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RECENTI MISURE ADOTTATE DALLE AUTORITA' BULGARE

Date:

08/05/2020


RECENTI MISURE ADOTTATE DALLE AUTORITA' BULGARE

 

LE TRADUZIONI DELLA SELEZIONE DI PROVVEDIMENTI RIPORTATI IN QUESTA PAGINA NON SONO UFFICIALI.

SI INVITA QUINDI A FARE SEMPRE RIFERIMENTO AL TESTO ORIGINALE.

 

 

ORDINANZA N. 448 DEL 31 LUGLIO 2020

(traduzione non ufficiale)

I. Si introduce il divieto temporaneo di ingresso nella Repubblica di Bulgaria, a partire dal 1 agosto 2020 fino al 31 agosto 2020 come segue:

1. Si vieta temporaneamente l’ingresso nella Repubblica di Bulgaria a tutti i soggetti, indipendentemente dalla loro nazionalità, da tutti i valichi di frontiera tramite trasporto aereo, marittimo, ferroviario e via terra con automobile.

2. Il divieto da punto 1 non si applica a:
a) cittadini bulgari, cittadini di Paesi membri dell’Unione Europea (UE), del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord, Paesi facenti parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), e i loro familiari, (compresi i soggetti in convivenza di fatto con i cittadini dei Paesi sopraelencati); i cittadini del Commonwealth dell‘Australia, di Canada, Georgia, Giappone, Regno del Marocco, Nuova Zelanda, Repubblica del Ruanda, Repubblica di Corea, Regno di Tailandia, Repubblica Tunisina, Repubblica Orientale dell’Uruguay, Regno Hascemita di Giordania, Ucraina; Repubblica della Macedonia del Nord, Repubblica di Serbia, Repubblica albanese, Kosovo, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro, Repubblica di Moldova, Israele e Kuwait, soggetti con lo status di residenza permanente, a lungo termine o temporanea nel territorio della Repubblica di Bulgaria e i membri delle loro famiglie, unitamente ai soggetti in possesso di permesso di soggiorno in un Paese membro dell’Unione Europea, Regno Unito e Irlanda del Nord o Paese facente parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano) ed i loro famigliari;
b) specialisti medici, ricercatori medici, assistenti sociali ed i loro dirigenti, quando lo scopo del viaggio è inerente alla professione da loro svolta;
c) lavoratori impiegati nella distribuzione e consegna di medicinali, prodotti medici e mezzi di protezione individuale, apparecchiature mediche, incluse le attività di montaggio e manutenzione degli stessi;
d) personale addetto ai trasporti, impiegato nel traporto di persone, carichi e merci, equipaggi di velivoli, gli addetti all’assistenza tecnica dei velivoli e altro personale di trasporto in caso di necessità, inclusi gli equipaggi di imbarcazioni e soggetti impegnati nella manutenzione delle stesse imbarcazioni;
e) funzionari ufficiali (capi di Stato, membri di governi ecc.) e i membri delle loro delegazioni, unitamente a diplomatici, membri del personale tecnico-amministrativo di rappresentanze straniere, impiegati di organizzazioni internazionali, militari, funzionari addetti alla sicurezza e all'ordine pubblico e operatori umanitari per adempiere alle loro funzioni; così come i membri delle loro famiglie
f) soggetti in viaggio per ragioni umanitarie ai sensi del paragrafo 1 punto 16 delle Disposizioni aggiuntive alla legge per gli Stranieri nella Repubblica di Bulgaria;
g) rappresentanti di attività commerciali, economiche e di investimento e i soggetti che abbiano un rapporto diretto con: costruzione, manutenzione, messa in opera e assicurazione della sicurezza dell’infrastruttura critica e strategica della Repubblica di Bulgaria, adempimento di progetti, certificati dalla Legge sulla Promozione degli Investimenti, analisi di progetti di potenziali investitori e altre attività di rilievo per l’economia del Paese, attestato con lettera del Ministro dell’Economia o altro Ministro, responsabile per la determinata attività, unitamente ai soggetti impiegati in attività di costruzione navale e riparazione navale, così come i membri delle loro famiglie. La lettera del rispettivo Ministro va esibita agli organi di controllo frontaliero;
h) lavoratori stagionali agricoli e lavoratori nel settore del turismo;
i) lavoratori frontalieri.
l) soggetti in viaggio per motivi di studio per lo svolgimento di attività relative alla conclusione dell’anno accademico 2019/2020, così come per attività pratiche ed esami di pratica e preparazione per l’anno accademico 2020/2021 qualora non fosse possibile realizzare queste attività da remoto;
m) organizzatori e partecipanti a gare sportive internazionali, per il periodo dell’evento sportivo attestato dal Ministro dello Sport con ivi indicati i nominativi dei partecipanti e l’indirizzo del loro soggiorno in Bulgaria. La lettera va esibita agli organi di controllo frontaliero;
n) cittadini stranieri in viaggio per ritiro di un decreto ai sensi della Legge sulla cittadinanza bulgara. Il fatto deve essere attestato con una lettera del Ministro della Giustizia.

