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RECENTI MISURE ADOTTATE DALLE AUTORITA' BULGARE

Дата:

03/02/2021


RECENTI MISURE ADOTTATE DALLE AUTORITA' BULGARE

 

LE TRADUZIONI DELLA SELEZIONE DI PROVVEDIMENTI RIPORTATI IN QUESTA PAGINA NON SONO UFFICIALI.

SI INVITA QUINDI A FARE SEMPRE RIFERIMENTO AL TESTO ORIGINALE.

 

 

ORDINANZA N. 767 DEL 10 SETTEMBRE 2021

(traduzione non ufficiale)

per emendamento dell'Ordinanza № RD-01-733 del 27.08.2021

1. Con ordinanza № RD-01-767 del 10.09.2021 vengono apportate le seguenti modifiche:

l'allegato № 1 al punto I, 3 è modificato come segue:

Lista dei Paesi per zone di colore, i Paesi per i quali ci sono informazioni per un significativo cambiamento negativo nella situazione epidemica e Paesi con base reciproca:

Zona verde: Austria, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Finlandia, Norvegia, Stato della Città del Vaticano, Repubblica Ceca, Lussemburgo e Romania, Danimarca, Italia, Spagna, Malta

Zona arancione:

Tutti I paesi fuori della la zona verde e della zona rossa.

Zona rossa: India, Bangladesh, Nepal, Myanmar, Bhutan, Sri Lanka, Maldive, Sud Africa, Botswana, Tanzania, Seychelles, Namibia, Zambia, Oman, Malaysia, Turkmenistan, Tagikistan, Kirghizistan, Mongolia, Colombia, Cile, Uruguay, Argentina, Brasile, Paraguay, Bolivia, Perù, Suriname, Panama, Costa Rica, Guatemala, Belize, El Salvador, Cuba, Repubblica Dominicana, Cipro, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Figi, Georgia, Israele, Esvatini, Iran, Repubblica di Macedonia del Nord, Montenegro, Kosovo, Kazakistan, Stati Uniti d'America, Santa Lucia, Federazione di St. Kitts e Navis, Irlanda, Grenada, Serbia, Suriname, Palestina

2. L’ordinanza entra in vigore il 15.09.2021

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 748 DEL 2 SETTEMBRE 2021

(traduzione non ufficiale)

I. Si introducono le seguenti misure anti epidemiche temporanee sul territorio della Repubblica di Bulgaria a partire dal 07.09.2021 al 31.10.2021:

1. Lo svolgimento delle attività in presenza presso i centri di lingua, educativi e altri centri di formazione è ammesso con mantenimento del distanziamento fisico di almeno 1,5 m e non più di 10 persone in un vano, obbligo di indossare mascherine facciali protettive, mantenere igiene delle mani, aerazione regolare ogni ora e disinfezione.

2. Si sospende la frequentazione dei centri per bambini, club e altre strutture per l’infanzia eroganti servizi di gruppo organizzati per i bambini.

3. Lo svolgimento in presenza di manifestazioni quali congressi, conferenze, seminari, simposi, formazioni e altri eventi pubblici in presenza è ammesso a condizione di utilizzo del 30% della capienza del vano in cui si svolgono e non più di 30 partecipanti, con mantenimento di distanziamento fisico di almeno 1,5 m. e con mascherine per tutti i partecipanti.

4. Si sospende lo svolgimento di teambuilding e altri eventi organizzati di gruppo di simile natura nei collettivi di lavoro.

5. È consentito lo svolgimento di concorsi ed esami con utilizzo del 30% della capienza del vano in cui si svolge l’esame, non più di 30 persone in un vano, con mantenimento del distanziamento fisico di almeno 1,5 m e obbligo di indossare mascherine facciali protettive da tutti i partecipanti.

6. E' sospeso lo svolgimento di tutti gli eventi di massa, quali festival musicali e simili, fiere, iniziative folcloristiche ed altri di tale natura, in cui i partecipanti non siano organizzati con determinati posti e l'ingresso (partecipazione) sia illimitato.

7. Lo svolgimento di eventi culturali e di intrattenimento (cinema, teatri, circo, concerti, attività di palcoscenico), è ammesso solo con l’occupazione di non più del 50 % della totale capienza dei locali, occupazione di posti seduti lasciando libero ogni secondo posto, nel rispetto del distanziamento fisico di 1,5 m e con l’obbligo di indossare le mascherine facciali protettive.

8. Le visite a musei e gallerie devono essere organizzate consentendo non più di 1 persona per 8 mq, osservando una distanza fisica di almeno 1,5 m e indossando maschere protettive da parte dei visitatori e del personale.

9. Le visite ai centri, scuole e altri siti per la danza e la musica sono consentite a condizione di utilizzo di non più del 30% della capacità dei locali e con non più di 10 persone nella stanza.

10. È consentito lo svolgimento di competizioni sportive di carattere professionale al chiuso senza pubblico.

11. È consentito lo svolgimento di competizioni sportive di carattere professionistico all'aperto con pubblico che occupi non più del 30% della capienza, utilizzando solo posti seduti, ogni terzo posto, osservando distanziamento fisico di 1,5 m e indossando mascherine protettive da parte dei visitatori.

12. La frequentazione dei centri di fitness è ammessa solo con l’occupazione di non più del 30% della totale capienza, nel rispetto del distanziamento fisico di 1,5 m e indossando maschere protettive da parte del personale.

13. Sono consentite le visite a palestre e circoli, piscine e complessi solo per gli sport individuali utilizzando non più del 30% della totale capienza dei locali e nel rispetto del distanziamento fisico di 1,5 m. Lo svolgimento di sport di squadra al chiuso è sospeso, ad eccezione di allenamenti e gare per i professionisti.

14. La frequentazione di centri medicali e di cure termali, wellness centri e centri di talassoterapia è ammessa solo con l’occupazione di non più del 30% della totale capienza, nel rispetto del distanziamento fisico di 1,5 m e indossando maschere protettive ove possibile e creare, se possibile, un programma per l'utilizzo individuale dei servizi.

15. La frequentazione di tutti i locali di ristorazione e intrattenimento ai sensi dell’art. 124 della Legge sul turismo, sale d’azzardo e casinò è ammessa solo nell’orario dalle 7.00, alle 23.00, rispettando la distanza di 1,5 m tra gli schienali delle sedie sui tavoli adiacenti, ammettendo non più di 6 persone a un tavolo e indossando mascherine facciali protettive da parte del personale.

16. È consentito lo svolgimento di riunioni di carattere privato (battesimi, matrimoni, ecc.) con la partecipazione di non più di 30 persone al chiuso e 60 persone all'aperto.

