validi di vaccinazione, guarigione o test ai sensi dell’Ordinanza N. RD-01-733 del 27.08.2021 del Ministro della Salute e

(b) il gestore della struttura/l’organizzatore dell'evento ha preso una decisione con cui ha predisposto l'organizzazione necessaria per l’ingresso nella struttura o all'evento solo delle persone che:

(aa) sono state vaccinate o sono guarite da COVID-19, ciò attestato con gli appositi documenti di vaccinazione o guarigione, validi ai sensi dell'Ordinanza N. RD-01-733 del 27.08.2021 del Ministro della Salute oppure

(bb) presentano l’esito negativo di un test effettuato entro 72 ore prima dell'ingresso nella struttura/ all’evento con il metodo della reazione a catena della polimerasi per COVID-19 o di un test rapido antigenico (entro 48 ore prima dell'ingresso nella struttura/ all’evento), ciò attestato da un documento valido di cui all'Ordinanza N. RD-01-733 del 27.08.2021 del Ministro della Salute.

(c) le condizioni delle lettere (aa) e (bb) non si applicano a riguardo di persone sotto l’età di 18 anni.

II. Le attività che non sono state sospese o vietate dalla presente Ordinanza, o che si svolgono nella modalità di cui al comma I, 31, si praticano nel rispetto di tutte le misure anti epidemiche introdotte dall'Ordinanza N. RD-01-743 del 31.08.2021 del Ministro della Sanità.

III. Il Ministro dell'Agricoltura, dei Generi Alimentari e delle Foreste affida all'Agenzia Bulgara di Sicurezza Alimentare l'esecuzione delle ispezioni circa l’osservanza delle misure anti epidemiche introdotte nei locali di ristorazione e svago, controllati dall'Agenzia.

IV. Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali assegna all'Agenzia Esecutiva "Ispettorato Generale del Lavoro" l’esecuzione delle ispezioni ai datori di lavoro circa l’osservanza dei requisiti della presente Ordinanza e dell'Ordinanza N. RD-01-743 del 31.08.2021 del Ministro della Salute.

V. I Governatori Regionali e gli organi locali di autogoverno con le amministrazioni locali, nell'ambito delle loro competenze funzionali, creino l'organizzazione necessaria per il controllo dell'osservanza delle misure anti epidemiche introdotte.

VI. Il controllo per l’espletamento delle misure anti epidemiche introdotte dalla presente Ordinanza è esercitato dagli ispettori/dagli impiegati, muniti di documenti validi di vaccinazione, guarigione o test ai sensi dell'Ordinanza N. RD-01-733 del 27.08.2021 del Ministro della Salute.

VII. All'accertamento di gravi violazioni delle misure anti epidemiche introdotte dalla presente Ordinanza, gli organi di controllo inviano immediatamente una segnalazione alla Procura per l'effettuazione di un accertamento circa l’esistenza di reato di cui all'art. 355 del Codice Penale.

VIII. I Ministri, per quanto di loro competenza funzionale, impartiscono istruzioni, coordinate con il Ministro della Salute, per l'applicazione delle misure introdotte dalla presente Ordinanza negli ambiti da loro controllati, nonché creano l'organizzazione per l’attuazione di esse. Le istruzioni vengono pubblicate sul sito internet del rispettivo ministero.

IX. I sindaci dei Comuni possono emanare ordinanze per l'attuazione delle misure introdotte nell'ambito delle loro competenze. Le ordinanze vengono pubblicate sul sito internet del rispettivo Comune.

X. Le istruzioni per l'applicazione dell'Ordinanza in merito alla tipologia della struttura/dell’attività e alle misure applicabili, ove necessario, sono fornite dall'Ispettorato sanitario regionale competente.

XI. L'Ordinanza entra in vigore a partire dal 21.10.2021 e revoca l'Ordinanza N. RD-01-748 del 02.09.2021, insieme a tutte le misure anti epidemiche introdotte nei diversi ambiti.

XII. L'Ordinanza venga pubblicata sul sito internet del Ministero della Salute.

L'Ordinanza è impugnabile entro un mese dalla sua pubblicazione sul sito internet del Ministero della Salute dinanzi al tribunale amministrativo competente ai sensi del Codice di Procedura Amministrativa.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. RD-01-820 DELL'08.10.2021

(traduzione non ufficiale)

di emendamento dell’Ordinanza RD-01-733 del 27.08.2021, emendata dall’Ordinanza N. RD-01-767 del 10.09.2021 e dall’Ordinanza N. RD-01-794 del 24.09.2021

1. Al comma 1 dell’Ordinanza N. RD-01-733 del 27.08.2021, emendata dall’Ordinanza N. RD-01-767 del 10.09.2021 e dall’Ordinanza N. RD-01-794 del 24.09.2021 si apportano le seguenti modifiche:

a) Il comma 4.3.2. viene modificato come segue:

“4.3.2 i cittadini dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo e della Confederazione Svizzera e dei cittadini del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e i membri delle loro famiglie in arrivo da uno Stato membro dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo, dalla Confederazione Svizzera e dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord;”;

b) L’Allegato N. 1 al comma I, 3 si modifica come segue:

“Allegato N. 1 al comma I, 3

Elenco degli Stati in zone a colore, gli Stati per cui c’è l’informazione di un notevole cambiamento in negativo della situazione epidemiologica e degli Stati di transito sulla base di reciprocità

Zona verde:

Polonia, Slovacchia, Ungheria, Finlandia, Finlandia, Stato della Città del Vaticano, Repubblica Ceca, Lussemburgo, Danimarca, Italia, Spagna, Malta, Svezia, Francia, Principato di Monaco, Portogallo, Cipro e Islanda.

Zona arancione:

Tutti gli Stati fuori dalla zona verde e rossa.