3. È consentita un'eccezione al divieto come da punto 1 anche in relazione al transito attraverso la Repubblica di Bulgaria ai:
a) soggetti aventi permesso di ingresso nella Repubblica di Bulgaria di cui al punto 2;
b) cittadini della Repubblica di Turchia al fine di fare rientro nel Paese di cittadinnza.

4. Il transito si permette esclusivamente nei casi in cui si possa garantire un’immediata partenza dal territorio della Repubblica di Bulgaria.

5. Tutti i soggetti aventi permesso di cui al punto 2 e in arrivo con punto iniziale di partenza da Paesi membri dell’Unione Europea (UE), Regno Unito e Irlanda del Nord, Paesi facenti parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), Commonwealth dell‘Australia, Canada, Georgia, Giappone, Regno del Marocco, Nuova Zelanda, Repubblica del Ruanda, Repubblica di Corea, Regno di Tailandia, Repubblica Tunisina, Repubblica Orientale dell’Uruguay, Regno Hascemita di Giordania e Ucraina vengono ammessi nel territorio della Repubblica di Bulgaria senza la necessità di esibire un documento riportante risultato negativo al test con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19.

6. Tutti i soggetti aventi permesso di entrare nel Paese ai sensi del punto 2 e che sono in arrivo con punto iniziale di partenza da tutti i Paesi terzi a eccezione di quelli indicati nel punto 5, vengono ammessi nel territorio della Repubblica di Bulgaria a fronte di presentazione di un documento riportante risultato negativo al test con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, effettuato al massimo 72 ore prima dell’ingresso nel Paese considerate con decorrenza dalla data riportata nel documento.

7.Il documento di cui al punto 6 deve contenere i nominativi del soggetto come dal suo documento di identità, informazione del laboratorio nel quale il test è stato effettuato (denominazione, indirizzo o altri contatti), la data del test e indicato con caratteri latini il metodo (PCR) e il risultato negativo (Negative) al fine di una corretta interpretazione del documento.

8. Ai sensi di questa Ordinanza il Paese dal quale il soggetto arriva è il Paese-punto iniziale della sua partenza, indipendentemente dal suo soggiorno o transito attraverso altri Paesi durante il suo spostamento.

9. È ammessa un'eccezione ai requisiti di cui ai punto 6 per quanto riguarda:
a) cittadini bulgari e cittadini di altri Paesi membri dell’Unione Europea (UE), del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord, Paesi facenti parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), che sono soggetti come da punto 2, lettere “f” e “g”
b) autisti di autobus operanti il traporto internazionale di passeggeri;
c) autisti di camion che effettuano o concludono il traporto internazionale di beni e merci all’ingresso nel territorio della Repubblica di Bulgaria
d) membri dell’equipaggio di imbarcazioni – cittadini bulgari
e) i soggetti come da punto 2, lettere “b”, “c”, “e” ed “i”, a prescindere dalla loro nazionalità.
f) I funzionari dell’amministrazione statale, nell’espletare i loro doveri, in trasferta di breve termine ai sensi della Disposizione sui viaggi di lavoro (trasferte) e specializzazioni all’estero;
g) i membri dell’equipaggio degli aeromobili da e per l’aeroporto per l’utilizzo pubblico del territorio della Repubblica di Bulgaria e i soggetti impegnati nelle operazioni di assistenza tecnica degli aeromobili;
h) i soggetti in transito attraverso il territorio della Repubblica di Bulgaria.