17. Tutte le persone fisiche e giuridiche, titolari o gestori di siti commerciali, amministrativi o di altro tipo, che forniscono servizi ai cittadini, devono creare un'organizzazione per il controllo del numero di clienti nel rispettivo sito, non consentendo più di 1 persona per 8 mq.

18. A tutti i mercati e i bazar si organizza un percorso a senso unico garantendo controllo all’ingresso delle persone e un distanziamento fisico di 1,5 m tra i clienti, non consentendo più di 1 persona per 8 mq. Il personale e i clienti sono obbligati a indossare la mascherina facciale protettiva.

19. I datori di lavoro e gli organismi di reclutamento devono organizzare il processo lavorativo dei dipendenti in forma remota (telelavoro/lavoro a domicilio), ove possibile, consentendo il lavoro attuale di un massimo del 50% del personale.

20. I datori di lavoro e gli organi di nomina in tutte le amministrazioni ai sensi dell'art. 1 della legge sull'amministrazione organizzano il processo lavorativo dei dipendenti, come segue:

(a) stabiliscono l'orario di lavoro con limiti variabili e l'inizio della giornata lavorativa tra le 7.30 e le 10.00, a meno che ciò non sia possibile a seconda della natura del lavoro, e

(b) assegnano il lavoro a distanza ad almeno il 50% del personale, a meno che ciò non sia possibile a seconda della natura del lavoro.

21. Le visite alle strutture mediche si organizzano secondo l'ordine determinato dal gestore della struttura medica e con l'uso obbligatorio dei dispositivi di protezione personale (soprascarpe, guanti, grembiule e mascherina facciali protettive), non consentendo più di un visitatore allo stesso tempo per camera.

22. Le visite nelle istituzioni specializzate per l’erogazione di servizi sociali e in quelle di servizi sociali di tipo residenziale a bambini e adulti si organizzano secondo l’ordine stabilito dalla loro dirigenza e con l'uso obbligatorio dei dispositivi di protezione personale (soprascarpe, guanti, grembiule e mascherina facciale protettiva), non consentendo più di un visitatore allo stesso tempo per camera.

23. L’introduzione delle misure anti epidemiche di cui ai punti 1, 3, 7, 8, 9, 12 e 13, che limitano la possibilità di uso pieno della capienza dei locali (i posti) delle strutture e da lì, gli eventi e il numero delle persone ammesse nei locali interessati, possono non applicarsi alle seguenti condizioni:

a) 100% del personale della struttura/impegnato con l’evento sia vaccinato o abbia avuto COVID-19 o disponga di un esito negativo di un test effettuato prima del suo accesso alla struttura/all’evento, certificato con documenti validi per la vaccinazione, la guarigione o il test di cui all’Ordinanza n. РД-01-733 del 27.08.2021 del Ministro della Salute e

b) il gestore della struttura/l’organizzatore dell’evento abbia preso la decisione e abbia predisposto l’organizzazione necessaria per l’accesso nella struttura o all’evento solo di persone che:

aa) siano vaccinati o guariti da COVID-19 e ciò sia certificato con documenti validi per la vaccinazione o la guarigione ai sensi dell’Ordinanza n. РД-01-733 del 27.08.2021 del Ministro della Salute o

bb) presentino un esito negativo da test con il metodo di reazione a catena della polimerasi nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nella struttura/all’evento o da test rapido antigenico (entro le 48 ore antecedenti l’ingresso nella struttura/all’evento) e ciò sia certificato con un documento valido di cui all’Ordinanza n. РД-01-733 del 27.08.2021 del Ministro della Salute.

24. Le misure anti epidemiche di cui al p. 15 riguardo al distanziamento obbligatorio di 1,5 metri tra le spalliere delle sedie di tavoli vicini e ammissione di non più di 6 persone per tavolo possono non applicarsi in caso di adempimento delle condizioni di cui al p. 23.

25. I gestori delle strutture o gli organizzatori di eventi di cui ai punti 23 e 24 notificano la decisione presa in via anticipata all’Ispettorato sanitario regionale di appartenenza.

26. Gli Ispettorati sanitari regionali creano e mantengono un elenco delle strutture e degli eventi di cui ai punti 24 e 25 per i fini del controllo da essi esercitato.

II. Le attività che non siano state sospese o vietate con questa Ordinanza si svolgono in ottemperanza di tutte le misure anti epidemiche, introdotte dall’Ordinanza РД-01-743 del 31.08.2021 del Ministro della Salute.

III. Il Ministro dell’Agricoltura, degli Alimenti e delle Foreste assegni all’Agenzia bulgara per la sicurezza degli alimenti l’effettuazione di verifiche circa l’osservanza delle misure anti epidemiche, introdotte nei locali di ristorazione e svago, controllate dall’Agenzia

IV. Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali assegni all’Agenzia esecutiva “Ispettorato generale del lavoro” l’effettuazione di controlli sui datori di lavoro circa l’osservanza dei requisiti ai sensi della presente Ordinanza e dell’Ordinanza n. RD-01-373 del 27.05.2021. del Ministro della Salute.

V. I Governatori regionali e gli organismi di autogestione locale e le amministrazioni locali, nell’ambito delle loro competenze funzionali, predispongano la necessaria organizzazione di controllo del rispetto delle misure anti epidemiche.

VI. I Ministri, nell’ambito delle loro competenze funzionali, daranno indicazioni, previo coordinamento con il Ministro della Salute, per l’attuazione delle misure introdotte con la presente Ordinanza nelle sfere da essi controllate, creando un’organizzazione per la loro implementazione. Le indicazioni sono da pubblicarsi sulla pagina internet del rispettivo ministero.

VII. I sindaci dei comuni potranno emanare ordinanze per l’attuazione delle misure introdotte nell’ambito delle loro competenze. Le ordinanze sono da pubblicarsi sulla pagina internet del relativo comune.

VIII. Disposizioni sull’applicazione dell’Ordinanza riguardo il tipo della struttura/l’attività e le misure attuabili, qualora sia necessario, vengono erogate dal relativo Ispettorato sanitario regionale.

IX. L’Ordinanza n. RD-01-647 del 29.07.2021, modificata e integrata con l’Ordinanza n. RD-01-712 del 19.08.2021 e l’Ordinanza n. RD-01-745 del 31.08.2021, viene revocata.