Zona rossa:

India, Bangladesh, Nepal, Myanmar, Bhutan, Sri Lanka, Maldive, Sudafrica, Botswana, Tanzania, Seychelles, Namibia, Zambia, Oman, Turkmenistan, Tagikistan, Mongolia, Colombia, Cile, Uruguay, Argentina, Brasile, Paraguay, Bolivia, Perù, Suriname, Panama, Costarica, Guatemala, Belize, El Salvador, Cuba, Repubblica Dominicana, Fiji, Santa Lucia, Federazione Saint Kitts e Nevis, Grenada, Palestina, Barbados, Antigua e Barbuda, Singapore, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Georgia, Montenegro, Serbia, Lituania, Lettonia, Estonia, Romania e Slovenia.”

c) L’Allegato N. 4 al comma I, 11 viene modificato come segue:

“Allegato N. 4 al comma I, 11”

Elenco degli Stati di cui il certificato vaccinale, i test e la guarigione da COVID-19 sono considerati equivalenti ai certificati COVID digitali dell’UE.

Macedonia del Nord, San Marino, Confederazione Svizzera, Turchia, Ucraina, Stato della Città del Vaticano (solo riguardo ai certificati vaccinali rilasciati), Andorra, Albania, Isole Faroe, Principato di Monaco, Panama, Marocco e Israele”

2. L’Ordinanza entra in vigore dal 10.10.2021 ad eccezione dell’Allegato N. 1 al comma I, 3 nella sua parte concernente il transito di: Romania, Slovenia, Estonia, Lettonia, Singapore, Barbados, Antigua e Barbuda in zona rossa, che entra in vigore a partire dal 13.10.2021.

3. L’Ordinanza sia pubblicata sulla pagina internet del Ministero della Salute.

L’Ordinanza è oggetto di impugnazione entro un mese dalla sua pubblicazione sulla pagina internet del Ministero della Salute davanti al foro amministrativo competente di cui al Codice di Procedura Amministrativa.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. RD-01-794 DEL 24.09.2021

(traduzione non ufficiale)

di emendamento dell’Ordinanza RD-01-733 del 27.08.2021, emendata dall’Ordinanza N. RD-01-767 del 10.09.2021

1. Al p. I dell’Ordinanza N. RD-01-733 del 27.08.2021, emendata dall’Ordinanza N. RD-01-767 del 10.09.2021 si apportano le seguenti modifiche e integrazioni:

a) Il punto 4.3.9 viene modificato come segue:

“4.3.9 i cittadini stranieri, ammessi per lo studio alle università sul territorio del Paese, attestato con un documento dell’apposita università, salvo nei casi di cui al p. 5.10, nonché gli studenti stranieri al di fuori dagli indicati nel p. 5.6 che siano titolari di un visto del tipo “D” di soggiorno a lungo termine per motivi di studio”;

b) Si crea il p. 5.10:

“5.10. i cittadini della Repubblica di Grecia, Romania, Repubblica di Turchia, Repubblica di Serbia, Repubblica della Macedonia del Nord siano ammessi per lo studio alle università sul territorio del Paese, attestato con un documento dell’apposita università.”;

c) L’allegato N.1 al p. I, 3 viene modificato come segue:

“Allegato N.1 al p. I, 3

Elenco degli Stati in zone a colore, gli Stati per cui c’è l’informazione di un notevole cambiamento in negativo della situazione epidemiologica e degli Stati di transito sulla base di reciprocità

Zona verde:

Polonia, Slovacchia, Ungheria, Finlandia, Finlandia, Stato della Città del Vaticano, Repubblica Ceca, Lussemburgo, Romania, Danimarca, Italia, Spagna, Malta e Svezia.

Zona arancione:

Tutti gli Stati fuori della zona verde e rossa.

Zona rossa:

India, Bangladesh, Repubblica, Nepal, Myanmar, Bhutan, Sri Lanka, Maldive, Sudafrica, Botswana, Tanzania, Seychelles, Namibia, Zambia, Oman, Malesia, Turkmenistan, Tagikistan, Kirghizistan, Mongolia, Colombia, Cile, Uruguay, Argentina, Brasile, Paraguay, Bolivia, Perù, Suriname, Panama, Costarica, Guatemala, Belize, El Salvador, Cuba, Repubblica Dominicana, Cipro, Regno Unito e Irlanda del Nord, Fiji, Georgia, Israele, Eswatini, Iran, Repubblica della Macedonia del Nord, Montenegro, Kosovo, Kazakistan, Stati Uniti d'America, Santa Lucia, Federazione di St. Kitts e Navis, Irlanda, Grenada, Serbia, Palestina e Lituania.”

2. L’Ordinanza entra in vigore dal 29.09.2021 ad eccezione del p.1, lettere “a” e “b” che entrano in vigore con la sua pubblicazione sulla pagina web del Ministero della Salute.

L’Ordinanza è oggetto di impugnazione entro un mese dalla sua pubblicazione sulla pagina del Ministero della Salute davanti al foro amministrativo competente di cui al Codice di Procedura Amministrativa.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 733 DEL 27 AGOSTO 2021

(traduzione non ufficiale)

I. Si introducono le seguenti misure anti epidemiche temporanee sul territorio della Repubblica di Bulgaria a partire 01.09.2021 al 30.11.2021, in base alle valutazioni della diffusione di COVID – 19 nel rispettivo Paese in base a criteri e collocamento dei Paesi in zone di colore come segue:

1. Criteri di valutazione della diffusione di COVID – 19 nel rispettivo Paese:

1.1. morbilità per 14 giorni: Il totale dei casi nuovamente registrati di COVID – 19 negli ultimi 14 giorni su 100 000 persone della popolazione nel rispettivo Paese;

1.2 positività settimanale dei test di laboratorio: % relativo dei test positivi nel Paese rispetto al totale dei test effettuati (PCR e antigenici) per SARS-CoV-2 negli ultimi 7 giorni;

1.3 livello di test nel Paese – numero dei test effettuati per l’infezione SARS-CoV-2 negli ultimi 7 giorni su 100 000 persone della popolazione;

1.4 l’identificazione di una delle varianti di SARS-CoV-2 come variante che è motivo per “preoccupazioni”;

1.5 mancanza di sufficienti informazioni per il Paese, di informazioni periodicamente attualizzate o di fonte affidabile di informazioni.

2. Zone di colore

2.1. Zona verde:

- se al momento di valutazione della morbilità per 14 giorni su 100 000 persone della popolazione è inferiore a 75 / 100 000 della popolazione e la positività settimanale dei test effettuati è uguale o superiore al 4% oppure

- se al momento di valutazione della morbilità per 14 giorni su 100 000 persone della popolazione è tra 75 e 200 / 100 000 della popolazione e la positività settimanale dei test effettuati è inferiore al 4%.