10. I cittadini bulgari e i soggetti con lo status di residenza permanente, a lungo termine o temporanea nel territorio della Repubblica di Bulgaria e i membri delle loro famiglie di cui al punto 6 che non presentano un documento riportante risultato negativo al test con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, effettuato al massimo 72 ore prima dell’ingresso nel Paese, verranno sottoposti a quarantena per un periodo di 14 giorni presso la propria abitazione o altro luogo di soggiorno presso il quale il soggetto ha dichiarato di risiedere, con prescrizione da parte del direttore del competente Ispettorato sanitario regionale o da parte di un funzionario da esso autorizzato.

11. Il Direttore dell’Ispettorato Sanitario Regionale può revocare la prescrizione di messa in quarantena ai soggetti di cui al punto 10 a fronte di presentazione di un documento riportante risultato negativo al test con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, effettuato entro 24 ore dall’ingresso nel Paese.

12. L’Agenzia “Infrastruttura stradale” (API) designa il luogo presso il quale dovranno sostare il camion e l’autista dello stesso fino alla revoca del determinato divieto, nei casi in cui gli autisti di camion, trasportanti carichi e merci destinati ad altri Paesi ai quali si concede il transito attraverso la Repubblica di Bulgaria, a causa del divieto da parte del Paese confinante con la Repubblica di Bulgaria, siano impossibilitati a lasciare il Paese.

13. Quando si identifica un passeggero con sintomi da COVID-19 a bordo dell’aeromobile, atterrato nel territorio della Repubblica di Bulgaria, i membri dell’equipaggio al servizio del passeggero con sintomi da COVID-19, non si impiegano per il volo successivo e vengono sottoposti a quarantena della durata di 14 giorni con prescrizione da parte del direttore del competente Ispettorato sanitario regionale o da parte di un funzionario da esso autorizzato.

II. L’Ordinanza n. RD-01-443 del 30.07.2020 del Ministro della Salute si revoca.

III. L’Ordinanza entra in vigore dal 1.08.2020.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 452 DEL 4 AGOSTO 2020

(traduzione non ufficiale)

I. Si introducono le seguenti misure anti epidemiche sul territorio della Repubblica di Bulgaria, a partire dal 05.08.2020 al 31.08.2020

1. Si sospendono le lezioni in presenza nei centri per il supporto allo sviluppo personale e presso le unità di servizio specializzate del sistema per l’istruzione prescolare e scolare, unitamente alle scuole superiori. Gli istituti del sistema di istruzione prescolare e scolare organizzano la valutazione e il supporto allo sviluppo personale, mentre le scuole superiori organizzano l’istruzione e la valutazione degli studenti, degli specializzandi e dei dottorandi, per quanto e se possibile, da remoto in maniera elettronica tramite l’utilizzo dei mezzi di informazione e comunicazione.
È prevista un’eccezione al divieto per quanto riguarda:
a) la presenza di bambini, studenti e dottoranti sul territorio di istituzioni del sistema di istruzione prescolare e scolare e sul territorio delle scuole superiori per lo svolgimento delle attività legate alla conclusione dell’anno accademico 2019/2020, unitamente alla formazione pratica e agli esami pratici e di preparazione per l’anno accademico 2020/2021 quando non risulta possibile realizzare queste attività da remoto in maniera elettronica e/o è necessaria la presenza reale. In questi casi il direttore dell’istituzione, o rispettivamente il rettore della scuola superiore, gestisce l’organizzazione nel rigoroso rispetto delle misure anti epidemiche introdotte;
b) la presenza di bambini e alunni per lo svolgimento delle attività di supporto allo sviluppo personale ai sensi della Legge sull’istruzione prescolare e scolare secondo le condizioni come da punto 8 e come da istruzioni come da punto II.
c) I corsi di formazione condotti dall’Accademia presso il Ministero degli Affari Interni (MVR) e dall’Accademia militare “G.S. Rakovski”.

2. Tutti gli eventi sportivi collettivi e individuali, di allenamento e di carattere agonistico, per tutte le fasce di età, al chiuso sono da svolgersi senza pubblico. Per le gare sportive all’aperto invece è ammessa la presenza del pubblico nei limiti di n. 1.000 persone per settore, con l’occupazione di non oltre al 50 % dei posti, nel rispetto del distanziamento fisico di 1,5 m secondo le condizioni come da punto 8 e come da istruzioni come da punto II.

3. Gli eventi congressuali e conferenze, seminari, mostre, gli eventi dell’industria espositiva compresi e altri eventi pubblici possono avere luogo con l’occupazione di fino al 50 % della totale capienza dei posti, nel rispetto del distanziamento fisico di un 1,5 m secondo le condizioni come da punto 8 e come da istruzioni come da punto II.