X. L’Ordinanza entra in vigore dal 7.09.2021.

XI. L’Ordinanza sia pubblicata sulla pagina internet del Ministero della Salute.

L’Ordinanza è oggetto di impugnazioni per un termine di un mese a partire dalla sua pubblicazione sul sito internet del Ministero della Salute dinanzi al relativo Tribunale amministrativo, secondo l’ordine di cui al Codice di procedura amministrativa.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 733 DEL 27 AGOSTO 2021

(traduzione non ufficiale)

I. Si introducono le seguenti misure anti epidemiche temporanee sul territorio della Repubblica di Bulgaria a partire 01.09.2021 al 30.11.2021, in base alle valutazioni della diffusione di COVID – 19 nel rispettivo Paese in base a criteri e collocamento dei Paesi in zone di colore come segue:

1. Criteri di valutazione della diffusione di COVID – 19 nel rispettivo Paese:

1.1. morbilità per 14 giorni: Il totale dei casi nuovamente registrati di COVID – 19 negli ultimi 14 giorni su 100 000 persone della popolazione nel rispettivo Paese;

1.2 positività settimanale dei test di laboratorio: % relativo dei test positivi nel Paese rispetto al totale dei test effettuati (PCR e antigenici) per SARS-CoV-2 negli ultimi 7 giorni;

1.3 livello di test nel Paese – numero dei test effettuati per l’infezione SARS-CoV-2 negli ultimi 7 giorni su 100 000 persone della popolazione;

1.4 l’identificazione di una delle varianti di SARS-CoV-2 come variante che è motivo per “preoccupazioni”;

1.5 mancanza di sufficienti informazioni per il Paese, di informazioni periodicamente attualizzate o di fonte affidabile di informazioni.

2. Zone di colore

2.1. Zona verde:

- se al momento di valutazione della morbilità per 14 giorni su 100 000 persone della popolazione è inferiore a 75 / 100 000 della popolazione e la positività settimanale dei test effettuati è uguale o superiore al 4% oppure

- se al momento di valutazione della morbilità per 14 giorni su 100 000 persone della popolazione è tra 75 e 200 / 100 000 della popolazione e la positività settimanale dei test effettuati è inferiore al 4%.

2.2. Zona arancione:

- se al momento di valutazione della morbilità per 14 giorni su 100 000 persone della popolazione è tra 75 e 200 / 100 000 della popolazione e la positività settimanale dei test effettuati è uguale o superiore al 4% oppure

- se al momento di valutazione della morbilità per 14 giorni su 100 000 persone della popolazione è tra 200 e 500 / 100 000 della popolazione.

2.3. Zona rossa:

- se al momento di valutazione della morbilità per 14 giorni su 100 000 persone della popolazione è uguale o superiore al 500 / 100 000 della popolazione oppure

- in caso di mancanza di sufficienti informazioni per il Paese, di informazioni periodicamente attualizzate o di fonte affidabile di informazioni, oppure se il numero dei test effettuati è sotto 300 test per 100 000 persone della popolazione oppure

- se nel rispettivo Paese di sta diffondendo una variante di SARS-CoV-2 che è motivo per “preoccupazioni”, tenendo presente i volumi di sequenziamento e il grado di trasmissione.

2.4. Se ci sono informazioni per un significativo cambiamento negativo nella situazione epidemica in uno dei Paesi della zona verde o arancione, o in territori nel rispettivo Paese, prima del cambio ufficiale della zona di colore del Paese, per le persone in ingresso in Bulgaria da esso, possono essere applicate misure anti epidemiche specifiche di cui all'Allegato n. 1.

3. L’elenco dei Paesi nelle rispettive zone di colore, i Paesi per i quali è stato verificato un significativo cambiamento negativo nella situazione epidemica di cui al p. 2.4, nonché i Paesi con i quali la Bulgaria ha raggiunto un accordo di passaggio libero su base reciproca di loro cittadini e delle persone con statuto di residenza in Bulgaria permanente, a lungo termine o continua e i membri delle loro famiglie è contenuto nell’Allegato n. 1.

3.1. L’elenco di cui al p. 3. è stabilito in base all’informazione pubblicata dal Centro europeo ECDC – per i Paesi membri dell’UE e l’Area Economica Europea, dall’Organizzazione mondiale della salute e dal Centro per il controllo delle malattie – Atlanta, USA per tutti i Paesi e per le varianti che sono motivo di “preoccupazione”.

3.2. Per tutti i Paesi al di fuori dell’UE e dello Spazio economico europeo e della Confederazione Svizzera che non rientrano nella sona rossa di cui al p. 3.1. sono considerati Paesi nella zona arancione.

3.3. L’elenco di cui al p. 3.1. sarà riesaminato periodicamente e in caso di necessità sarà aggiornato ogni 14 giorni; in caso di peggioramento della situazione epidemiologica nel rispettivo Paese si potrà aggiornare anche più spesso.

3.4. Le informazioni di cui al p. 3 sono seguite ed elaborate dal Centro nazionale per le malattie infettive e parassitarie.

4. Misure anti epidemiche temporanee per le persone in arrivo dai paesi a seconda delle zone di colore:

4.1. Zona verde: sono ammesse sul territorio del Paese previa presentazione di un certificato COVID digitale valido dell’UE per vaccinazione, per guarigione oppure per test condotto o di un documento analogo contenente gli stessi dati come il certificato COVID digitale dell’UE, tenendo presente:

4.1.1. In caso di mancanza di un certificato valido digitale COVID dell’UE o di un documento analogo, la persona è sottoposta ad isolamento per 10 giorni all’indirizzo domiciliare oppure altrove, dove la persona ha indicato che intende soggiornare, con una prescrizione emessa dal direttore della rispettiva autorità regionale sanitaria o da un vice direttore autorizzato.

4.1.2. Il direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario potrà revocare la prescrizione per l’isolamento emessa in caso di presentazione tramite posta elettronica di un documento che dimostra risultato negativo di test effettuato 24 ore dall’ingresso nel territorio del Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19 o da un rapido test antigene da quelli indicati nell’Allegato 2. La prescrizione viene revocata entro 24 dalla presentazione del documento comprovante risultato negativo del test.

4.2. Zona arancione: sono ammesse sul territorio del Paese solo in caso di presentazione di un certificato COVID digitale valido dell’UE per vaccinazione, per guarigione oppure per test condotto o di un documento analogo contenente gli stessi dati come il certificato COVID digitale dell’UE.

4.2.1. In caso di non meno di 5/100 del totale degli ingressi da Paesi appartenenti alla zona arancione verrà condotto un COVID – 19 test antigene dagli organi sanitari di controllo frontaliero.