2.2. Zona arancione:

- se al momento di valutazione della morbilità per 14 giorni su 100 000 persone della popolazione è tra 75 e 200 / 100 000 della popolazione e la positività settimanale dei test effettuati è uguale o superiore al 4% oppure

- se al momento di valutazione della morbilità per 14 giorni su 100 000 persone della popolazione è tra 200 e 500 / 100 000 della popolazione.

2.3. Zona rossa:

- se al momento di valutazione della morbilità per 14 giorni su 100 000 persone della popolazione è uguale o superiore al 500 / 100 000 della popolazione oppure

- in caso di mancanza di sufficienti informazioni per il Paese, di informazioni periodicamente attualizzate o di fonte affidabile di informazioni, oppure se il numero dei test effettuati è sotto 300 test per 100 000 persone della popolazione oppure

- se nel rispettivo Paese di sta diffondendo una variante di SARS-CoV-2 che è motivo per “preoccupazioni”, tenendo presente i volumi di sequenziamento e il grado di trasmissione.

2.4. Se ci sono informazioni per un significativo cambiamento negativo nella situazione epidemica in uno dei Paesi della zona verde o arancione, o in territori nel rispettivo Paese, prima del cambio ufficiale della zona di colore del Paese, per le persone in ingresso in Bulgaria da esso, possono essere applicate misure anti epidemiche specifiche di cui all'Allegato n. 1.

3. L’elenco dei Paesi nelle rispettive zone di colore, i Paesi per i quali è stato verificato un significativo cambiamento negativo nella situazione epidemica di cui al p. 2.4, nonché i Paesi con i quali la Bulgaria ha raggiunto un accordo di passaggio libero su base reciproca di loro cittadini e delle persone con statuto di residenza in Bulgaria permanente, a lungo termine o continua e i membri delle loro famiglie è contenuto nell’Allegato n. 1.

3.1. L’elenco di cui al p. 3. è stabilito in base all’informazione pubblicata dal Centro europeo ECDC – per i Paesi membri dell’UE e l’Area Economica Europea, dall’Organizzazione mondiale della salute e dal Centro per il controllo delle malattie – Atlanta, USA per tutti i Paesi e per le varianti che sono motivo di “preoccupazione”.

3.2. Per tutti i Paesi al di fuori dell’UE e dello Spazio economico europeo e della Confederazione Svizzera che non rientrano nella sona rossa di cui al p. 3.1. sono considerati Paesi nella zona arancione.

3.3. L’elenco di cui al p. 3.1. sarà riesaminato periodicamente e in caso di necessità sarà aggiornato ogni 14 giorni; in caso di peggioramento della situazione epidemiologica nel rispettivo Paese si potrà aggiornare anche più spesso.

3.4. Le informazioni di cui al p. 3 sono seguite ed elaborate dal Centro nazionale per le malattie infettive e parassitarie.

4. Misure anti epidemiche temporanee per le persone in arrivo dai paesi a seconda delle zone di colore:

4.1. Zona verde: sono ammesse sul territorio del Paese previa presentazione di un certificato COVID digitale valido dell’UE per vaccinazione, per guarigione oppure per test condotto o di un documento analogo contenente gli stessi dati come il certificato COVID digitale dell’UE, tenendo presente:

4.1.1. In caso di mancanza di un certificato valido digitale COVID dell’UE o di un documento analogo, la persona è sottoposta ad isolamento per 10 giorni all’indirizzo domiciliare oppure altrove, dove la persona ha indicato che intende soggiornare, con una prescrizione emessa dal direttore della rispettiva autorità regionale sanitaria o da un vice direttore autorizzato.

4.1.2. Il direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario potrà revocare la prescrizione per l’isolamento emessa in caso di presentazione tramite posta elettronica di un documento che dimostra risultato negativo di test effettuato 24 ore dall’ingresso nel territorio del Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19 o da un rapido test antigene da quelli indicati nell’Allegato 2. La prescrizione viene revocata entro 24 dalla presentazione del documento comprovante risultato negativo del test.

4.2. Zona arancione: sono ammesse sul territorio del Paese solo in caso di presentazione di un certificato COVID digitale valido dell’UE per vaccinazione, per guarigione oppure per test condotto o di un documento analogo contenente gli stessi dati come il certificato COVID digitale dell’UE.

4.2.1. In caso di non meno di 5/100 del totale degli ingressi da Paesi appartenenti alla zona arancione verrà condotto un COVID – 19 test antigene dagli organi sanitari di controllo frontaliero.

4.2.2. I cittadini bulgari e le persone con statuto di residenza in Bulgaria permanente, a lungo termine o continua e i membri delle loro famiglie se non presentano il documento di cui al p. 4.2. verranno messi in isolamento per 10 giorni all’indirizzo domiciliare oppure altrove, dove la persona ha indicato che intende soggiornare, con una prescrizione emessa dal direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario o da un vice direttore autorizzato.

4.2.3. Il direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario potrà revocare la prescrizione per l’isolamento emessa per le persone di cui al p. 4.2.2. in caso di presentazione tramite posta elettronica di un documento che dimostra risultato negativo di test effettuato 24 ore dall’ingresso nel territorio del Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19 o da un rapido test antigene da quelli indicati nell’Allegato 2. La prescrizione viene revocata entro 24 dalla presentazione del documento comprovante risultato negativo del test.

4.3. Zona rossa: sul territorio del Paese sono ammesse solo le seguenti persone:

4.3.1. I cittadini bulgari e le persone con statuto di residenza in Bulgaria permanente, a lungo termine o continua e i membri delle loro famiglie.