4. Gli eventi culturali e di intrattenimento (teatri, cinema, concerti, spettacoli teatrali, lezioni di danza e musica, unitamente a ludoteche di persone giuridiche e fisiche) possono essere organizzati e avere luogo con l’occupazione di fino al 50 % della totale capienza dei posti al chiuso e all’aperto (in quest’articolo centri comunitari, complessi d’infanzia, centri culturali, centri giovanili, siti privati, club militari ed altri), nel rispetto del distanziamento fisico di 1,5 m secondo le condizioni come da punto 8 e come da istruzioni come da punto II.

5. È concesso visitare discoteche, piano bar, club notturni e altri locali notturni simili al chiuso e all’aperto quando i posti disponibili sono occupati da non più di una persona per metro quadro della capienza totale, in rispetto dei requisiti anti epidemici concordati con le associazioni di categoria.

6. Le celebrazioni di gruppo, all’aperto e al chiuso ((in quest’articolo matrimoni, balli di fine anno, battesimi e altre celebrazioni), sono da organizzarsi nel rispetto del distanziamento fisico di 1,5 m secondo le condizioni come da punto 8 e come da istruzioni come da punto II.

7. Si vietano le visite di soggetti esterni/visite alle strutture mediche per cure ospedaliere e alle istituzioni specializzate per l’erogazione di servizi sociali e quelle per servizi sociali di tipo residenziale ai bambini e agli anziani.

8. Le attività che non sono sospese o vietate dalla presente ordinanza possono avere luogo nel rispetto di tutte le misure anti epidemiche introdotte con l’Ordinanza n. RD-01-446 del 31.07.2020.

9. È necessario che i ministri e gli organi statali, secondo la propria competenza funzionale, intraprendano urgenti ed immeditate misure di controllo sul territorio di tutto il Paese, concentrando gli sforzi sull’applicazione obbligatoria e l’osservanza della presente Ordinanza e dell’Ordinanza N° RD-01-446 del 31.07.2020. Tutte le manifestazioni e gli eventi, come le attività da punto I, da punto 1 a punto 7, dovranno essere organizzati in condizioni di controllo intensificato, preliminare e attuale.

10. Il Ministro dell’agricoltura e degli alimenti dovrà assegnare all’Agenzia bulgara per la sicurezza degli alimenti l’organizzazione dei controlli sui luoghi per il ristoro e lo svago, controllati dall’Agenzia.

11. Il Ministro del lavoro e della politica sociale dovrà assegnare all’Agenzia esecutiva “Ispettorato generale del lavoro” la realizzazione di controlli sui datori di lavoro circa il rispetto dei requisiti ai sensi della presente Ordinanza e dell’Ordinanza n. RD-01-446 del 31.07.2020.

12. Tutte le sedi regionali, i comuni e le amministrazioni regionali, nell’ambito delle loro competenze funzionali e sfruttando al massimo il proprio potere di controllo e capacità amministrative, dovranno realizzare la necessaria organizzazione di controllo del rispetto delle misure anti epidemiche sul territorio del Paese, unitamente all’introduzione di misure anti epidemiche aggiuntive, in caso di necessità, tenendo conto delle specifiche e dei dati delle regioni che gestiscono e monitorano.

13. Gli organi del controllo sanitario statale continueranno la realizzazione delle proprie competenze di controllo, informando dei risultati il Ministro della Salute, nell’ordine da lui determinato.

II. I Ministri, nell’ambito delle loro competenze funzionali, daranno indicazioni, previo coordinamento con il Ministro della Salute, per l’attuazione delle misure introdotte con la presente Ordinanza nelle sfere da loro controllate creando un’organizzazione per la loro implementazione. Il Ministro della Salute coordina le misure anti epidemiche relative alle attività di cui alla Sezione I, punto 5 con le associazioni di categoria del settore. Le indicazioni sono da pubblicarsi sulla pagina internet del relativo ministero.

III. I sindaci dei comuni potranno emanare ordinanze per l’attuazione delle misure introdotte nell’ambito delle loro competenze. Le ordinanze sono da pubblicarsi sulla pagina internet del relativo comune. I sindaci dei comuni realizzeranno l’organizzazione del lavoro degli asili e degli asili nido sul territorio del relativo comune, secondo le specifiche di ogni municipalità, secondo le condizioni come da punto 8 e come da istruzioni come da punto II.