4.2.2. I cittadini bulgari e le persone con statuto di residenza in Bulgaria permanente, a lungo termine o continua e i membri delle loro famiglie se non presentano il documento di cui al p. 4.2. verranno messi in isolamento per 10 giorni all’indirizzo domiciliare oppure altrove, dove la persona ha indicato che intende soggiornare, con una prescrizione emessa dal direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario o da un vice direttore autorizzato.

4.2.3. Il direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario potrà revocare la prescrizione per l’isolamento emessa per le persone di cui al p. 4.2.2. in caso di presentazione tramite posta elettronica di un documento che dimostra risultato negativo di test effettuato 24 ore dall’ingresso nel territorio del Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19 o da un rapido test antigene da quelli indicati nell’Allegato 2. La prescrizione viene revocata entro 24 dalla presentazione del documento comprovante risultato negativo del test.

4.3. Zona rossa: sul territorio del Paese sono ammesse solo le seguenti persone:

4.3.1. I cittadini bulgari e le persone con statuto di residenza in Bulgaria permanente, a lungo termine o continua e i membri delle loro famiglie.

4.3.2. I cittadini dell'Unione Europea, dello Spazio economico europeo e della Confederazione Svizzera e i membri delle loro famiglie che provengono da uno Stato membro dell'Unione Europea, dallo Spazio economico europeo e dalla Confederazione Svizzera;

4.3.3. specialisti medici, ricercatori medici, assistenti sociali e i loro dirigenti, quando lo scopo del viaggio è inerente alla professione da loro svolta;

4.3.4. lavoratori impiegati nella consegna di medicinali, prodotti medici e mezzi di protezione individuale, apparecchiature mediche, incluse le attività di montaggio e manutenzione delle stesse;

4.3.5. funzionari ufficiali (capi di Stato, membri di governi ecc.) e i membri delle loro delegazioni, unitamente a diplomatici, membri del personale tecnico-amministrativo di rappresentanze straniere, impiegati di organizzazioni internazionali, militari, funzionari addetti alla sicurezza e all'ordine pubblico e operatori umanitari per adempiere alle loro funzioni; così come i membri delle loro famiglie;

4.3.6. soggetti in viaggio per ragioni umanitarie ai sensi del paragrafo 1 punto 16 delle Disposizioni aggiuntive alla Legge per gli Stranieri nella Repubblica di Bulgaria;

4.3.7. lavoratori stagionali agricoli e lavoratori nel settore del turismo;

4.3.8. cittadini stranieri in viaggio per ritiro di un decreto ai sensi della Legge sulla cittadinanza bulgara. Il fatto deve essere attestato con una lettera del Ministro della Giustizia;

4.3.9. studenti stranieri, diversi da quelli specificati al punto 5.6., in possesso di tipo di visto "E" per residenza di lungo periodo per motivi di formazione;

4.3.10. persone che non rientrano nei punti 4.3.1. - 4.3.9. autorizzate dal Ministro della salute o da lui autorizzato Vice Ministro, sulla base di motivata proposta scritta del Ministro, quando ciò sia richiesto da ragioni specifiche importanti e di particolare rilievo. Per queste persone possono essere stabilite misure anti epidemiologiche concrete nell’autorizzazione.

4.4. Le persone di cui al punto 4.3. sono ammessi sul territorio del Paese dopo la presentazione di un certificato COVID digitale valido dell’UE per la vaccinazione, per la guarigione o di un documento analogo, assieme al risultato negativo di un test, effettuato entro le 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, attestato da un certificato COVID digitale valido dell’UE per il test o di un documento analogo, contenente gli stessi dati del certificato COVID digitale dell’UE per il test.

4.5. Le persone di cui al p. 4.3.2. – 4.3.10. che non presentino un certificato COVID digitale valido dell’UE per la vaccinazione, per la guarigione o di un documento analogo, saranno ammessi sul territorio nazionale solo dopo la presentazione del risultato negativo di un test, effettuato entro le 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, attestato da un certificato COVID digitale valido dell’UE per il test o di un analogo documento, contenente gli stessi dati del certificato COVID digitale dell’UE per il test e un isolamento di 10 giorni all’indirizzo domiciliare oppure laddove la persona ha indicato che intende soggiornare, con una prescrizione, emessa dal direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario o da un vice direttore da lui autorizzato.

4.6. I cittadini bulgari e le persone con statuto di residenza permanente, a lungo termine o continua in Bulgaria e i membri delle loro famiglie che non presentino nessuno dei documenti di cui al p. 4.4., saranno ammessi sul territorio nazionale e sottoposti ad un isolamento di 10 giorni all’indirizzo domiciliare oppure laddove la persona ha indicato che intende soggiornare, con una prescrizione emessa dal direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario o da un vice direttore da lui autorizzato.

4.7. I cittadini bulgari e le persone con statuto di residenza permanente, a lungo termine o continua in Bulgaria e i membri delle loro famiglie i quali presentino solo uno dei documenti di cui al p. 4.4. (un certificato COVID digitale valido dell’UE per la vaccinazione, per la guarigione o un documento analogo oppure il risultato negativo di un test effettuato entro le 72 ore antecedenti l’ingresso con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, attestato da un certificato COVID digitale valido dell’UE per il test o di un documento analogo), saranno sottoposti ad un isolamento di 10 giorni all’indirizzo domiciliare oppure laddove la persona ha indicato che intende soggiornare, con una prescrizione emessa dal direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario o da un vice direttore da lui autorizzato. In questo caso il direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario potrà revocare la prescrizione per l’isolamento emessa, in caso di presentazione per mezzo di posta elettronica di un documento, comprovante il risultato negativo di un test, effettuato entro 24 ore dall’ingresso nel territorio del Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19. La prescrizione viene revocata entro 24 dalla presentazione del documento, comprovante il risultato negativo del test effettuato.

4.8. I bambini dai 12 ai 18 anni, che arrivino sul territorio nazionale da un Paese che rientra nella zona rossa, sono ammessi previa presentazione del risultato negativo di un test effettuato entro le 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19, attestato da un certificato COVID digitale valido dell’UE per il test o di un documento analogo. In caso di mancata presentazione di tale documento, essi saranno sottoposti ad un isolamento di 10 giorni all’indirizzo domiciliare oppure laddove è stato indicato che questi soggiorneranno, con una prescrizione emessa dal direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario o da un vice direttore da lui autorizzato.