4.3.2. I cittadini dell'Unione Europea, dello Spazio economico europeo e della Confederazione Svizzera e i membri delle loro famiglie che provengono da uno Stato membro dell'Unione Europea, dallo Spazio economico europeo e dalla Confederazione Svizzera;

4.3.3. specialisti medici, ricercatori medici, assistenti sociali e i loro dirigenti, quando lo scopo del viaggio è inerente alla professione da loro svolta;

4.3.4. lavoratori impiegati nella consegna di medicinali, prodotti medici e mezzi di protezione individuale, apparecchiature mediche, incluse le attività di montaggio e manutenzione delle stesse;

4.3.5. funzionari ufficiali (capi di Stato, membri di governi ecc.) e i membri delle loro delegazioni, unitamente a diplomatici, membri del personale tecnico-amministrativo di rappresentanze straniere, impiegati di organizzazioni internazionali, militari, funzionari addetti alla sicurezza e all'ordine pubblico e operatori umanitari per adempiere alle loro funzioni; così come i membri delle loro famiglie;

4.3.6. soggetti in viaggio per ragioni umanitarie ai sensi del paragrafo 1 punto 16 delle Disposizioni aggiuntive alla Legge per gli Stranieri nella Repubblica di Bulgaria;

4.3.7. lavoratori stagionali agricoli e lavoratori nel settore del turismo;

4.3.8. cittadini stranieri in viaggio per ritiro di un decreto ai sensi della Legge sulla cittadinanza bulgara. Il fatto deve essere attestato con una lettera del Ministro della Giustizia;

4.3.9. studenti stranieri, diversi da quelli specificati al punto 5.6., in possesso di tipo di visto "E" per residenza di lungo periodo per motivi di formazione;

4.3.10. persone che non rientrano nei punti 4.3.1. - 4.3.9. autorizzate dal Ministro della salute o da lui autorizzato Vice Ministro, sulla base di motivata proposta scritta del Ministro, quando ciò sia richiesto da ragioni specifiche importanti e di particolare rilievo. Per queste persone possono essere stabilite misure anti epidemiologiche concrete nell’autorizzazione.

4.4. Le persone di cui al punto 4.3. sono ammessi sul territorio del Paese dopo la presentazione di un certificato COVID digitale valido dell’UE per la vaccinazione, per la guarigione o di un documento analogo, assieme al risultato negativo di un test, effettuato entro le 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, attestato da un certificato COVID digitale valido dell’UE per il test o di un documento analogo, contenente gli stessi dati del certificato COVID digitale dell’UE per il test.

4.5. Le persone di cui al p. 4.3.2. – 4.3.10. che non presentino un certificato COVID digitale valido dell’UE per la vaccinazione, per la guarigione o di un documento analogo, saranno ammessi sul territorio nazionale solo dopo la presentazione del risultato negativo di un test, effettuato entro le 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, attestato da un certificato COVID digitale valido dell’UE per il test o di un analogo documento, contenente gli stessi dati del certificato COVID digitale dell’UE per il test e un isolamento di 10 giorni all’indirizzo domiciliare oppure laddove la persona ha indicato che intende soggiornare, con una prescrizione, emessa dal direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario o da un vice direttore da lui autorizzato.

4.6. I cittadini bulgari e le persone con statuto di residenza permanente, a lungo termine o continua in Bulgaria e i membri delle loro famiglie che non presentino nessuno dei documenti di cui al p. 4.4., saranno ammessi sul territorio nazionale e sottoposti ad un isolamento di 10 giorni all’indirizzo domiciliare oppure laddove la persona ha indicato che intende soggiornare, con una prescrizione emessa dal direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario o da un vice direttore da lui autorizzato.

4.7. I cittadini bulgari e le persone con statuto di residenza permanente, a lungo termine o continua in Bulgaria e i membri delle loro famiglie i quali presentino solo uno dei documenti di cui al p. 4.4. (un certificato COVID digitale valido dell’UE per la vaccinazione, per la guarigione o un documento analogo oppure il risultato negativo di un test effettuato entro le 72 ore antecedenti l’ingresso con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, attestato da un certificato COVID digitale valido dell’UE per il test o di un documento analogo), saranno sottoposti ad un isolamento di 10 giorni all’indirizzo domiciliare oppure laddove la persona ha indicato che intende soggiornare, con una prescrizione emessa dal direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario o da un vice direttore da lui autorizzato. In questo caso il direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario potrà revocare la prescrizione per l’isolamento emessa, in caso di presentazione per mezzo di posta elettronica di un documento, comprovante il risultato negativo di un test, effettuato entro 24 ore dall’ingresso nel territorio del Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19. La prescrizione viene revocata entro 24 dalla presentazione del documento, comprovante il risultato negativo del test effettuato.

4.8. I bambini dai 12 ai 18 anni, che arrivino sul territorio nazionale da un Paese che rientra nella zona rossa, sono ammessi previa presentazione del risultato negativo di un test effettuato entro le 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, attestato da un certificato COVID digitale valido dell’UE per il test o di un documento analogo. In caso di mancata presentazione di tale documento, essi saranno sottoposti ad un isolamento di 10 giorni all’indirizzo domiciliare oppure laddove è stato indicato che questi soggiorneranno, con una prescrizione emessa dal direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario o da un vice direttore da lui autorizzato.

4.8.1. Il direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario potrà revocare la prescrizione dell’isolamento, emessa per i bambini di cui al p. 4.8. che siano cittadini bulgari o comunque persone con statuto di residenza permanente, a lungo termine o continua in Bulgaria in caso di presentazione per mezzo di posta elettronica di un documento comprovante il risultato negativo di un test effettuato entro 24 ore dall’ingresso nel territorio del Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19. La prescrizione viene revocata entro 24 dalla presentazione del documento comprovante il risultato negativo di un test.

5. Possono fare ingresso nel territorio della Repubblica di Bulgaria, senza la necessità di presentare un documento riguardante il Covid-19, i soggetti che siano:

5.1. autisti o assistenti di autobus che eseguono un trasporto internazionale di passeggeri;

5.2. autisti di camion che effettuano o concludono un trasporto internazionale di beni e merci alla loro entrata nel territorio della Repubblica di Bulgaria;

5.3. membri dell’equipaggio di imbarcazioni e i soggetti impegnati alla manutenzione delle imbarcazioni stesse, i quali, entrando nel territorio della Repubblica di Bulgaria, adempiono ai loro doveri professionali;

5.4. membri dell’equipaggio degli aeromobili che esegue un volo da e per gli aeroporti ad utilizzo pubblico sul territorio della Repubblica di Bulgaria e i soggetti impegnati alle operazioni di assistenza tecnica degli aeromobili;

