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Giornata internazionale della Memoria, per commemorare le vittime dell'Olocausto, 2021, documentario online

Date:

01/26/2021


Giornata internazionale della Memoria, per commemorare le vittime dell'Olocausto, 2021, documentario online

In occasione della Giornata internazionale della Memoria 2021, per commemorare le vittime dell'Olocausto, la Farnesina presenta il documentario "Testimoni dei Testimoni", realizzato da Studio Azzurro

Il documentario può essere visto, seguendo il link di Vimeo.

Il documento video si fa carico di più forme di memoria, le intreccia in un tessuto stratificato, simile a quello con cui si costruisce "naturalmente" la memoria personale di ognuno: immagini mute che si incaricano di mostrare il punto di non ritorno dell’incontro con la realtà indicibile di ciò che è stato, con il visibile ma anche con l’invisibile, custodito dalle voci dei testimoni sopravvissuti, tra cui Sami Modiano e Tatiana Bucci, che, insieme ad altri, hanno fisicamente incontrato gli studenti nei Viaggi della Memoria. Essi ci porgono quello che non abbiamo potuto vedere e che, senza le loro voci spezzate, si sarebbe perduto nel vischioso lago della dimenticanza. A fare da controcanto, le voci e i volti degli studenti di oggi che dichiarano la loro intenzione di salvarci proprio dalla letale dimenticanza di quanto accaduto, consapevoli che solo con l’assunzione della memoria di chi ha vissuto si può tentare di dare forma e sostanza all’azione quotidiana che costruisce una possibilità di futuro che non replichi "quello che è stato".

Il documento video si apre con un’immagine aerea del "complesso di Auschwitz": 3 campi maggiori, 47 sottocampi per 40 chilometri quadrati. Una grande macchina, strutturata con diligente e geometrica precisione. Salgono dal silenzio voci acclamanti, con un ritmo uguale a quello di un treno che corre. È il ritmo esaltato di folle esultanti per i discorsi di Hitler e di Mussolini. Siamo sul treno per Auschwitz e sulla voce di Hitler che si allontana, entriamo nel campo e troviamo invece le voci dei testimoni sopravvissuti. Lacerti di memoria, dolorosi, insopportabili, emergono dalle immagini insieme ai dati essenziali che danno la misura della "macchina da sterminio". Le immagini diventano paradossali diapositive in movimento, difettose nel mostrare nel momento vuoto quello che non si vorrebbe vedere e si inceppano infine su due gemelle, sui loro sguardi che interrogheranno per sempre chi le guarda. I volti dei Testimoni dei testimoni tornano e si soffermano su dettagli più quotidiani, quelli che quasi miracolosamente consentono di approssimarsi, almeno con i sensi dell’immaginazione, alla memoria dell’altro.

 


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