4.8.1. Il direttore del rispettivo Ispettorato regionale sanitario potrà revocare la prescrizione dell’isolamento, emessa per i bambini di cui al p. 4.8. che siano cittadini bulgari o comunque persone con statuto di residenza permanente, a lungo termine o continua in Bulgaria in caso di presentazione per mezzo di posta elettronica di un documento comprovante il risultato negativo di un test effettuato entro 24 ore dall’ingresso nel territorio del Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per il rilevamento del COVID-19. La prescrizione viene revocata entro 24 dalla presentazione del documento comprovante il risultato negativo di un test.

5. Possono fare ingresso nel territorio della Repubblica di Bulgaria, senza la necessità di presentare un documento riguardante il Covid-19, i soggetti che siano:

5.1. autisti o assistenti di autobus che eseguono un trasporto internazionale di passeggeri;

5.2. autisti di camion che effettuano o concludono un trasporto internazionale di beni e merci alla loro entrata nel territorio della Repubblica di Bulgaria;

5.3. membri dell’equipaggio di imbarcazioni e i soggetti impegnati alla manutenzione delle imbarcazioni stesse, i quali, entrando nel territorio della Repubblica di Bulgaria, adempiono ai loro doveri professionali;

5.4. membri dell’equipaggio degli aeromobili che esegue un volo da e per gli aeroporti ad utilizzo pubblico sul territorio della Repubblica di Bulgaria e i soggetti impegnati alle operazioni di assistenza tecnica degli aeromobili;

5.5. lavoratori frontalieri (soggetti che vivono nella Repubblica di Bulgaria e viaggiano quotidianamente, o almeno una volta alla settimana, in un Paese membro dell’Unione Europea, la Repubblica di Turchia, la Serbia o la Macedonia del Nord, allo scopo di esercitare l’attività di lavoro subordinato o autonomo, nonché soggetti che abitano in uno dei Paesi citati e viaggiano quotidianamente, o almeno una volta alla settimana, nella Repubblica di Bulgaria allo scopo di esercitare l’attività di lavoro subordinato o autonomo);

5.6. studenti e dottorandi che abitano in Grecia, nella Repubblica di Turchia, in Serbia, nella Macedonia del Nord e in Romania e viaggiano quotidianamente, o almeno una volta alla settimana, nella Repubblica di Bulgaria per motivi di studio, nonché studenti e dottorandi che vivono nella Repubblica di Bulgaria e viaggiano quotidianamente, o almeno una volta alla settimana, in Grecia, nella Repubblica di Turchia, in Serbia, nella Macedonia del Nord e in Romania per motivi di studio;

5.7. persone in transito per il territorio della Repubblica di Bulgaria quando si può garantire l’immediata uscita dal territorio della Repubblica di Bulgaria;

5.8. bambini di età inferiore ai 12 anni, indipendentemente dalla zona in cui rientra il Paese da cui arrivano;

5.9. persone in arrivo da Paesi con cui la Bulgaria ha un accordo di libero ingresso reciproco dei loro cittadini e delle persone con statuto di residenza permanente, a lungo termine o continua e i membri delle loro famiglie in arrivo dall’altro Paese.

6. Persone che non rientrano nel p. 5.9. e che arrivano da un Paese con cui la Repubblica di Bulgaria ha un accordo di libero transito reciproco, sono ammessi nella modalità di cui al p. 4, in base all’appartenenza del Paese alla rispettiva zona di colore.

7. I soggetti, ad eccezione di quelli di cui al punto 5, sono ammessi sul territorio della Repubblica di Bulgaria tramite i seguenti valici di frontiera: Aeroporto di Burgas, Aeroporto di Varna, Aeroporto di Plovdiv, Aeroporto di Sofia (Terminal 1 e 2), Porto di Burgas, Porto di Varna, Valico di frontiera di Vidin, Valico di frontiera di Vrashka chuka, Valico di frontiera di Durankulak, Valico di frontiera di Giueshevo, Valico di frontiera di Zlatarevo, Valico di frontiera di Ilinden, Valico di frontiera di Kalotina, Valico di frontiera di Kapitan Andreevo, Valico di frontiera di Kapitan Petko Voivoda, Valico di frontiera di Kulata, Valico di frontiera di Lesovo, Valico di frontiera di Makaza, Valico di frontiera di Malko Tarnovo, Valico di frontiera di Oltomantzi, Valico di frontiera di Oriahovo, Valico di frontiera di Ruse, Valico di frontiera di Stanke Lisichkovo, Valico di frontiera di Somovit-Nikopol, Valico di frontiera di Strezimirovtzi.

8. L’Agenzia “Infrastruttura stradale” designa il luogo presso il quale dovranno sostare il camion e l’autista dello stesso fino alla revoca del relativo divieto, nei casi in cui gli autisti di camion, trasportanti carichi e merci destinati ad altri Paesi, a causa di divieto da parte di un Paese confinante con la Repubblica di Bulgaria, siano impossibilitati dal lasciare il Paese.

9. Quando si identifica un passeggero con sintomi da COVID-19 a bordo di un aeromobile, atterrato nel territorio della Repubblica di Bulgaria, i membri dell’equipaggio, che ha servito il passeggero con sintomi da COVID-19, non si impiegano per il volo successivo e vengono messi in quarantena per un termine di 10 giorni con una prescrizione da parte del direttore del competente Ispettorato sanitario regionale o da un vice direttore da lui autorizzato.

10. Ai sensi di questa ordinanza:

10.1. “Il Paese (il territorio) da cui il soggetto arriva” è il Paese (il territorio) – il punto iniziale della sua partenza, indipendentemente dal soggiorno inerente al suo transito per altri Paesi durante il suo spostamento.

10.2. Per “certificato COVID digitale valido dell’UE per la vaccinazione, per la guarigione o un documento analogo” si intende il documento del corso di vaccinazione completato per COVID-19. Il documento deve contenere i nomi della persona scritti in caratteri latini, come riportati dal documento di identità con cui si viaggia, la data di nascita, la data in cui è stata somministrata l’ultima dose di vaccino per il COVID-19, il numero di serie della dose, nonché il numero totale delle dosi per i vaccini che si somministrano in due dosi, la denominazione commerciale del vaccino inoculato per il COVID-19, la denominazione del produttore/titolare dell'autorizzazione per l’uso, il Paese in cui è stato rilasciato e la denominazione dell'autorità competente che l’ha rilasciato, e per il certificato dell’UE – anche il suo numero di identificazione unico.

10.2.1. “Ciclo vaccinale completato” è considerato il numero relativo di dosi inoculate del rispettivo vaccino anti COVID-19, elencato nell'allegato n. 3 e la scadenza di un periodo di 14 giorni a partire dalla data di inoculazione dell'ultima dose. Un ciclo vaccinale completato è considerato anche il ciclo combinato di una dose di Vaxzevria/AZD1222 con una dose di Cominarty/BNT162b2 (Pfizer, Biontech Covid-19 vaccine).