5.5. lavoratori frontalieri (soggetti che vivono nella Repubblica di Bulgaria e viaggiano quotidianamente, o almeno una volta alla settimana, in un Paese membro dell’Unione Europea, la Repubblica di Turchia, la Serbia o la Macedonia del Nord, allo scopo di esercitare l’attività di lavoro subordinato o autonomo, nonché soggetti che abitano in uno dei Paesi citati e viaggiano quotidianamente, o almeno una volta alla settimana, nella Repubblica di Bulgaria allo scopo di esercitare l’attività di lavoro subordinato o autonomo);

5.6. studenti e dottorandi che abitano in Grecia, nella Repubblica di Turchia, in Serbia, nella Macedonia del Nord e in Romania e viaggiano quotidianamente, o almeno una volta alla settimana, nella Repubblica di Bulgaria per motivi di studio, nonché studenti e dottorandi che vivono nella Repubblica di Bulgaria e viaggiano quotidianamente, o almeno una volta alla settimana, in Grecia, nella Repubblica di Turchia, in Serbia, nella Macedonia del Nord e in Romania per motivi di studio;

5.7. persone in transito per il territorio della Repubblica di Bulgaria quando si può garantire l’immediata uscita dal territorio della Repubblica di Bulgaria;

5.8. bambini di età inferiore ai 12 anni, indipendentemente dalla zona in cui rientra il Paese da cui arrivano;

5.9. persone in arrivo da Paesi con cui la Bulgaria ha un accordo di libero ingresso reciproco dei loro cittadini e delle persone con statuto di residenza permanente, a lungo termine o continua e i membri delle loro famiglie in arrivo dall’altro Paese.

6. Persone che non rientrano nel p. 5.9. e che arrivano da un Paese con cui la Repubblica di Bulgaria ha un accordo di libero transito reciproco, sono ammessi nella modalità di cui al p. 4, in base all’appartenenza del Paese alla rispettiva zona di colore.

7. I soggetti, ad eccezione di quelli di cui al punto 5, sono ammessi sul territorio della Repubblica di Bulgaria tramite i seguenti valici di frontiera: Aeroporto di Burgas, Aeroporto di Varna, Aeroporto di Plovdiv, Aeroporto di Sofia (Terminal 1 e 2), Porto di Burgas, Porto di Varna, Valico di frontiera di Vidin, Valico di frontiera di Vrashka chuka, Valico di frontiera di Durankulak, Valico di frontiera di Giueshevo, Valico di frontiera di Zlatarevo, Valico di frontiera di Ilinden, Valico di frontiera di Kalotina, Valico di frontiera di Kapitan Andreevo, Valico di frontiera di Kapitan Petko Voivoda, Valico di frontiera di Kulata, Valico di frontiera di Lesovo, Valico di frontiera di Makaza, Valico di frontiera di Malko Tarnovo, Valico di frontiera di Oltomantzi, Valico di frontiera di Oriahovo, Valico di frontiera di Ruse, Valico di frontiera di Stanke Lisichkovo, Valico di frontiera di Somovit-Nikopol, Valico di frontiera di Strezimirovtzi.

8. L’Agenzia “Infrastruttura stradale” designa il luogo presso il quale dovranno sostare il camion e l’autista dello stesso fino alla revoca del relativo divieto, nei casi in cui gli autisti di camion, trasportanti carichi e merci destinati ad altri Paesi, a causa di divieto da parte di un Paese confinante con la Repubblica di Bulgaria, siano impossibilitati dal lasciare il Paese.

9. Quando si identifica un passeggero con sintomi da COVID-19 a bordo di un aeromobile, atterrato nel territorio della Repubblica di Bulgaria, i membri dell’equipaggio, che ha servito il passeggero con sintomi da COVID-19, non si impiegano per il volo successivo e vengono messi in quarantena per un termine di 10 giorni con una prescrizione da parte del direttore del competente Ispettorato sanitario regionale o da un vice direttore da lui autorizzato.

10. Ai sensi di questa ordinanza:

10.1. “Il Paese (il territorio) da cui il soggetto arriva” è il Paese (il territorio) – il punto iniziale della sua partenza, indipendentemente dal soggiorno inerente al suo transito per altri Paesi durante il suo spostamento.

10.2. Per “certificato COVID digitale valido dell’UE per la vaccinazione, per la guarigione o un documento analogo” si intende il documento del corso di vaccinazione completato per COVID-19. Il documento deve contenere i nomi della persona scritti in caratteri latini, come riportati dal documento di identità con cui si viaggia, la data di nascita, la data in cui è stata somministrata l’ultima dose di vaccino per il COVID-19, il numero di serie della dose, nonché il numero totale delle dosi per i vaccini che si somministrano in due dosi, la denominazione commerciale del vaccino inoculato per il COVID-19, la denominazione del produttore/titolare dell'autorizzazione per l’uso, il Paese in cui è stato rilasciato e la denominazione dell'autorità competente che l’ha rilasciato, e per il certificato dell’UE – anche il suo numero di identificazione unico.

10.2.1. “Ciclo vaccinale completato” è considerato il numero relativo di dosi inoculate del rispettivo vaccino anti COVID-19, elencato nell'allegato n. 3 e la scadenza di un periodo di 14 giorni a partire dalla data di inoculazione dell'ultima dose. Un ciclo vaccinale completato è considerato anche il ciclo combinato di una dose di Vaxzevria/AZD1222 con una dose di Cominarty/BNT162b2 (Pfizer, Biontech Covid-19 vaccine).

10.3. “Certificato Covid digitale valido dell’UE per guarigione” è il documento che dimostra che la persona è guarita da COVID–19 ed è valido per il periodo dall’11-mo al 180-mo giorno, a partire dalla data del test inserita nel documento. Il documento deve contenere i nomi della persona scritti in caratteri latini come dal documento di identità con il quale si viaggia, la data di nascita, la data del primo risultato positivo da un test NAAT e il risultato positivo (Positive), i dati dell’ente emittente del documento, il Paese in cui è stato effettuato il test e il suo numero di identificazione unico. “Un test NAAT” significa un test molecolare per l’amplificazione degli acidi nucleici come ad esempio la reazione a catena della polimerasi con una trascrittasi inversa (RT-PCR), amplificazione isotermica mediata dal loop (LAMP) e con tecniche di amplificazione mediata dalla trascrizione, utilizzate per il rilevamento dell’acido ribonucleico della SARS-CoV-2 (RNA).