IV. L’Ordinanza n.° RD-01-447 del 31.07.2020 si revoca

V. L’Ordinanza entra in vigore dal 05.08.2020

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 371 DEL 30 GIUGNO 2020
(traduzione non ufficiale)


1. Sono soggetti a isolamento obbligatorio e cure ospedaliere su proposta del medico curante i seguenti casi confermati di COVID-19:
a) soggetti anziani di età pari o superiore ai 60 anni, in funzione del decorso clinico della malattia;
b) soggetti con malattie croniche concomitanti e/o condizioni immunocompromesse, in funzione del decorso clinico della malattia;
c) soggetti con decorso clinico grave, come fiato corto e difficoltà respiratorie, comparsa di espettorato o emottisi;
d) soggetti impossibilitati all’isolamento e cure presso il proprio domicilio, indipendentemente dal decorso clinico della malattia.

2. Sono soggetti ad isolamento obbligatorio e cure presso il domicilio per un periodo di 14 giorni dalla data del test di laboratorio di conferma i seguenti casi confermati di COVID-19:
a) portatori sani/asintomatici;
b) lievi disturbi clinici (temperatura corporea inferiore ai 38°, tosse, malessere, rinorrea, gola infiammata, sintomi gastrointestinali quali nausea, vomito e/o diarrea, senza cambiamenti nello stato mentale, ovvero confusione e letargia) e senza malattie croniche concomitanti e/o condizioni immunocompromesse.
c) soggetti di cui al punto 1 che hanno esplicitamente dichiarato per iscritto la propria rinuncia al ricovero.

3. L’isolamento obbligatorio al soggetto come da punto 1 si esegue con prescrizione da modello secondo l’Allegato 1 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente su indicazione del medico che ha indicato l’isolamento al soggetto. La prescrizione viene allegata all’anamnesi del paziente nella struttura ospedaliera.

4. L’isolamento obbligatorio e/o le cure presso il domicilio al soggetto come da punto 2 si eseguono con prescrizione da modello secondo l’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente su indicazione del medico curante basato su una valutazione del rischio epidemico esistente.

5. I soggetti come da punto 1 vengono dimessi dal rispettivo istituto medico per cure ospedaliere a seguito del giudizio del medico curante e in presenza di una delle seguenti condizioni:
a) documentati almeno 10 giorni in cui non si manifesta nessun sintomo clinico (compreso non aumento della temperatura corporea senza assunzione di antipiretici e senza sintomi di problemi respiratori);
b) due risultati negativi dei test di reazione a catena della polimerasi per il rilevamento della presenza di COVID-19 dai campioni prelevati in due giorni consecutivi.

6. I soggetti che necessitano di successive cure mediche in una struttura ospedaliera, i soggetti sistemati in luoghi eroganti servizi sociali ai sensi della Legge sui Servizi sociali e i soggetti impossibilitati all’isolamento e cure presso il proprio domicilio perché coabitano con persone appartenenti ai gruppi a rischio di cu al punto 1 a), b) e d), vengono dimessi dall’istituto medico per cure ospedaliere solo alle condizioni di cui al punto 5 lettera b).

7. Dopo la dimissione dall’istituto medico per cure ospedaliere i soggetti come da punto 5 lettera a) vengono sottoposti a isolamento obbligatorio presso il domicilio per un periodo di 14 giorni con prescrizione su modello dell’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente.

8. L’isolamento dei soggetti come da punti 2 e 5 lettera a) presso il domicilio viene sospeso a conclusione dell’isolamento obbligatorio per un periodo di 14 giorni e a seguito di un risultato negativo al test di reazione a catena della polimerasi per il rilevamento di COVID-19.

9. In caso di risultato positivo dell’effettuato test di reazione a catena della polimerasi per il rilevamento di COVID-19 come da punto 8, l’isolamento presso il domicilio del soggetto si prolunga con prescrizione su modello dell’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente fino all’ottenimento di un resultato negativo al test di reazione a catena della polimerasi per il rilevamento di COVID-19.

10. Il controllo medico dei soggetti posti in isolamento presso il domicilio avviene tramite il medico generico o il medico curante dell’istituto medico che ha effettuato le cure ospedaliere.