10.3. “Certificato Covid digitale valido dell’UE per guarigione” è il documento che dimostra che la persona è guarita da COVID–19 ed è valido per il periodo dall’11-mo al 180-mo giorno, a partire dalla data del test inserita nel documento. Il documento deve contenere i nomi della persona scritti in caratteri latini come dal documento di identità con il quale si viaggia, la data di nascita, la data del primo risultato positivo da un test NAAT e il risultato positivo (Positive), i dati dell’ente emittente del documento, il Paese in cui è stato effettuato il test e il suo numero di identificazione unico. “Un test NAAT” significa un test molecolare per l’amplificazione degli acidi nucleici come ad esempio la reazione a catena della polimerasi con una trascrittasi inversa (RT-PCR), amplificazione isotermica mediata dal loop (LAMP) e con tecniche di amplificazione mediata dalla trascrizione, utilizzate per il rilevamento dell’acido ribonucleico della SARS-CoV-2 (RNA).

10.3.1. "Certificato analogo a quello valido dell'UE per guarigione" è il documento che dimostra che la persona è guarita da COVID-19 e che è valido per il periodo dall’11-mo, al 180-mo giorno, a partire dalla data del test inserita nel documento. Il documento deve contenere i nomi della persona scritti in caratteri latini come dal documento di identità con il quale si viaggia, la data di nascita, la data del primo risultato positivo con un test PCR oppure con un test rapido antigenico e il risultato positivo (Positive), i dati della struttura medica dove è stato effettuato il test (nome, indirizzo o altro contatto) oppure dell’ente che ha rilasciato il documento e il Paese in cui è stato effettuato il test.

10.4 “Certificato COVID valido dell’UE da un test”, oppure un documento ad esso analogo è un documento comprovante il risultato negativo da un test effettuato entro le 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese con il metodo della reazione a catena della polimerasi per rilevamento del Covid-19, oppure il risultato negativo di un test rapido antigenico, effettuato entro le 48 ore antecedenti l’ingresso nel Paese, a partire dalla data del prelevamento di campione, riportata nel documento. Il documento deve contenere i nomi della persona scritti in caratteri latini come dal documento di identità con il quale si viaggia, la data di nascita, il tipo del test scritto in latino (PCR oppure RAT) e il risultato negativo (Negative), la data e l’ora del prelevamento di campione per l’esame, denominazione commerciale del produttore del test (obbligatorio per i test rapidi antigenici), il nome dell’ospedale/laboratorio che ha effettuato l’esame, il Paese in cui è stato effettuato l’esame e l’ente che ha emesso il certificato/il documento, mentre per il certificato dell’UE ‒ anche il suo numero unico di identificazione.

11. Come corrispondenti al certificato digitale COVID dell’UE si considerano anche quelli stabiliti come equivalenti dalla Commissione Europea con un atto esecutivo sui certificati per il COVID-19, rilasciati da un Paese terzo in conformità con gli standard e i sistemi tecnologici che siano operativamente compatibili con il quadro di fiducia del Certificato digitale COVID dell’UE. L’elenco dei Paesi dei quali i certificati della vaccinazione, dei test e della guarigione da COVID-19 sono reputati corrispondenti al Certificato digitale COVID dell’UE è riportato nell’allegato n. 4.

II. L’ordinanza n. RD-01-645 del 28/07/2021, modificata con l’Ordinanza n. RD-01-673 del 02/08/2021 e con l’Ordinanza n. RD-01-701 del 13/08/2021, viene revocata.

III. L’ordinanza entra in vigore dal 1/09/2021.

IV. L’ordinanza sia pubblicata sulla pagina internet del Ministero della Salute.

L’ordinanza può essere impugnata entro 1 mese dalla sua pubblicazione sulla pagina internet del Ministero della Salute dinanzi all’apposito tribunale amministrativo ai sensi del Codice di procedura amministrativo.

 

Allegato 1 al punto I, 3.

Lista dei Paesi per zone di colore, i Paesi per i quali ci sono informazioni per un significativo cambiamento negativo nella situazione epidemica e Paesi con base reciproca:

Zona verde:

Austria, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Finlandia, Norvegia, Stato della città del Vaticano, Repubblica Ceca, Lussemburgo, Romania.

Zona arancione:

Tutti I paesi fuori della la zona verde e della zona rossa.

Zona rossa:

India, Bangladesh, Nepal, Myanmar, Butano, Sri Lanka, Le Maldive, Repubblica di Sudafrica, Botswana, Tanzania, Seychelles, Namibia, Zambia, Tunisia, Oman, Malesia, Turkmenistan, Tajikistan, Kirghizistan, Mongolia, Colombia, Cile, Uruguay, Argentina, Repubblica federale Brasilia, Paraguay, Bolivia, Perù, Suriname, Panama, Costarica, Guatemala, Belize, El Salvador, Cuba, Repubblica Dominicana, Cipro, Regno unito e Irlanda del Nord, Fiji, Georgia, Israele, Esvatini, Iran, Repubblica di Macedonia del Nord, Montenegro, Kosovo, Kazakistan, Stati Uniti d'America, Santa Lucia, Federazione di St. Kitts e Navis e Irlanda.

 

Allegato 4 al punto I, 11

Lista dei Paesi i cui certificati di vaccinazione, test e guarigione sono considerati equivalenti al COVID-19 certificatio digitale UE:

Repubblica di Macedonia del Nord, Repubblica di San Marino, Confederazione Svizzera, Turchia, Ucraina, Stato della Città del Vaticano (solo per quanto riguarda i certificati di vaccinazione).

 

Per gli altri due allegati n. 2 e 3 i cui testi sono con caratteri latini, si prega di consultare il documento in lingua originale.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 373 DEL 27 MAGGIO 2021

(traduzione non ufficiale) 

I. Si introducono le seguenti misure anti epidemiche temporanee sul territorio della Repubblica di Bulgaria a partire dal 01.06.2021 al 31.07.2021:

1. Tutti i datori di lavoro e gli organi addetti all’impego organizzano l’attuazione delle misure anti epidemiche si luoghi di lavoro come segue:
a) Aerazione sistematica e disinfezione ai sensi dell’algoritmo indicato nell’Allegato N°1;
b) divieto di accesso ai locali di lavoro di persone con sintomi di malattie respiratorie acute (elevata temperatura corporea, tosse, difficoltà respiratoria, perdita dell’olfatto, alterazione o perdita del gusto ecc.;
c) istruzioni al personale su come mantenere la corretta igiene delle mani secondo quanto indicato nell’Allegato n. 2, fornitura di sapone, acqua e disinfettante;
d) organizzazione degli spazi lavorativi in modo tale da garantire un distanziamento fisico tra le persone di almeno 1,5 m e qualora ciò risulti impossibile, obbligo di indossare mascherina facciale protettiva;
e) fornitura di dispositivi di protezione individuale al personale in funzione della specificità del lavoro e della valutazione del rischio sul posto di lavoro (mascherine, visiere, guanti ecc.).