10.3.1. "Certificato analogo a quello valido dell'UE per guarigione" è il documento che dimostra che la persona è guarita da COVID-19 e che è valido per il periodo dall’11-mo, al 180-mo giorno, a partire dalla data del test inserita nel documento. Il documento deve contenere i nomi della persona scritti in caratteri latini come dal documento di identità con il quale si viaggia, la data di nascita, la data del primo risultato positivo con un test PCR oppure con un test rapido antigenico e il risultato positivo (Positive), i dati della struttura medica dove è stato effettuato il test (nome, indirizzo o altro contatto) oppure dell’ente che ha rilasciato il documento e il Paese in cui è stato effettuato il test.

10.4 “Certificato COVID valido dell’UE da un test”, oppure un documento ad esso analogo è un documento comprovante il risultato negativo da un test effettuato entro le 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per rilevamento del Covid-19, oppure il risultato negativo di un test rapido antigenico, effettuato entro le 48 ore antecedenti l’ingresso nel Paese, a partire dalla data del prelevamento di campione, riportata nel documento. Il documento deve contenere i nomi della persona scritti in caratteri latini come dal documento di identità con il quale si viaggia, la data di nascita, il tipo del test scritto in latino (PCR oppure RAT) e il risultato negativo (Negative), la data e l’ora del prelevamento di campione per l’esame, denominazione commerciale del produttore del test (obbligatorio per i test rapidi antigenici), il nome dell’ospedale/laboratorio che ha effettuato l’esame, il Paese in cui è stato effettuato l’esame e l’ente che ha emesso il certificato/il documento, mentre per il certificato dell’UE ‒ anche il suo numero unico di identificazione.

11. Come corrispondenti al certificato digitale COVID dell’UE si considerano anche quelli stabiliti come equivalenti dalla Commissione Europea con un atto esecutivo sui certificati per il COVID-19, rilasciati da un Paese terzo in conformità con gli standard e i sistemi tecnologici che siano operativamente compatibili con il quadro di fiducia del Certificato digitale COVID dell’UE. L’elenco dei Paesi dei quali i certificati della vaccinazione, dei test e della guarigione da COVID-19 sono reputati corrispondenti al Certificato digitale COVID dell’UE è riportato nell’allegato n. 4.

II. L’ordinanza n. RD-01-645 del 28/07/2021, modificata con l’Ordinanza n. RD-01-673 del 02/08/2021 e con l’Ordinanza n. RD-01-701 del 13/08/2021, viene revocata.

III. L’ordinanza entra in vigore dal 1/09/2021.

IV. L’ordinanza sia pubblicata sulla pagina internet del Ministero della Salute.

L’ordinanza può essere impugnata entro 1 mese dalla sua pubblicazione sulla pagina internet del Ministero della Salute dinanzi all’apposito tribunale amministrativo ai sensi del Codice di procedura amministrativo.

 

Allegato 1 al punto I, 3.

Lista dei Paesi per zone di colore, i Paesi per i quali ci sono informazioni per un significativo cambiamento negativo nella situazione epidemica e Paesi con base reciproca:

Zona verde:

Austria, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Finlandia, Norvegia, Stato della città del Vaticano, Repubblica Ceca, Lussemburgo, Romania.

Zona arancione:

Tutti I paesi fuori della la zona verde e della zona rossa.

Zona rossa:

India, Bangladesh, Nepal, Myanmar, Butano, Sri Lanka, Le Maldive, Repubblica di Sudafrica, Botswana, Tanzania, Seychelles, Namibia, Zambia, Tunisia, Oman, Malesia, Turkmenistan, Tajikistan, Kirghizistan, Mongolia, Colombia, Cile, Uruguay, Argentina, Repubblica federale Brasilia, Paraguay, Bolivia, Perù, Suriname, Panama, Costarica, Guatemala, Belize, El Salvador, Cuba, Repubblica Dominicana, Cipro, Regno unito e Irlanda del Nord, Fiji, Georgia, Israele, Esvatini, Iran, Repubblica di Macedonia del Nord, Montenegro, Kosovo, Kazakistan, Stati Uniti d'America, Santa Lucia, Federazione di St. Kitts e Navis e Irlanda.

 

Allegato 4 al punto I, 11

Lista dei Paesi i cui certificati di vaccinazione, test e guarigione sono considerati equivalenti al COVID-19 certificatio digitale UE:

Repubblica di Macedonia del Nord, Repubblica di San Marino, Confederazione Svizzera, Turchia, Ucraina, Stato della Città del Vaticano (solo per quanto riguarda i certificati di vaccinazione).

 

Per gli altri due allegati n. 2 e 3 i cui testi sono con caratteri latini, si prega di consultare il documento in lingua originale.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 373 DEL 27 MAGGIO 2021

(traduzione non ufficiale) 

I. Si introducono le seguenti misure anti epidemiche temporanee sul territorio della Repubblica di Bulgaria a partire dal 01.06.2021 al 31.07.2021:

1. Tutti i datori di lavoro e gli organi addetti all’impego organizzano l’attuazione delle misure anti epidemiche si luoghi di lavoro come segue:
a) Aerazione sistematica e disinfezione ai sensi dell’algoritmo indicato nell’Allegato N°1;
b) divieto di accesso ai locali di lavoro di persone con sintomi di malattie respiratorie acute (elevata temperatura corporea, tosse, difficoltà respiratoria, perdita dell’olfatto, alterazione o perdita del gusto ecc.;
c) istruzioni al personale su come mantenere la corretta igiene delle mani secondo quanto indicato nell’Allegato n. 2, fornitura di sapone, acqua e disinfettante;
d) organizzazione degli spazi lavorativi in modo tale da garantire un distanziamento fisico tra le persone di almeno 1,5 m e qualora ciò risulti impossibile, obbligo di indossare mascherina facciale protettiva;
e) fornitura di dispositivi di protezione individuale al personale in funzione della specificità del lavoro e della valutazione del rischio sul posto di lavoro (mascherine, visiere, guanti ecc.).

2. Tutti i datori di lavoro e gli uffici di assunzione forniscono mascherine facciali protettive ai lavoratori e agli dipendenti che svolgono le loro attività lavorative all’aperto e sono impossibilitati a osservare il distanziamento fisico di 1,5 m.