11. Durante il periodo di isolamento obbligatorio presso il domicilio i soggetti come da punti 2, 5 lettera a)9 8 sono obbligati a non lasciare le proprie abitazioni o il luogo da loro indicato presso il quale risiederanno per il periodo prescritto, osservando le istruzioni indicate nell’Allegato 3.

12. In caso di peggioramento dello stato di salute, indipendentemente della causa, gli soggetti di cui al punto 11 informano il medico che sta effettuando il controllo e, qualora non riuscissero a contattarlo, ne informano il Centro regionale di pronto soccorso al numero 112.

13. Il medico di cui al punto 12 provvede a tutte le attività necessarie per valutare lo stato di salute e, qualora il soggetto necessitasse di ricovero, informa al riguardo tramite il numero 112 il Centro regionale di pronto soccorso affinché provvedesse a organizzare il rispettivo trasporto fino all’istituto medico per cure ospedaliere.

14. Tutti i contatti stretti con il caso confermato di COVID-19, in conformità all’Allegato 4, vengono posti in quarantena presso il domicilio o altro luogo presso il quale il soggetto ha indicato che risiederà con prescrizione su modello come da Allegato 5 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente o funzionario da lui incaricato, per un periodo di 14 giorni a partire dall’ultimo contato con il malato.

15. Conformemente al punto 14 vengono posti in quarantena della durata di 14 giorni anche i soggetti entrati nel territorio del Paese da altre nazioni indicate nell’ordinanza del Ministro della salute ai sensi dell’art. 61, comma 2 e art. 63 comma 4 della Legge sulla Salute.

16. Durante il periodo di quarantena della durata di 14 giorni i soggetti come da punto 14 e 15 non sono autorizzati a lasciare le proprie abitazioni o il luogo da loro indicato presso il quale risiederanno per il periodo prescritto, osservando le istruzioni indicate nell’Allegato 6.

17. Il controllo medico dei soggetti posti in quarantena avviene tramite il loro medico generico e, quando ne sono sprovvisti, da parte del rispettivo ispettorato sanitario regionale.

18. Se alla scadenza del termine stabilito dalla prescrizione non si sono manifestati sintomi da COVID-19, in conformità all’attuale definizione del caso, la quarantena viene sospesa.

19. Al manifestarsi di sintomi di COVID-19 (febbre alta, tosse, difficoltà respiratoria, perdita dell’olfatto, alterazione o perdita del gusto, e altri) i soggetti sono tenuti a prendere contattato telefonicamente con il proprio medico generico o con il rispettivo ispettorato sanitario regionale dove riceveranno istruzioni a seconda del caso.

20. Le prescrizioni con le quali si pongono in quarantena i soggetti come da punto 15 possono essere rilasciate in forma elettronica, se tecnicamente possibile. La conoscenza del contenuto è certificata mediante firma, apposta su apparecchio elettronico, e sottoscrizione della dichiarazione di conoscenza del contenuto della prescrizione.

21. L’Ordinanza è in vigore fino alla sua esplicita revoca dipendente dall’esistente rischio epidemico di diffusione del COVID-19 sul territorio della nazione.

22. La presente Ordinanza abroga l’Ordinanza n. RD-01-333 del 12.06.2020.

 Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 446 DEL 31 LUGLIO 2020
(traduzione non ufficiale)


I. Sono introdotte le seguenti misure anti epidemiche e sul territorio della Repubblica di Bulgaria a decorrere dal 1.08.2020 fino al 31.08. 2020:

1. Tutti i datori di lavoro e gli uffici di assunzione, organizzano lo svolgimento delle seguenti misure anti epidemiche nei locali di lavoro:
a) disinfezione di cui all’algoritmo indicato nell’Allegato n. 1;
b) divieto di accesso ai locali di lavoro di persone con sintomi di malattie respiratorie acute (elevata temperatura corporea, tosse, difficoltà respiratoria, perdita dell’olfatto, alterazione o perdita del gusto ecc.)
c) istruzioni al personale su come mantenere la corretta igiene delle mani secondo quanto indicato nell’Allegato n. 2, fornitura di sapone, acqua e disinfettante;
d) organizzazione degli spazi lavorativi in modo tale da garantire una distanza tra le persone di almeno 1,5 m;
e) fornitura di dispositivi di protezione individuale al personale in funzione della specificità del lavoro e della valutazione del rischio sul posto di lavoro (mascherine, visiere, guanti ecc.);
f) organizzazione di lavoro a distanza per gli organi collettivi di gestione e per i propri dipendenti (lavoro da casa/lavoro a distanza) in funzione della specificità e delle possibilità della rispettiva attività lavorativa.