2. Tutti i datori di lavoro e gli uffici di assunzione forniscono mascherine facciali protettive ai lavoratori e agli dipendenti che svolgono le loro attività lavorative all’aperto e sono impossibilitati a osservare il distanziamento fisico di 1,5 m.

3. Il processo lavorativo degli organi di gestione collettiva e dei dipendenti è da svolgersi, ove possibile, a distanza (lavoro da casa/lavoro a distanza) oppure implementando un orario di lavoro con limiti variabili o lavoro a turni. I datori di lavoro dovranno approvare un grafico per la fruizione delle pause regolamentate, ove applicabile, unitamente all’applicazione di altre misure preventive e metodologie lavorative, secondo le specifiche della relativa attività lavorativa, che assicurino un livello maggiore di protezione dei lavoratori, compresa la limitazione di contatti non essenziali all’interno del luogo di lavoro.

4. Nel caso il servizio diretto per i clienti richiedesse una distanza inferiore a 1,5 m. è obbligatorio l’utilizzo di mascherine di protezione. Eccezione a questo obbligo viene ammessa in caso di presenza di una barriera in vetro o altro materiale trasparente che permetta la pulizia a umido o disinfezione.

5. Tutte le persone fisiche o giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, commerciali o altri esercizi eroganti servizi ai cittadini applicano, oltre alle misure di cui ai punti 1 e 4, anche le seguenti misure anti epidemiche:
a) organizzazione delle attività lavorative nei locali e negli spazi attigui all’aperto in modo tale da garantire una distanza minima di 1,5 m tra le persone che usufruiscono dei rispettivi servizi;
b) fornitura di disinfettante all’ingresso dell’esercizio;
c) organizzazione di controllo all’ingresso dell’esercizio sul numero delle persone che vi entrano e se munite di mascherine facciali protettive;
d) informazione, tramite insegne messe in un posto ben visibile o altre modalità, per gli utenti dei servizi circa l’obbligo di mantenere il distanziamento fisico, la corretta igiene delle mani e di indossare mascherina facciale protettiva durante la visita del rispettivo esercizio.

6. Tutti i soggetti eroganti servizi amministrativi o di altro genere ai cittadini devono utilizzare i mezzi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e, ove possibile, erogare i rispettivi servizi in modalità telematica.

7. Tutte le persone che si trovano in luoghi pubblici al chiuso, compresi mezzi di trasporto pubblico, strutture ospedaliere e sanitarie, farmacie, negozi di ottica, centri nazionali per la tutela della salute pubblica, enti amministrativi e altri luoghi in cui si erogano servizi o cui i cittadini hanno accesso, stazioni ferroviarie e dei pullman, aeroporti, stazioni metropolitane, esercizi commerciali, chiese, monasteri, luoghi di culto, musei ecc., sono tenute a indossare mascherine facciali, monouso o riutilizzabili, utilizzate secondo le indicazioni di cui all’Allegato n. 3.

8. Tutti i soggetti che si trovano in luoghi pubblici all’aperto dove vi è assembramento di persone e impossibilità di osservare il distanziamento fisico di 1,5 m. hanno l’obbligo di indossare mascherine facciali, monouso o riutilizzabili, utilizzate secondo le indicazioni di cui all’Allegato n.3.

9. È ammessa eccezione dell’obbligo di cui al punto 7 е 8 per:
a) i clienti nei locali dove si mangia e si beve;
b) gli atleti che praticano l’attività sportiva al chiuso e all’aperto durante lo svolgimento dell’attività fisica;
c) i partecipanti alle manifestazioni quali congressi, conferenze, briefing, conferenze stampa e seminari durante gli interventi (lezioni, presentazioni ecc.) osservando il distanziamento fisico di 1,5 dal resto dei partecipanti;
d) i partecipanti (presentatori e ospiti) a trasmissioni televisive osservando il distanziamento fisico di 1,5 dal resto dei partecipanti;
e) i bambini di età minore di 6 anni.

10. Ai sensi dei punti 7 e 8 sono definiti “luoghi pubblici” i luoghi di libero accesso e/o destinati a uso pubblico.

11. La misura anti epidemica richiedente un distanziamento fisico di almeno 1,5 m tra le persone che non sono componenti della stessa famiglia/ non condividono la stessa abitazione va osservata da tutte le persone che si trovano nei luoghi pubblici all’aperto.

II. Le misure anti epidemiche di cui al punto I, punti 1 – 5, sono obbligatorie per tutti i datori di lavoro/uffici di assunzione e persone fisiche e giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, commerciali o altri esercizi eroganti servizi ai cittadini, nonché per gli organizzatori di manifestazioni di massa di qualsiasi natura.

III. I soggetti di cui al punto II sono responsabili dell’organizzazione e dell’applicazione delle misure anti epidemiche introdotte con la presente Ordinanza.

IV. I Ministri e i Capi degli altri Dicasteri, secondo le proprie competenze funzionali, danno indicazioni circa l’applicazione delle misure anti epidemiche introdotte con la presente Ordinanza negli esercizi e nelle attività da loro controllate, e ne organizzano l’attuazione e il controllo.

V. L’Ordinanza n. RD-01-273 del 29.04.2021 si revoca.

VI. La presente Ordinanza entra in vigore dal 01.06.2021.

Documento originale in bulgaro

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 ORDINANZA n. 610 DEL 22 OTTOBRE 2020

(traduzione non ufficiale)

 1. Sono soggetti a isolamento obbligatorio e/o cure ospedaliere su proposta del medico curante i seguenti casi confermati di COVID-19:

a) soggetti anziani di età pari o superiore ai 60 anni, in funzione del decorso clinico della malattia;

b) soggetti con malattie croniche concomitanti e/o condizioni immunocompromesse, in funzione del decorso clinico della malattia;

c) soggetti con decorso clinico grave, come fiato corto e difficoltà respiratorie, comparsa di espettorato o emottisi;

d) soggetti impossibilitati all’isolamento e cure presso il proprio domicilio, indipendentemente dal decorso clinico della malattia.