3. Il processo lavorativo degli organi di gestione collettiva e dei dipendenti è da svolgersi, ove possibile, a distanza (lavoro da casa/lavoro a distanza) oppure implementando un orario di lavoro con limiti variabili o lavoro a turni. I datori di lavoro dovranno approvare un grafico per la fruizione delle pause regolamentate, ove applicabile, unitamente all’applicazione di altre misure preventive e metodologie lavorative, secondo le specifiche della relativa attività lavorativa, che assicurino un livello maggiore di protezione dei lavoratori, compresa la limitazione di contatti non essenziali all’interno del luogo di lavoro.

4. Nel caso il servizio diretto per i clienti richiedesse una distanza inferiore a 1,5 m. è obbligatorio l’utilizzo di mascherine di protezione. Eccezione a questo obbligo viene ammessa in caso di presenza di una barriera in vetro o altro materiale trasparente che permetta la pulizia a umido o disinfezione.

5. Tutte le persone fisiche o giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, commerciali o altri esercizi eroganti servizi ai cittadini applicano, oltre alle misure di cui ai punti 1 e 4, anche le seguenti misure anti epidemiche:
a) organizzazione delle attività lavorative nei locali e negli spazi attigui all’aperto in modo tale da garantire una distanza minima di 1,5 m tra le persone che usufruiscono dei rispettivi servizi;
b) fornitura di disinfettante all’ingresso dell’esercizio;
c) organizzazione di controllo all’ingresso dell’esercizio sul numero delle persone che vi entrano e se munite di mascherine facciali protettive;
d) informazione, tramite insegne messe in un posto ben visibile o altre modalità, per gli utenti dei servizi circa l’obbligo di mantenere il distanziamento fisico, la corretta igiene delle mani e di indossare mascherina facciale protettiva durante la visita del rispettivo esercizio.

6. Tutti i soggetti eroganti servizi amministrativi o di altro genere ai cittadini devono utilizzare i mezzi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e, ove possibile, erogare i rispettivi servizi in modalità telematica.

7. Tutte le persone che si trovano in luoghi pubblici al chiuso, compresi mezzi di trasporto pubblico, strutture ospedaliere e sanitarie, farmacie, negozi di ottica, centri nazionali per la tutela della salute pubblica, enti amministrativi e altri luoghi in cui si erogano servizi o cui i cittadini hanno accesso, stazioni ferroviarie e dei pullman, aeroporti, stazioni metropolitane, esercizi commerciali, chiese, monasteri, luoghi di culto, musei ecc., sono tenute a indossare mascherine facciali, monouso o riutilizzabili, utilizzate secondo le indicazioni di cui all’Allegato n. 3.

8. Tutti i soggetti che si trovano in luoghi pubblici all’aperto dove vi è assembramento di persone e impossibilità di osservare il distanziamento fisico di 1,5 m. hanno l’obbligo di indossare mascherine facciali, monouso o riutilizzabili, utilizzate secondo le indicazioni di cui all’Allegato n.3.

9. È ammessa eccezione dell’obbligo di cui al punto 7 е 8 per:
a) i clienti nei locali dove si mangia e si beve;
b) gli atleti che praticano l’attività sportiva al chiuso e all’aperto durante lo svolgimento dell’attività fisica;
c) i partecipanti alle manifestazioni quali congressi, conferenze, briefing, conferenze stampa e seminari durante gli interventi (lezioni, presentazioni ecc.) osservando il distanziamento fisico di 1,5 dal resto dei partecipanti;
d) i partecipanti (presentatori e ospiti) a trasmissioni televisive osservando il distanziamento fisico di 1,5 dal resto dei partecipanti;
e) i bambini di età minore di 6 anni.

10. Ai sensi dei punti 7 e 8 sono definiti “luoghi pubblici” i luoghi di libero accesso e/o destinati a uso pubblico.

11. La misura anti epidemica richiedente un distanziamento fisico di almeno 1,5 m tra le persone che non sono componenti della stessa famiglia/ non condividono la stessa abitazione va osservata da tutte le persone che si trovano nei luoghi pubblici all’aperto.

II. Le misure anti epidemiche di cui al punto I, punti 1 – 5, sono obbligatorie per tutti i datori di lavoro/uffici di assunzione e persone fisiche e giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, commerciali o altri esercizi eroganti servizi ai cittadini, nonché per gli organizzatori di manifestazioni di massa di qualsiasi natura.

III. I soggetti di cui al punto II sono responsabili dell’organizzazione e dell’applicazione delle misure anti epidemiche introdotte con la presente Ordinanza.

IV. I Ministri e i Capi degli altri Dicasteri, secondo le proprie competenze funzionali, danno indicazioni circa l’applicazione delle misure anti epidemiche introdotte con la presente Ordinanza negli esercizi e nelle attività da loro controllate, e ne organizzano l’attuazione e il controllo.

V. L’Ordinanza n. RD-01-273 del 29.04.2021 si revoca.

VI. La presente Ordinanza entra in vigore dal 01.06.2021.

Documento originale in bulgaro

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 ORDINANZA n. 610 DEL 22 OTTOBRE 2020

(traduzione non ufficiale)

 1. Sono soggetti a isolamento obbligatorio e/o cure ospedaliere su proposta del medico curante i seguenti casi confermati di COVID-19:

a) soggetti anziani di età pari o superiore ai 60 anni, in funzione del decorso clinico della malattia;

b) soggetti con malattie croniche concomitanti e/o condizioni immunocompromesse, in funzione del decorso clinico della malattia;

c) soggetti con decorso clinico grave, come fiato corto e difficoltà respiratorie, comparsa di espettorato o emottisi;

d) soggetti impossibilitati all’isolamento e cure presso il proprio domicilio, indipendentemente dal decorso clinico della malattia.