2. Nel caso il servizio per i clienti richiedesse una distanza inferiore a 1,5 m. è obbligatorio l’utilizzo di mascherine di protezione o di una visiera protettiva. Eccezione di questo obbligo viene ammessa in caso di presenza di una transenna in vetro o altro materiale trasparente che permette pulizia a umido o disinfezione.

3. Tutte le persone fisiche o giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, commerciali o altri esercizi eroganti servizi ai cittadini applicano, oltre alle misure di cui ai punti 1 e 2, anche le seguenti misure anti epidemiche:
a) organizzazione delle attività lavorative nei locali e negli spazi attigui all’aperto in modo tale da garantire una distanza minima di 1,5 m tra le persone che usufruiscono dei rispettivi servizi;
b) presenza di disinfettante all’ingresso dell’esercizio;
c) organizzazione di controllo all’ingresso dell’esercizio sul numero delle persone che vi entrano al fine di non permettere assembramenti e mantenere la distanza;
d) informazione, tramite insegne messe in un posto ben visibile o altre modalità, per gli utenti dei servizi circa l’obbligo di mantenere la distanza fisica, la corretta igiene delle mani e di indossare mascherina sul territorio dell’esercizio.

4. Tutte le persone che si trovano in luoghi pubblici al chiuso, compresi mezzi di trasporto pubblico, strutture ospedaliere e sanitarie, farmacie, centri nazionali per la tutela della salute pubblica, enti amministrativi e altri luoghi in cui si erogano servizi o cui i cittadini hanno accesso, stazioni ferroviarie e dei pullman, aeroporti, stazioni metropolitane, esercizi commerciali, chiese, monasteri, luoghi di culto, musei ecc., sono tenute a indossare mascherine facciali, monouso o lavabili, o altro mezzo che possa coprire il naso e la bocca (fazzoletto, sciarpa, visiera ecc.) utilizzato secondo le indicazioni di cui all’Allegato n. 3.

5. È ammessa eccezione dell’obbligo di cui al punto 4 per:
a) i clienti nei locali dove si mangia e si beve;
b) gli atleti che praticano l’attività sportiva al chiuso durante lo svolgimento dell’attività fisica;
c) i partecipanti alle manifestazioni quali congressi, conferenze, briefing, conferenze stampa e seminari durante gli interventi (lezioni, presentazioni ecc.) osservando il distanziamento fisico di 1,5 dal resto dei partecipanti;
d) i partecipanti (chiave e ospiti) a trasmissioni televisive osservando il distanziamento fisico di 1,5 dal resto dei partecipanti.

6. È consigliabile indossare mascherine facciali, monouso o lavabili, o altro mezzo che possa coprire il naso e la bocca (fazzoletto, sciarpa, visiera ecc.) in tutti i luoghi pubblici all’aperto.

7. Ai sensi del punto 5 e 6 sono definiti “luoghi pubblici” i luoghi di libero accesso e/o destinati a uso pubblico.

8. La misura anti epidemica richiedente la distanza fisica di almeno 1,5 m tra le persone (se non componenti della stessa famiglia) va osservata da tutte le persone che si trovano nei luoghi pubblici all’aperto (compresi parchi, strade, fermate dei pullman).

II. Le misure anti epidemiche di cui al punto I, punti 1 – 3, sono obbligatorie per tutti i datori di lavoro/uffici di assunzione e persone fisiche e giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, commerciali o altri esercizi eroganti servizi ai cittadini, e la cui attività non è stata sospesa con atto di un’autorità statale per la durata della straordinaria situazione epidemica nel Paese.

III. I soggetti di cui al punto II sono responsabili dell’organizzazione e dell’applicazione delle misure anti epidemiche introdotte con la presente Ordinanza.

IV. I Ministri e i Capi degli altri Dicasteri, secondo le proprie competenze funzionali, danno indicazioni circa l’applicazione delle misure anti epidemiche introdotte con la presente Ordinanza negli esercizi e nelle attività da loro controllate, e ne organizzano l’attuazione e il controllo.

V. L’Ordinanza n. RD-01-402 del 15.07.2020 viene abrogata.

VI. La presente Ordinanza prende efficacia dal 1.08.2020.

Documento originale in bulgaro

 


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