2. Sono soggetti ad isolamento obbligatorio e/o cure presso il domicilio per un periodo di 14 giorni dalla data del test di laboratorio di conferma i seguenti casi confermati di COVID-19:
a) portatori sani/asintomatici;

b) lievi disturbi clinici (temperatura corporea inferiore ai 38°, tosse, perdita dell’olfatto, compromissione o perdita del gusto, malessere, rinorrea, gola infiammata, sintomi gastrointestinali quali nausea, vomito e/o diarrea, senza cambiamenti nello stato mentale, ovvero confusione e letargia) e senza malattie croniche concomitanti e/o condizioni immunocompromesse.

c) soggetti di cui al punto 1 che hanno esplicitamente dichiarato per iscritto la propria rinuncia al ricovero.

3. L’isolamento obbligatorio al soggetto come da punto 1 si esegue con prescrizione da modello secondo l’Allegato 1 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente su indicazione del medico che ha indicato il ricovero al soggetto. La prescrizione viene allegata all’anamnesi del paziente nella struttura ospedaliera.

4. L’isolamento obbligatorio e/o le cure presso il domicilio al soggetto come da punto 2 si eseguono con prescrizione da modello secondo l’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente su indicazione del medico curante basato su una valutazione del rischio epidemico esistente.

5. I soggetti come da punto 1 vengono dimessi dal rispettivo istituto medico per cure ospedaliere a seguito del giudizio del medico curante e in presenza di un miglioramento clinico, compresa la riduzione dei sintomi di fiato corto, tosse, miglioramento dei risultati degli esami di laboratorio quali: proteina c reattiva, ferritina e lattato deidrogenasi, non necessità di una terapia con l’ossigeno, non aumento della temperatura corporea oltre i 37,8° senza assunzione di antipiretici per 48 ore e possibilità di un successivo isolamento domiciliare, attenendosi al regime di cura suggerito.

6. I soggetti che necessitano di successive cure mediche in una struttura ospedaliera, i soggetti sistemati in luoghi eroganti servizi sociali ai sensi della Legge sui Servizi sociali e i soggetti impossibilitati all’isolamento e cure presso il proprio domicilio perché coabitano con persone appartenenti ai gruppi a rischio di cu al punto 1 a), b) e d), vengono dimessi dall’istituto medico per cure ospedaliere quando con adeguata documentazione a supporto si attesta che hanno almeno 10 giorni dall’avvertimento dei disturbi clinici COVID-19, e almeno altri tre giorni successivi, in cui si manifesta nessun sintomo clinico (compreso non aumento della temperatura corporea senza assunzione di antipiretici e senza sintomi di problemi respiratori)

7. Dopo la dimissione dall’istituto medico per cure ospedaliere i soggetti come da punto 5 e 6 vengono sottoposti a isolamento obbligatorio presso il domicilio per un periodo di 14 giorni con prescrizione su modello dell’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente.

8. L’isolamento dei soggetti come da punti 2 e 7 presso il domicilio viene sospeso a conclusione dell’isolamento obbligatorio per un periodo di 14 giorni.

9. Il controllo medico dei soggetti posti in isolamento presso il domicilio avviene tramite il medico generico o il medico curante dell’istituto medico che ha effettuato le cure ospedaliere.

10. Durante il periodo di isolamento obbligatorio presso il domicilio i soggetti come da punti 2 e 7 sono obbligati a non lasciare le proprie abitazioni o il luogo da loro indicato presso il quale risiederanno per il periodo prescritto, osservando le istruzioni indicate nell’Allegato 3.

11. In caso di peggioramento dello stato di salute, indipendentemente della causa, gli soggetti di cui al punto 10 informano il medico che sta effettuando il controllo e, qualora non riuscissero a contattarlo, ne informano il Centro regionale di pronto soccorso al numero 112.

12. Il medico di cui al punto 11 provvede a tutte le attività necessarie per valutare lo stato di salute e, qualora il soggetto necessitasse di ricovero, informa al riguardo tramite il numero 112 il Centro regionale di pronto soccorso affinché provvedesse a organizzare il rispettivo trasporto fino all’istituto medico per cure ospedaliere.

13. Tutti i contatti stretti con il caso confermato di COVID-19, in conformità all’Allegato 4, vengono posti in quarantena presso il domicilio o altro luogo presso il quale il soggetto ha indicato che risiederà con prescrizione su modello come da Allegato 5 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente o funzionario da lui incaricato, per un periodo di 10 giorni a partire dall’ultimo contato con il malato.

14. Conformemente al punto 13 vengono posti in quarantena della durata di 10 giorni anche i soggetti entrati nel territorio del Paese da altre nazioni indicate nell’ordinanza del Ministro della salute ai sensi dell’art. 61, comma 2 e art. 63 comma 4 della Legge sulla Salute.

15. Durante il periodo della quarantena i soggetti come da punto 13 e 14 non sono autorizzati a lasciare le proprie abitazioni o il luogo da loro indicato presso il quale risiederanno per il periodo prescritto, osservando le istruzioni indicate nell’Allegato 6.

16. Il controllo medico dei soggetti posti in quarantena avviene tramite il loro medico generico e, quando ne sono sprovvisti, da parte del rispettivo ispettorato sanitario regionale.

17. Se alla scadenza del termine stabilito dalla prescrizione non si sono manifestati sintomi da COVID-19, in conformità all’attuale definizione del caso, la quarantena viene sospesa.

18. Al manifestarsi di sintomi di COVID-19 (febbre alta, tosse, difficoltà respiratoria, perdita dell’olfatto, alterazione o perdita del gusto, e altri) o di peggioramento dello stato di salute per un'altra ragione i soggetti sono tenuti a prendere contattato telefonicamente con il proprio medico generico o con il rispettivo ispettorato sanitario regionale dove riceveranno istruzioni a seconda del caso.

19. Le prescrizioni con le quali si pongono in quarantena i soggetti come da punto 14 possono essere rilasciate in forma elettronica, se tecnicamente possibile. La conoscenza del contenuto è certificata mediante firma, apposta su apparecchio elettronico, e sottoscrizione della dichiarazione di conoscenza del contenuto della prescrizione.

20. L’Ordinanza è in vigore fino alla sua esplicita revoca dipendente dall’esistente rischio epidemico di diffusione del COVID-19 sul territorio del Paese.

21. La presente Ordinanza abroga l’Ordinanza n. RD-01-604 del 13.10.2020.

Documento originale in bulgaro

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Allegato 2 al punto I, 4.1.2 e 9

Casella di testo: Produttore

Casella di testo: Nome del test


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