2. Sono soggetti ad isolamento obbligatorio e/o cure presso il domicilio per un periodo di 14 giorni dalla data del test di laboratorio di conferma i seguenti casi confermati di COVID-19:
a) portatori sani/asintomatici;

b) lievi disturbi clinici (temperatura corporea inferiore ai 38°, tosse, perdita dell’olfatto, compromissione o perdita del gusto, malessere, rinorrea, gola infiammata, sintomi gastrointestinali quali nausea, vomito e/o diarrea, senza cambiamenti nello stato mentale, ovvero confusione e letargia) e senza malattie croniche concomitanti e/o condizioni immunocompromesse.

c) soggetti di cui al punto 1 che hanno esplicitamente dichiarato per iscritto la propria rinuncia al ricovero.

3. L’isolamento obbligatorio al soggetto come da punto 1 si esegue con prescrizione da modello secondo l’Allegato 1 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente su indicazione del medico che ha indicato il ricovero al soggetto. La prescrizione viene allegata all’anamnesi del paziente nella struttura ospedaliera.

4. L’isolamento obbligatorio e/o le cure presso il domicilio al soggetto come da punto 2 si eseguono con prescrizione da modello secondo l’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente su indicazione del medico curante basato su una valutazione del rischio epidemico esistente.

5. I soggetti come da punto 1 vengono dimessi dal rispettivo istituto medico per cure ospedaliere a seguito del giudizio del medico curante e in presenza di un miglioramento clinico, compresa la riduzione dei sintomi di fiato corto, tosse, miglioramento dei risultati degli esami di laboratorio quali: proteina c reattiva, ferritina e lattato deidrogenasi, non necessità di una terapia con l’ossigeno, non aumento della temperatura corporea oltre i 37,8° senza assunzione di antipiretici per 48 ore e possibilità di un successivo isolamento domiciliare, attenendosi al regime di cura suggerito.

6. I soggetti che necessitano di successive cure mediche in una struttura ospedaliera, i soggetti sistemati in luoghi eroganti servizi sociali ai sensi della Legge sui Servizi sociali e i soggetti impossibilitati all’isolamento e cure presso il proprio domicilio perché coabitano con persone appartenenti ai gruppi a rischio di cu al punto 1 a), b) e d), vengono dimessi dall’istituto medico per cure ospedaliere quando con adeguata documentazione a supporto si attesta che hanno almeno 10 giorni dall’avvertimento dei disturbi clinici COVID-19, e almeno altri tre giorni successivi, in cui si manifesta nessun sintomo clinico (compreso non aumento della temperatura corporea senza assunzione di antipiretici e senza sintomi di problemi respiratori)

7. Dopo la dimissione dall’istituto medico per cure ospedaliere i soggetti come da punto 5 e 6 vengono sottoposti a isolamento obbligatorio presso il domicilio per un periodo di 14 giorni con prescrizione su modello dell’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente.

8. L’isolamento dei soggetti come da punti 2 e 7 presso il domicilio viene sospeso a conclusione dell’isolamento obbligatorio per un periodo di 14 giorni.

9. Il controllo medico dei soggetti posti in isolamento presso il domicilio avviene tramite il medico generico o il medico curante dell’istituto medico che ha effettuato le cure ospedaliere.

10. Durante il periodo di isolamento obbligatorio presso il domicilio i soggetti come da punti 2 e 7 sono obbligati a non lasciare le proprie abitazioni o il luogo da loro indicato presso il quale risiederanno per il periodo prescritto, osservando le istruzioni indicate nell’Allegato 3.

11. In caso di peggioramento dello stato di salute, indipendentemente della causa, gli soggetti di cui al punto 10 informano il medico che sta effettuando il controllo e, qualora non riuscissero a contattarlo, ne informano il Centro regionale di pronto soccorso al numero 112.

12. Il medico di cui al punto 11 provvede a tutte le attività necessarie per valutare lo stato di salute e, qualora il soggetto necessitasse di ricovero, informa al riguardo tramite il numero 112 il Centro regionale di pronto soccorso affinché provvedesse a organizzare il rispettivo trasporto fino all’istituto medico per cure ospedaliere.

13. Tutti i contatti stretti con il caso confermato di COVID-19, in conformità all’Allegato 4, vengono posti in quarantena presso il domicilio o altro luogo presso il quale il soggetto ha indicato che risiederà con prescrizione su modello come da Allegato 5 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente o funzionario da lui incaricato, per un periodo di 10 giorni a partire dall’ultimo contato con il malato.

14. Conformemente al punto 13 vengono posti in quarantena della durata di 10 giorni anche i soggetti entrati nel territorio del Paese da altre nazioni indicate nell’ordinanza del Ministro della salute ai sensi dell’art. 61, comma 2 e art. 63 comma 4 della Legge sulla Salute.

15. Durante il periodo della quarantena i soggetti come da punto 13 e 14 non sono autorizzati a lasciare le proprie abitazioni o il luogo da loro indicato presso il quale risiederanno per il periodo prescritto, osservando le istruzioni indicate nell’Allegato 6.

16. Il controllo medico dei soggetti posti in quarantena avviene tramite il loro medico generico e, quando ne sono sprovvisti, da parte del rispettivo ispettorato sanitario regionale.

17. Se alla scadenza del termine stabilito dalla prescrizione non si sono manifestati sintomi da COVID-19, in conformità all’attuale definizione del caso, la quarantena viene sospesa.

18. Al manifestarsi di sintomi di COVID-19 (febbre alta, tosse, difficoltà respiratoria, perdita dell’olfatto, alterazione o perdita del gusto, e altri) o di peggioramento dello stato di salute per un'altra ragione i soggetti sono tenuti a prendere contattato telefonicamente con il proprio medico generico o con il rispettivo ispettorato sanitario regionale dove riceveranno istruzioni a seconda del caso.

19. Le prescrizioni con le quali si pongono in quarantena i soggetti come da punto 14 possono essere rilasciate in forma elettronica, se tecnicamente possibile. La conoscenza del contenuto è certificata mediante firma, apposta su apparecchio elettronico, e sottoscrizione della dichiarazione di conoscenza del contenuto della prescrizione.

20. L’Ordinanza è in vigore fino alla sua esplicita revoca dipendente dall’esistente rischio epidemico di diffusione del COVID-19 sul territorio del Paese.

21. La presente Ordinanza abroga l’Ordinanza n. RD-01-604 del 13.10.2020.

Documento originale in bulgaro

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Allegato 2 al punto I, 4.1.2 e 9

Casella di testo: Produttore

Casella di testo: Nome del test


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